
di Giancarla Codrignani, politologa, giornalista, già docente e parlamentare
Civiltà: Muti dirige il concerto di Natale al Senato. Suonerie di telefonini. Il Maestro redarguisce i senatori.
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Sanità: “morta a Palermo dopo otto giorni in barella al pronto soccorso”.
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Ambiente: le mani della destra sull’ambiente: parchi ed enti ai fedelissimi.
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Cultura: dice l’Unità che chiude la casa della carta a Fabriano e che ad Agrigento non c’è più nessuna libreria.
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Lavoro: A livello italiano ci sono 118mila lavoratori e lavoratrici che rischiano il posto di lavoro. Dipenderà dalle vertenze aperte al tavolo del ministero.
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Fisco: Il revisore dei conti ha espresso dubbi sulla tenuta dei conti del gruppo posseduto dalle figlie dell’immobiliarista Cesare Paladino. Richiesti 29 milioni alla figlia Olivia, compagna di Giuseppi Conte.
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Previsione trumpiane: Il Trump1 aveva proposto di acquistare la Groenlandia (come nel 1867 gli Usa comperarono l’Alaska) e Trump2, nonostante il rifiuto sdegnato della Danimarca, ci riprova per l’interesse strategico della più grande delle isole del mondo. Ci aggiunge le pretese sul canale di Panama, costruito dagli Usa nel 1904, inaugurato nel ’14, e governato fino all’accordo Carter/Torrijos che nel 1977 aveva rimesso al governo di Panama la gestione del canale.
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Immigrazione Usa: nel 2024, espulsi dal Paese oltre 270.000 migranti, il numero più alto dal 2014. La maggior parte di coloro aveva attraversato illegalmente il confine meridionale, ha dichiarato l’Immigration and Customs Enforcement (Ice) in un rapporto. Circa un terzo delle persone espulse aveva subito incidenti o condanne penali.
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Immigrazione in Italia: Salvini crede di poter procedere contro l’immigrazione, anche se l’assoluzione dal “sequestro” non significa che la magistratura pretenda l’osservanza delle orme europee (purtroppo l’Europa censura l’Italia, ma non farà normative liberali). Chi vuole comandare passa con il carro armato sopra immigrati e carcerati (a proposito: il capo del Dap, Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, Giovanni Russo ha dato dimissioni irrevocabili per tensioni con Il sottosegr. Dalmastro). Il popolo mantiene i pregiudizi storici, mentre queste condizioni umane sono la pietra di paragono dell’amore che l’umanità deve a sé stessa.
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Guerra: tornata per restare? Lo permetteremo? Il nuovo segretario della Nato, Mark Rutte: la Russia è il nemico alle porte, non si contenta dell’Ucraina, vuole imporsi sulle democrazie liberali e ha i mezzi per farlo, la gente è spaventata, non vuole accettare che ci dobbiamo difendere e non è disposta a spese per la difesa. Su Repubblica (23) lo storico Marco Mondini ritiene negativo che nel nostro Parlamento qualcuno pensi ancora che la patria si serve facendo la guardia a un bidone di benzina.
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Guerra in Italia: prepararsi. La Lega ha presentato in maggio la proposta 1873 “istituzione del servizio militare e civile territoriale”, della durata di sei mesi per i giovani dai 18 ai 26 anni, una sorta di leva territoriale senza reali capacità in caso di emergenze. Non si sa che fine farà, ma si tenta di rimilitalizzare la società.
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La Croazia reintrodurrà la leva militare obbligatoria e mentre sempre più Paesi dell’Est Europa vagliano misure simili, ci si domanda cosa dovrebbe fare l’Italia. Difficilmente il Paese potrebbe beneficiare di un ritorno alla coscrizione che, anzi, rischierebbe di pregiudicare gli attuali sforzi volti a rafforzare la Difesa nazionale (da un blog).
