
| di Giancarla Codrignani, politologa, giornalista, già docente e parlamentare newsletter del 2 novembre 2024 SETTIMANA STRANA MARTEDI’ SI VOTA IN USA! poi sarà possibile ai governi – Putin compreso – fare politica internazionale? ****** Finalmente comprensibile a tutti la possibilità di rubare i dati privati se gli hacker sono interessati. Il dossieraggio può essere commerciale o spionaggio, ma infiltra anche l’Agenzia dei servizi di sicurezza italiani (AIsi) e controlla i politici. Finalmente il monito ai cittadini che tranquillamente fanno clic mille volte al giorno e mille volte danno i loro dati (e soldi) al vuoto, un vuoto che può usare i nostri dati ma anche creare i condizionamenti via-social per influire sulla nostra vita, elezioni comprese. ****** Libertà di stampa/Bezos/Usa. Il padrone di Amazon ha comperato IL POST: adesso ordine di assumere giornalisti conservatori…. vedi alla nota precedente. Non so se capita solo a me, ma non è facile trovare su google i discorsi di Mattarella due settimane dopo che li ha pronunciati….. anche in Italia non siamo messi bene (cfr. la vignetta) ****** TRUMP: il pericolo. “Sarà pure un blocco infantile, il suo, ma a settembre ha diramato questo post (le maiuscole sono sue): “QUANDO VINCERÒ’ i responsabili dei BROGLI ELETTORALI saranno colpiti severamente a termini di legge, incluse lunghe pene carcerarie, affinché questa Depravazione della Giustizia non abbia a ripetersi”. Eppure molti elettori prendono alla leggera le minacce di un ex-presidente convinto di essere stato defraudato della vittoria nel 2020” (dal mio amico Ino Cassini ambasciatore) ****** Sfida tra Musk e Zockemberg: fa 280 mld contro 200 mld. La prossima presidenza degli Usa. ****** Allarme! Steve Bannon è uscito dal carcere, pronto per Trump. ****** L’Europa ha preso coraggio. Dichiarazione dell’Alto Commissario per le Relazioni internazionali: l’EU condanna ogni tentativo di abrogare l’accordo del 1967 tra Israel and l’UNRWA ordi tentare in qualunque modi di bloccarne la capacità di attuare il suo mandato. ****** La sinistra ha perso la Liguria. Il Pd ha fatto quello che evidentemente poteva, anche se il presidente uscente usciva dalla galera dove aveva soggiornato per timore che alterasse le prove e andrà a processo. M5S sono rimasti sotto il 5%. Renzi ha dimostrato che se c’era, il Pd (che ha accettato il diktat “o noi o lui di Conte) vinceva. ****** M5S in Liguria è arrivato al 4,8% e il dissidio Grillo/Conte è alla conclusione. Nuovo partito? Conte non vuole legarsi al Pd, a meno che Schlein non dichiari che sarà lui il candidato del futuro Conte 3. Lo pensano tutti, tanto varrebbe dirlo. Da solo? Domani dice “o con Travaglio o con Bettini”. ****** Due conti sui numeri: il Pd perde, ma è il primo partito: 28,5%. Ma Fratelli d’Italia il 15%: dimostra che la destra governa perché resta unita, Salvini è peggio, ma Forza Italia non è fascista. Bisogna però esercitare l’equilibrio: il governo guadagna voti perché c’è Meloni. IL Fatto Quotidiano le dà oltre il 40% dei consensi. E’ certamente la più fascista (non conosce il “paese”, solo nazione e patria) ma un conto è dire che “ha soppresso i finanziamenti agli asili nido” nonostante le promesse, un altro rendersi conto che le va contrapposto una leader che il paese riconosca per le proposte che fa. ****** LAVORO. In Parlamento il lavoro non è all’odg. I lavoratori che muoiono in troppi “incidenti” (cinque volte di più degli uccisi dalla mafia) pretendono sicurezza: 4,5 milioni di imprese 70mila controlli all’anno, con preavviso di dieci giorni alle aziende. Tagliato il fondo per gli indennizzi alle famiglie delle vittime. Voglio lavorare