
LO CHIAMANO ANTISEMITISMO MA…
Gazzetta di Modena 26 XI 25 di Beppe Manni
Sta riemergendo l’antisemitismo? Lo stadio di Amsterdam non ci aiuta a capire.
La tragica situazione nel Medio Oriente confonde le carte.
Gli attacchi antisemiti espressi in modo stupido da estremisti di destra-destra, da giovinastri idioti, da tifosi di stadio, sono frutto di ignoranti che non conoscono la storia ed usano la croce uncinata e i simboli fascisti espressione di un disagio che si scatena in un momento di crisi sociale, non sufficientemente arginato da una politica in parte connivente e in parte debolmente repressiva dell’attuale governo.
Viene tacciato di antisemitismo anche chi critica non tanto gli ebrei, ma lo stato di Israele che sta radendo al suolo Gaza e attacca Transgiordania e Libano. È appoggiato da molti stati compresa l’Italia pur critica, legati alla cordata americana, che forniscono armamenti.
In certo modo, e sto camminando sulle sabbie mobili, non siamo aiutati dalla maggioranza degli israeliani che sembrano preoccupati solo di riportare a casa i 40 ostaggi ancora prigionieri e dimenticano i 43.000 arabi ammazzati dall’eserciti israeliano, vecchi donne e 12 mila bambini
Anche gli ebrei italiani, europei e americani, appaiono nella maggioranza non sufficientemente critici nei confronti delle politiche di Netanyahu. Giustamente impauriti da attacchi terroristici passati e futuri
Altro discorso l’antisemitismo o meglio l’anti-sionismo dei gruppi ‘terroristi’ arabi, in particolare dei movimenti palestinesi di Hamas e oggi di Hezbollah libanese e Houthi Yemenita che hanno insanguinato mezzo secolo di storia non solo europea. Giova ricordare la storia della nascita dello stato di Israele e le guerre che ne sono seguite con l’espropriazione di terra ai palestinesi e le continue occupazioni provocatorie di coloni ebrei su aree non loro.
La strage di un anno fa con 1205 morti e 225 rapiti, da parte di un’irresponsabile politica palestinese non ha giustificazioni anche perché ha scatenato una reazione a catena che non si è limitata al biblico ‘Occhio per occhio e dente per dente’, ma ha portato morte, distruzioni, carestie e malattie. E una scia di odii e vendette che si trascineranno per cento anni. Non aiutano la pace le patetiche fiondate del Davide palestinese contro il golia Israeliano.
Non è possibile da parte di popoli ‘civili’, sopportare la cancrena che sta infettando l’Europa: noi figli del cristianesimo, del rinascimento, dell’illuminiamo e dell’ebraismo.
Gli ebrei disseminati nelle diaspore del mondo sono stati e sono portatori di una grande cultura intellettuale, sociale e religiosa, legata alla tradizione biblica; questa testimonianza rischia di essere sporcata dall’attuale comportamento del governo israeliano.