
di Federico Licastro, professore di Immunologia, Università di Bologna
La memoria metabolica: le cellule adipose ‘ricordano’ il precedente stato in sovrappeso. La firma epigenetica ci fa riacquistare peso col tempo.
Tutti abbiamo sperimentato non solo quanto sia difficile perdere peso e rientrare nel peso forma. Ma ancora più difficile è conservare il peso forma, poiché dopo alcuni mesi si ritorna nuovamente ad accumulare chili di troppo. Come si spiega questa frustrante situazione? A trovare la risposta un team di ricercatori di Zurigo, che ne hanno pubblicato i risultati sulla rivista Nature (Adipose tissue retains an epigenetic memory of obesity after weight loss. Hinte L C , et al., Nature, 18 November 2024). I ricercatori hanno mostrato che le cellule adipose registrano una sorta di ‘memoria’ del sovrappeso o dell’obesità. Questa memoria si forma nelle cellule del tessuto grasso perchè l’obesità e i cambiamenti metabolici che induce cambiano l’epigenoma degli adipociti. Questi cambiamenti dell’epigenoma inducono la formazione di proteine e nuovi messaggi chimici che regolano l’espressione genica delle cellule del grasso corporeo per cui queste cellule tendono ad accumulare grassi.
Per capire perché il peso può riaccumularsi rapidamente dopo essere stato perso, Hinte e i suoi colleghi hanno analizzato il tessuto adiposo di un gruppo di persone con grave obesità e di un gruppo di controllo in normopeso. Alcuni geni erano più attivi nelle cellule adipose del gruppo obeso, mentre altri erano meno attivi. Nemmeno la chirurgia bariatrica sembra in grado di modificare questa firma epigenetica. Infatti. Due anni dopo l’intervento chirurgico i pazienti, pur avendo perso molto peso, avevano conservato la firma epigenetica originaria nelle proprie le cellule adipose. I ricercatori hanno confermato i risultati in modelli animali murini. Inoltre, le cellule adipose sia degli esseri umani che dei topi obesi, attivano geni che regolano l’infiammazione e la fibrosi, cosa che invece gli adipociti da donatori normopeso non fanno. La durata di questi cambiamenti epigenetici nei topi obesi a dieta persistevano per molti mesi dopo la perdita di peso. Non è chiaro per quanto tempo l’organismo conservi il ricordo dell’obesità e quindi quanto perduri la firma epigenetica. Per capirlo sono necessari ulteriori studi. É comunque chiaro che la compromissione metabolica, come i cambiamenti nell’attività genica, persistono a lungo dopo che il peso è sceso a livelli normali. I risultati suggeriscono per ora che le persone che cercano di dimagrire necessitano di cure a lungo termine per evitare di riprendere peso.