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Siria: Ahmad Sharaa – da “terrorista” Abu Muhammad Jolani – ha fatto dire al portavoce Obeida Arnaout che “nella nuova Siria la donna non potrà trovare godere degli stessi diritti e doveri dell’uomo”. Citazione che ritengo interessante più per la politica internazionale che per le donne.
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Michele Serra (Repubblica 21) sui 10.000 soldati nordcoreani sul fronte ucraino: “come un siciliano sul Carso nella scelleratissima guerra 1915/18…. riesce difficilissimo immaginare mogli, figli, case che quei giovani uomini hanno dovuto lasciare per andare a combattere la guerra di Putin…. fuori dalla galera che chiamiamo patria”
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Afganistan: i talebani “modernizzano Kabul”. Riqualificazione urbana con numerosi cantieri all’opera: bisogno di nuove strade. Peccato che le distruzioni riguardino le differenze etniche nei quartieri dove sono insediati i diversi gruppi. i governanti “adeguano”.
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Usa: Biden ha firmato per evitare lo shutdown, che potrebbe paralizzare l’attività amministrativa, votata anche da repubblicani. Trump voleva mettere un tetto al debito (Elon Musk).
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Israele: il leader degli ebrei sefarditi: “Giusto liberare dei terroristi pur di salvare gli ostaggi”. Il ministro della Difesa Katz: “Israele manterrà il controllo della sicurezza a Gaza”.
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Islanda: dopo le elezioni anticipate, sconfitti i conservatori il governo di Kristrum Frostadottir conta su partiti guidati da donne e da ministre (7su 11) con i maschi in minoranza e all’opposizione. Anche il presidente della Repubblica è donna.
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Birmania, 2 febbraio 2021, colpo si stato militare e inizio della guerra civile: ancora così: “Oggi non possiamo restare ad aspettare nelle chiese, il nostro sarà un Natale tra i profughi e gli sfollati”, racconta don Bernardino Ne Ne, un sacerdote della diocesi di Loikaw, nel nord del Paese spaccato: la zona centrale e le città principali sono sotto il controllo della giunta; le aree periferiche e di confine, controllate delle milizie di opposizione. Nel mezzo del conflitto, la popolazione civile che teme di poter essere bombardate. Centinaia di migliaia persone sono fuggite e molti sono cattolici e i parroci sono divenuti itineranti”.
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I parlamentari sudcoreani hanno approvato all’unanimità (192 voti a favore su 192 votanti) la messa in stato di accusa del presidente ad interim, Han Duck-soo, accusandolo di avere «partecipato attivamente all’insurrezione», dopo il fallito tentativo del suo predecessore, Yoon Suk-yeol, di imporre la legge marziale il 3 dicembre scorso. Si tratta del primo impeachment di un presidente ad interim nella storia della Corea del Sud, dopo quello del presidente in carica. Il ruolo di capo di Stato ad interim spetta ora al ministro delle Finanze, Choi Sang-mok.
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Tanzania 1964: celebrazione dell’elezione del presidente Nyerere, cattolico della Tanzania è uno dei leader che – come Senghor in Senegal, Sékou Touré in Guinea) e Kwame Nkrumah nel Ghana – è stato uno dei capi di stato africani che hanno dato un fondamento culturale alla loro azione sociale e politica per il bene del loro paese, ma anche per l’Africa intera. Cattolico osservante, la sua politica è stata di matrice socialista: “Il vero problema del mondo moderno — disse — non è quello della povertà. Noi, infatti, possediamo le conoscenze e le risorse che possono consentirci di superare la povertà. Il vero problema — ciò che crea miseria, guerre e odio tra gli uomini — è la divisione dell’umanità in ricchi e poveri. Possiamo cogliere questa divisione a due livelli: i ricchi e i poveri all’interno dei paesi e tra le nazioni. Il sistema economico-sociale mantiene questo livello e i poveri diventano sempre più poveri e i ricchi più ricchi. Nyerere significa “maestro”: guidò la lotta della Tanzania all’indipendenza dall’inghilterra nel 1961.