e non avere compensi inferiori del 25% a quelli tedeschi e francesi. Diminuite le assunzioni a tempo indeterminato e i passaggi a contratti stabili. E la piaga del lavoro nero: l’economia sommersa arriva a 189 mld. di cui 70 sono il “nero”. L’illegalità ****** MATTARELLA sul lavoro: “La sicurezza non è un costo, è un dovere…Dobbiamo combattere questo flagello, e non stiamo facendo abbastanza”. “”Le morti sul lavoro feriscono il nostro animo, le persone nel valore massimo dell’esistenza, la società nella sua interezza: da tutti voi dipende la vita di madri, padri, figli, lavoratrici e lavoratori che finito il proprio turno hanno il diritto di tornare alle loro famiglie”. “Morire in fabbrica o nei campi è uno scandalo inaccettabile per un paese civile, un fardello insopportabile per le nostre coscienze”: “Il lavoro è stato il motore principale dello sviluppo del Paese e della crescita umana. Civile, sociale, culturale…con il lavoro si è costruito il welfare italiano, elemento basilare dei diritti di cittadinanza”. ******* PAMELA MALVINA NOUTCHO SAWA è appena diventata campionessa europea di pugilato medio-leggeri: ieri era al lavoro abituale all’ospedale Maggiore di Bologna con le altre infermiere che l’avevano aiutata nei turni durante la preparazione…. vedi alla nota precedente. ****** Germania/Lavoro: la Volkswagen chiude tre aziende. Noi con la Stellantis? La manteniamo come la Fiat che i lavoratori hanno fatto grande anche con i finanziamenti a debito fin dall’origine oppure avremo anche noi i disoccupati. ****** Il patriottismo: dal 2014 sono state cedute all’estero 3mila imprese, anche gioielli come Ansaldo, Breda, Magneti Marelli, Iveco, Comau, Fiat Ferrovie…. ****** Droga: oltre ai porti calabresi la mafia colombiana è arrivata a Trieste: la guardia di finanza in due anni ha sequestrato 6 tonnellate di cocaina. ****** La sanità: la Meloni vanta la sua spesa sanitaria, anche se i medici la giudicano “uno schiaffo in faccia”. Infatti l’opposizione deve dire che se il 7,6% degli italiani (4,5 mln) rinuncia a curarsi per le attese troppo lunghe e i costi, è perché i mld. spesi per la salute degli italiani va vista in rapporto al Pil, oggi al 6,3%, mai stato così basso. Come in Usa, il servizio nazionale pubblico può anche spendere di più, ma i poveri restano fuori. E’ la privatizzazione! ****** Il “dossieraggio” preoccupa il governo, che ci si trova dentro. Nessuna meraviglia (su altra scala lo spionaggio si è sempre fatto). Non è il caso di legarlo alle “infiltrazioni” con cui i giudici riescono a bucare le reti mafiose. La cosa da fare e dare regole alla tutela delle banche dati e impedire il monopolio delle piattaforme. La gente deve sapere che deve garantirsi almeno la riservatezza dei dati bancari. ****** Cybersecurity: il giorno prima del Consiglio dei Ministri compare un decreto in materia (appena scoperto il dossieraggio) che dà più potere alla Procura antimafia a danno dell’Ente di fracassi (coinvolto nell’affare spionaggio). Il giorno dopo sparito. Imbarazzo? Si farà? Comunque quello italiano sembra uno cyber-spaghetti. ****** Scuola: la disattenzione costa cara. Pochi hanno sottolineato che il ministero dell’Istruzione e del Merito ha cancellato “Pubblica”. Se non si apre la vertenza non solo salariale e non se ne fa argomento pubblico anche se ci sono le alluvioni, è già pronta un’altra privatizzazione! ****** Chi è Diarra? Il giovane del Mali ucciso dalla Polfer a Verona. Salvini disse “non ne sentiremo la mancanza”. A Verona sabato una manifestazione di 5mila persone ha chiesto che si faccia chiarezza. ****** Orban in Georgia a sabotare l’Europa. E’ il presidente (la Polonia