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Il freddo improvviso fa male al cuore

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Il freddo improvviso fa male al cuore

Adnkronos Salute, Cardiologia Dottornet

“Si innesca la vasocostrizione per cercare di mantenere il corpo a determinate temperature e questo comporta l’aumento delle restrizioni vascolari e quindi la fatica del cuore perché lavora di più”

Il freddo improvviso può far male al cuore. Il repentino abbassamento delle temperature, come quello che si è verificato in Italia negli ultimi giorni con il ribaltone meteo, può avere effetti anche imprevisti sulla salute del cuore, “perché si innesca la vasocostrizione per cercare di mantenere il corpo a determinate temperature e questo comporta l’aumento delle restrizioni vascolari e quindi la fatica del cuore perché lavora di più”. In casi “rari il freddo può causare anche un infarto, quando ci sono situazioni di base già compromesse e c’è una vasocostrizione arteriolare”, ma c’è anche “il rischio dell’angina pectoris nei soggetti già sensibili, soprattutto quando si passa da un ambiente caldo a uno più freddo”.

“Il cuore affaticato porta all’attivazione del sistema nervoso autonomo che determina una ulteriore attivazione del carico delle frequenze nelle persone che hanno problematiche cardiovascolari, nella cardiopatia ischemica: il sintomo principale è la sensazione di avere un macigno sul petto e costrizione del torace, anche da fermi”. Se con il grande caldo è consigliato rivedere la terapia farmacologica, “anche con il freddo un passaggio con il proprio specialista o medico di famiglia è auspicabile”. Rispetto al ‘fai da te’ per difendersi dall’abbassamento delle temperature, “non beviamo i superalcolici illudendoci di ricevere un qualche giovamento: hanno l’effetto opposto perché c’è la vasodilatazione che fa disperdere il caldo dell’organismo.

“A tavola evitare i cibi troppi grassi perché non ci proteggono dal freddo, anzi fanno male al cuore”, mentre se si sta bene in salute “proteggiamoci dal gelo tenendo l’organismo attivo e – compatibilmente con le proprie condizioni fisiche – anche allenandoci”. Infine, i bambini e il freddo. “Se non hanno patologie cardiovascolari congenite possono stare all’aperto anche con temperature rigide. Il rischio, purtroppo, è quello di facilitare i virus respiratori che possono agire anche sull’apparato cardiovascolare quando si vanno a localizzare a livello del cuore come nella miocardite”.

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