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Vertice finlandese prenatalizio. Finlandia, Svezia, Grecia, hanno paura delle mire del despota russo e sono sensibili alla richiesta di Trump di portare il bilancio della difesa al 5%. Meloni contraria: ha chiesto di cercare altri mezzi per non scassare i conti e ha chiesto altri incontri. In febbraio Consiglio europeo straordinario. Uno dei casi in cui l’opposizione cerca il bene del paese e distingue.
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Renzi: Continuo a essere definita renziana. Dichiaro che non è vero. Faccio solo domande in margine al proscioglimento di tutte le accuse su Open. La gente sa che cos’è stato Open, poi diventata fondazione? Era il sito aperto da Renzi per dare trasparenza ai finanziamenti che riceveva: si potevano leggere sul sito. Io domandavo come mai era più o meno il solo? Tutti sappiamo che anche l’ingenua ambizione del ragazzo che vuole diventare consigliere di quartiere per propagandare il suo nome offre qualche apericena. Ma anche oggi dove posso controllare in trasparenza pubblica i finanziamenti dei componenti e dei partiti in quanto tali anche di sinistra? Se la destra non ha mai dato segnali di trasparenza è che nessuno gliel’ha mai chiesto.
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Arabia Saudita: visita della Meloni per accordi per sviluppare “soluzioni digitali per imprese e cittadini” (Sole24Ore)
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GIUSTIZIA: Salvini ha vinto. Non è così, ma tale appare all’elettorato. La sua spiegazione – che approva e sostiene l’accusa alla magistratura è che “prevalga l’equità ad personam”.
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Le occupazioni delle scuola producono danni. Nell’istituto Gullace di Roma danni per due milioni: il ministro Valditaradice che si costituirà parte civile contro gli atti di teppismo. Ha ragione, ma non può non apparire un altro atto di repressione di questo governo.
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Bologna: cresce la povertà “relativa” cioè il nome della gente che cerca di farcela con 1.000 euro al mese. “Ci vuole una cassa integrazione straordinaria”: cede la produzione. Nel commercio “in un anno 400 negozi in meno. In Italia 118mila posti di lavoro a rischio.
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Amazon, un incubo”. Negli Usa sciopero in questi giorni “Ma chi si mobilita viene punito con i compiti più faticosi e, quando si può viene licenziato” (Domani, 23)
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In Italia i lavoratori coinvolti nelle vertenze d’impresa sono 118mila. Non rassicurante la sorte delle contrattazioni.
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Elon Musk: “utili in Italia, tasse in Olanda. I guadagni italiani del miliardario finiscono nei paradisi fiscali che Meloni definiva parassiti da sanzionare. Negli ultimi sei mesi si sono affidati a Starlink ministeri, marina militare, protezione civile e vigili del fuoco” (Domani 23. Dic)
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Elon Musk aveva accusato il Gec di prendere di mira le opinioni dei conservatori e limitare la libertà di parola. Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha annunciato che il Global Engagement Center (Gec) ha terminato le sue operazioni ed è stato chiuso. Era l’unico ufficio specializzato che si occupava di monitorare la disinformazione. Libertà di parola di chi?
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Il sindaco di Roma accusato di limitare la libertà di parola perché aveva invitato al concertone del 1° gennaio Tony Effe e poi l’aveva cancellato. Prima delle critiche (è vero che ci doveva pensare prima) conoscere il testo di una sua canzone: “prendi la tua troia, le serve una museruola. Metti un guinzaglio alla tua ragazza, ci vede e si comporta come una troia. Mi vede e dopo apre le gambe. La scopo e poi si mette a piangere”.
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Regali nuovissimi di Natale: gli occhiali olografici e l’anello di Banca Intesa S.Paolo che comprende bancomat e credit card (sposiamoci con la banca: alle signore alla cassa per gli acquisti si farà il baciamano).