è di turno) e non può apparire in gita scolastica. Proteste europee: non di Meloni. qualcuno vuole richiamare Meloni a sostenere l’Europa come dice? ****** Georgia: un casino. Certo ci sono gli europeisti, ma anche i non. Capita nei paesi in cui la lingua è anche russa. ****** Fronte ucraino: arrivano truppe dalla Corea del Nord, “a farsi ammazzare per l’Ucraina”. I maschi amano la guerra, non c’è spiegazione. ****** Dopo l’Unrwa, Israele delegittima l’Unifil. Non è che l’Onu non conta: è che i paesi dell’Onu, anche il nostro, non applica le risoluzioni che l’Onu vota. Il servizio dell’Unrwa nato per tutelare i diritti dei palestinesi profughi dalla loro terra per far posto allo Stato di Israele, manteneva scuole, ambulatori, assistenza nei territori occupati e a Gaza. ****** Libano: come andrà a finire il paese che un tempo (1970) aveva la quarta compagnia aerea del mondo? Da ricostruire anche se non è l’Ucraina? ancora – non per questa guerra – senza governo: capo provvisorio è Najib Miqati, un miliardario sunnita amico di tutti; sulla breccia il presidente della Camera novantenne legato a Hezbollah e Joseph Aoun cristiano maronita capo delle Forze armate. Nasrallah ha ancora degli eredi per succedere a capo di Hezbollah. Sempre guerra? Israele ha abrogato la presenza dell’Unifil. ****** Vertice di Kazan dei BRICS in Russia. La presenza del segretario dell’Onu Gutierrez, criticata per le sanzioni e la condanna a Putin che la rendono fuori regola, se non sarebbe stato ancor meno compatibile disertare un incontro di tre giorni di rappresentanti di oltre la metà della popolazione del pianeta. Alla formazione originaria del 2010 — Brasile, Russia, In- dia, Cina e Sud Africa — si sono aggiunti Iran, Egitto, Etiopia, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita, ma anche molti altri hanno chiesto di aderire alla nuova realtà internazionale non ancora strutturata. “Partner ufficiali”: Algeria, Belarus, Bolivia, Cuba, Indonesia, Kazakhstan, Malesia, Nigeria, Thailandia, Turchia, Uganda, Uzbekistan e Vietnam. I 36 Stati si sono proposti di lavorare alla realizzazione di un nuovo “ordine globale democratico” e uscire dalla “dollarizzazione” del sistema internazionale. Anti-occidentali o anche non-occidentali desiderano rinnovare il sistema senza rivoluzioni. Sono paesi in crescita che in termini di Pil globale a parità di potere d’acquisto dal 2018 i Brics hanno superato i paesi del G7 di almeno 5 punti percentuali che lascia intuire i riflessi a livello globale. ****** I BRICS: peccato che siano diventati troppi. Si dividono e non riusciranno a”fare” altro che documenti anodini e rinvii. Come l’Onu che ha il Consiglio di Sicurezza con il veto dei potenti per mantenere unita un’Assemblea di 193 paesi. ****** Samoa: summit e documento firmato da 56 capi di Stato del Commonwelth: “è giunto il tempo” di un colloquio sulla riparazione dello schiavismo e del mercato degli esseri umani. Apprezzata la presenza di Keir Starmer alla conferenza “significativa, leale e rispettosa”. Però lord Starmer ha precisato che nel summit non si è parlato di denaro: se si dovesse pagare, la Gran Bretagna no. ****** On 12-13 November 2024, the Istituto Affari Internazionali (IAI), on behalf of the EU Non-Proliferation and Disarmament Consortium, will organize the EU Non-Proliferation and Disarmament Conference in Brussels. Is its 13th edition of an international event with experts from governmental and non-governmental institutions worldwide. An open discussion, related to arms control, disarmament, non-proliferation of weapons of mass destruction (WMD), their delivery systems, and small arms and light weapons (SALWs) to