
“A tutti coloro che valorizzano la giustizia e i diritti umani”
Associazione Donna Vita Liberta (associazione.donnavitaliberta@gmail.com)
Per 45 anni, il Regime Islamico in Iran ha governato con pugno di ferro, silenziando il dissenso, opprimendo il suo popolo e commettendo atrocità indicibili.
Uomini e donne hanno subito torture, rapimenti, stupri e umiliazioni sotto una delle dittature più oppressive del nostro tempo. Le voci che chiedevano libertà sono state accolte con proiettili, arresti e spargimenti di sangue. L’uccisione tragica di Mahsa Amini non è stata solo una morte: è stata la scintilla che ha acceso un movimento per la giustizia, “Donna, Vita, Libertà”, un movimento che si è trasformato in una rivoluzione contro il Regime Islamico e la sua guida suprema, Sayyed Ali Khamenei.
Oggi, mentre molti paesi riconoscono il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) come organizzazione terroristica e impongono sanzioni contro questo regime, c’è ancora chi offre piattaforme alla propaganda del Regime. In un evento sconcertante, abbiamo appreso che: Il Professor Franco Cardini, Il Professor Demetrio Giordani, Giorgio Bianchi, in collaborazione con l’Associazione Islamica Imam Mahdi, stanno organizzando a Roma una presentazione sull’autobiografia di Sayyed Ali Khamenei, la vivente incarnazione della tirannia in Iran.
Che eredità lascia un’istituzione come l’università quando presta il suo palco alla glorificazione di un dittatore? È incredibile che professori universitari, esperti di storia, politica ed etica, abbiano accettato di partecipare a una presentazione così vergognosa. Il loro ruolo dovrebbe incarnare un impegno per i diritti umani e la giustizia, eppure, prestando le loro voci a questo evento, si schierano con un regime responsabile di decenni di sofferenza. Celebrare un uomo dietro decenni di oppressione è un tradimento di questi valori.
Le dittature cadono, come sempre accade. Schierarsi con loro significa portare un’eterna vergogna; resistere significa conquistare un onore eterno. La scelta è nostra.
Associazione Donna Vita Liberta (associazione.donnavitaliberta@gmail.com)