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Regali di Natale ai ministri da parte della Meloni: un grande contenitore personalizzato di Nutella!!!! Non protocollare, ma ride anche l’opposizione.
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Vignetta di Biani. Seria
Salvini assolto. L’immigrato: “sono molto contento per lui. Il carcere è brutto, per non parlare dei cpr o dei lager libici”.
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Vignetta di ellekappa in onore di Trump:
“Per Zelensky Putin è un pazzo nazista”. “Allora, perché chiede aiuto a quell’altro”
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Vignetta croata
Uno sciatore croato era troppo ubriaco per affrontare il rientro. Lo hanno trovato i carabinieri: l’uomo ha provato a persuaderli che era un agente delle forze dell’ordine, partecipe alle ricerche.
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Approfondimenti
La parola del papa è clericale? Diciamo di sì, ma di solito sappiamo poco della sua cultura, come di tutte le religioni. Per esempio si scopre (lo spiega Antonio Spadaro su Repubblica che secondo la Bibbia “la proprietà al suono dello jobel svela il suo senso più vero: è legata al raccolto e non al possesso assoluto. Si comprano cioè soltanto i raccolti e non il bene fondiario. Il prezzo della terra infatti era regolato dai raccolti possibili in vista del Giubileo, quando la terra ritornava a chi l’aveva. Quando gli israeliti arrivarono nella terra promessa, il territorio venne ripartito tra le tribù, le varie famiglie per cui ciascuno di esse aveva un pezzo di terrra. Con gli alti e i bassi dell’economia accadeva che qualcuno perdesse tutto, qualcuno accumulasse beni e proprietà. Il Giubileo azzerava il conto e ciascuno tornava al suo possedimento originario”.
Papa Francesco è fatto a suo modo è così interpreta la “porta santa”. “La prima porta santa l’ho aperta in San Pietro, ho voluto che la seconda fosse qui in un carcere. Perché tutti qui, dentro e fuori, avessimo la possibilità di spalancare le porte del cuore e capire che la speranza non delude…. la prima porta Santa che ho aperto è stata quella di San Pietro la seconda porta Santa in questa basilica. Il carcere è diventato una basilica, tra virgolette”. Molto importante perché dobbiamo pensare che tanti di questi non sono pesci grossi, i pesci grossi hanno l’astuzia di rimanere fuori e dobbiamo accompagnare i detenuti. E Gesù dice che il giorno del Giudizio saremo giudicati su questo: ero in carcere e mi hai visitato”.
Il giorno prima aveva detto che la questione del debito è legata a quella della pace e del “mercato nero” degli armamenti. “Basta colonizzare i popoli con le armi! Lavoriamo per il disarmo, lavoriamo contro la fame, contro le malattie, contro il lavoro minorile. E preghiamo, per favore, per la pace nel mondo intero! La pace nella martoriata Ucraina, in Gaza, Israele, Myanmar, Nord Kivu e in tanti Paesi che sono in guerra”. E pregare non significa nemmeno per lui “cader disteso davanti a un’altare” (Lucrezio), ma “fare” qualcosa che ti è richiesto dal cielo stellato sopra di me e dalla legge morale dentro di me.
Ho molto amato il Nicaragua quando creava la più bella delle rivoluzioni latinoamericane degli anni ’70 e Gioconda Belli è una poeta che voglio citare a inizio anno:
In tutte le profezie
sta scritta la distruzione del mondo.
Tutte le profezie raccontano
Che l’uomo creerà la propria distruzione.
Ma i secoli e la vita che sempre si rinnova
Hanno anche generato una stirpe di amatori e sognatori;
uomini e donne che non sognano la distruzione del mondo,
ma la costruzione di un mondo pieno di farfalle e usignoli
Una volta sognavamo. Buon 2025!
GC