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Impatto di iperglicemia sulle funzioni mentali: rischi di Alzheimer e demenza vascolare

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Impatto di iperglicemia sulle funzioni mentali: rischi di Alzheimer e demenza vascolare

SID, Diabetologia Redazione

Il diabete di tipo 2 incrementa fino al 100% il rischio di Alzheimer e fino al 150% quello di demenza vascolare

Oltre a influire su diversi aspetti fisici, il diabete accelera anche il declino cognitivo, soprattutto nelle fasce più anziane della popolazione. Capiamo quali sono i legami tra iperglicemia e funzioni cognitive  Secondo la SID, il 67% dei pazienti con diabete ha più di 65 anni e il 20% ha superato gli 80, età in cui è più comune il decadimento delle funzioni cognitive. Il diabete mellito espone a un maggiore rischio di declino cognitivo e malattie neurodegenerative, compromettendo la qualità della vita del paziente e dei suoi familiari. Tra gli anziani ospedalizzati con diabete la demenza è la prima causa di morte rispetto ai coetanei non diabetici. L’invecchiamento stesso contribuisce a cambiamenti corporei – come perdita di massa muscolare e aumento di massa grassa – che aumentano il rischio di diabete. Il diabete di tipo 2 incrementa fino al 100% il rischio di Alzheimer e fino al 150% quello di demenza vascolare. L’iperglicemia cronica provoca un accumulo di proteine come la Beta-amiloide e la Tau, associate ai sintomi dell’Alzheimer. Non mancano però nuove prospettive terapeutiche. Le ultime classi di farmaci portano ottimismo: Nuove e recenti evidenze hanno messo in luce specifici effetti di una classe di farmaci antidiabetici, gli analoghi del recettore del Glp-1, in termini di potenziamento della neurogenesi, contrasto alla morte delle cellule cerebrali, protezione dallo stesso ossidativo e della neuroinfiammazione in diverse condizioni neurologiche

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