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“La vita, come macro componenti, si basa sostanzialmente sul carbonio”

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di Luigi Campanella, professore emerito nell’Università La Sapienza di Roma

La vita, come macro componenti, si basa sostanzialmente sul carbonio. Il carbonio è al primo posto, al secondo posto c’è l’azoto, al terzo il fosforo, molto approssimativamente presenti nelle proporzioni cento, dieci, uno. Ebbene, gli scompensi relativi ai cicli di queste sostanze fondamentali per la vita stanno procurando una crisi sia negli ecosistemi che nei viventi

Anni fa alcuni studi avevano previsto che il picco del fosforo, cioè il massimo dell’estrazione industriale possibile(la maggior parte come apatite) , si potesse collocare attorno al 2010. Adesso studi più approfonditi parlano del 2030. Da quel momento il fosforo non può che diminuire. Comunque sia, a prescindere dalle controversie sulla durata di queste miniere, è sicuro che arriveremo a un sostanziale esaurimento entro il secolo corrente.

Le ultime rilevazioni sul fosforo risalgono al 2017 (United States Geological Survey) e stimano i minerali estraibili in 68 miliardi di tonnellate. Ma parliamo di una risorsa destinata all’esaurimento,quindi all’orizzonte c’è una crisi annunciata dell’agricoltura per la quale il fosforo rappresenta in molti casi un fattore limitante.Il fosforo è un componente indispensabile del Dna, che ha dei ponti fosforici nella molecola a doppia elica; è inoltre un componente essenziale dell’Rna, che trasferisce dentro le cellule le informazioni per la sintesi delle proteine e di un componente delle cellule,l’ATP Adenosin-trifosfato, che trasporta l’energia dove serve nell’organismo. La nostra temperatura corporea, per esempio, è data dell’Atp, che diventa adenosina bifosfato e monofosfato,liberando energia. Tutta la nostra vita è legata a questo elemento che troviamo anche nelle membrane di tutte le nostre cellule, che sono appunto fosfolipidiche. Noi assumiamo il fosforo attraverso gli alimenti, ma ne tratteniamo pochissimo e il resto finisce in acqua coi nostri metaboliti.

Il nostro patrimonio in fosforo è perciò destinato ad impoverirsi anche perchè l’erosione dei suoli porta a perderlo nei bacini idrici da dove però viene smaltito come acqua, come alghe,pesci.Diviene quindi importante il recupero del fosforo dagli scarichi agroalimentari che lo contengono.I processi principali sono 2:la precipitazione come struvite(fosfato esaidrato di ammonio e magnesio)dai liquami zootecnici e la produzione di fosforo dalle ossa animali dove è presente come idrossiapatite;con questo processo su recupera anche azoto.La presenza di questi 2 elementi  nelle ossa induce ad utilizzare queste direttamente come concime.

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