contribute to the implementation of the EU Strategic Compass on EU Non-proliferation and Disarmament policies ******* Vignetta 1 Geppy Cucciari: “Vi siamo mancati? Pensate che quando eravamo in onda l’ultima volta ,esisteva ancora Rai3” ****** Vignetta 2 Bezos, padrone dei Washington Post, ha deciso di non far esprimere al giornale la posizione per le elezioni presidenziali. Proteste di giornalisti e lettori, ma resta la “neutralità”. ****** APPROFONDIMENTO Lelio Basso, il principale autore dell’art.3 della Costituzione, prima del processo a Nixon (1974) scriveva una sua opinione dal titolo: LE RADICI DEL MALESSERE In Italia alcuni fenomeni sembrano più accentuati che altrove; ma ci sono affinità di fondo fra quello che accade da noi e quello che accade negli altri Paesi. C’è una comune matrice. “…… Il grande capitalismo di oggi, giunto alle dimensioni planetarie e spinto dalla logica dell’accumulazione, ha bisogno solo di pochi grandi tecnocrati, e, per il resto, di esecutori ubbidienti: non solo gli operai, ma gli scienziati stessi, devono essere al servizio dei suoi interessi. Esso maneggia capitali immensi e ha bisogno che la macchina del profitto funzioni alla perfezione, che ogni frizione sia evitata, ogni programma realizzato, ogni ostacolo abbattuto. Chi non accetta di essere schiavo di questo meccanismo sarà eliminato o emarginato, si tratti di individui o di popoli intieri. E chi accetta, o comunque chi è impotente a reagire adeguatamente, porterà con sé il senso permanente della frustrazione a cui è condannato. Nello stesso tempo, così come nel periodo precedente erano entrate in scena nei Paesi avanzati le grandi masse operaie, oggi stanno entrando in scena i popoli fino a ieri coloniali: non più milioni, ma miliardi di uomini, che rivendicheranno sempre più una condizione umana di vita. Pretendere di regolare questi problemi – quello della conquista di una nuova dignità per i popoli del cosiddetto Terzo Mondo e della salvaguardia della propria umanità per i popoli del mondi sviluppato – con vecchie formule o con semplici equilibrismi parlamentari è un’ingenuità che rasenta la follia. Il fascismo è la minaccia mortale per ogni popolo che non abbia il senso della responsabilità storica che gli incombe, perché è la forma più semplice di riduzione in schiavitù che la nuova società comporta. Naturalmente non si tratterà più del fascismo nelle vecchie forme, ma di forme autoritarie più consone al mondo di oggi; che possono essere dittature militari (come nell’America latina e in molti altri Paesi del mondo, anche nel nostro bacino mediterraneo), oppure possono nascondersi dietro un regime formalmente parlamentare in cui tuttavia l’uomo di oggi non può più trovare adeguata soddisfazione alle proprie esigenze di partecipazione. La sola strada da battere per uscire dalla crisi contemporanea è il rifiuto di piegare ogni uomo alle esigenze del profitto, che è il motore di questa società, e lo sforzo di adeguare tutte le strutture sociali alle esigenze dell’uomo, di creare una società a misura umana, una società in cui gli uomini possano ritrovare il senso della vita, la coscienza della propria responsabilità, il gusto dei rapporti comunitari. Questo naturalmente implica, per me, una profonda trasformazione sociale, ma non siamo qui a dettare ricette per la cucina dell’avvenire, per usare una frase di Marx: vogliamo solo segnalare le radici lontane dei mali che ci affliggono e indicare il cammino che può portarci ad estirparle. I nuovi equilibri della città futura sorgeranno a poco a poco, a misura che avanzeremo lungo questo cammino”. |
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