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“Non era Sanremo, ma lo sembrava: Camera e Senato a delibare sul caso Almasri”

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di Giancarla Codrignani, politologa, giornalista, già docente e parlamentare

Sanremo. Non è ancora incominciato e già troviamo il rapper Emis Killa protagonista di un “non ci sarà”. Causa avviso di garanzia. Richiesta di parere a big del rap ancora silenti e rimpianti di dodicenni. Ma che state a dire? Sospettato di associazione a delinquere, si è (esemplarmente?) ritirato…. ****** Non è Sanremo, la norma che prevede l’obbligo per università ed enti di ricerca di collaborare con i servizi segreti e non rappresenta solo un rafforzamento di quanto già sancito dalla legge, bensì la trasformazione della preesistente possibilità a obbligo nei confronti dei destinatari di risorse pubbliche. Le sfide presenti, la Russia, la Cina fanno prevedere un allargamento delle misure (per esempio, su specifici ricercatori e loro contatti). Così scrive Gabriele Carrer, ****** Non era Sanremo, ma lo sembrava: Camera e Senato a delibare il caso Almasri. I cittadini vedano a chi danno la maggioranza. Ricordo solo che il gen. Almasri è il capo della polizia giudiziaria libica. ****** E’ Sanremo in un manicomio il progetto Trump per risolvere i problemi di Gaza: deportazione dei palestinesi e costruire la Striscia come una nuova Saint Tropez: una riviera favolosa. Per fortuna: il modo migliore per compattare gli arabi e ricevere le proteste del mondo intero. Salvini:”è una fase…“. ****** Israele: non è assolutamente Sanremo. La tragedia dei secoli di persecuzione rendono chi è ebreo insicuro e pauroso anche nelle reazioni sbagliate. Stanno distruggendo la memoria della shoà ma Liliana Segre rinuncia alla scorta (Tina Anselmi, presidente Commissione P2 era la disperazione dei questori quando si muoveva). Adesso gli israeliani contro Netaniahu vanno meno alle proteste. ****** Trump abbandona l’Oms, l’organizzazione internazionale della Sanitò (danneggia gli americani) e dal Consiglio Onu dei diritti umani e nega legittimazione e giurisdizione alla Corte penale Internazionale della “cosiddetto statuto di Roma che gli Usa non hanno mai firmato (come Cina, Russia, Israele, Sudan) ****** Il governo italiano non rispetta l’autonomia della magistratura perché pensa di comandarla. La riforma delle carriere lo dimostra. Ma anche il nuovo tentativo (Calderone, FdI) di ricorrere all’immunità per eletti e governo. ****** Gli ultrà. A Udine in piena follia, ultrà austriaci e italici fermano in corsa un treno normale pieno, però, di tifosi: assaltano con lacrimogeni e pietre, aprono a forza uno sportello e qualcuno finisce all’ospedale. Squadracce! ****** L’Ispettorato del Lavoro ha smentito il Viminale sul click-day: sulla piattaforma Ali degli Interni (come da norma Meloni per “stroncare mafie e malaffare”, decreto 145/’24) sui permessi di lavoro agli stranieri (164 mila) non c’è segno di controlli. ****** La presenza di figuri attorno alla macchina della premier ha messo in moto la magistratura: i “dossieraggi” (titolo: “i servizi tremano”) portano a indagare Aisi e Dis ****** I “fratelli” d’Italia. Il primo febbraio riunione di partito senza Giorgia. Sintesi: Giorgia è come Frodo e noi la Compagnia dell’anello. ****** Il soldato-robot e l’Ucraina. Gli manca la fanteria e si sono trasferiti al fronte marinai e avieri. Si chiama ugv: Unmanned Ground Vehicle (di produzione ucraina. in realtà sono oggetti tecnologici come “droni di superficie”. Usati anche per sminare. Difficile usare il robot kamikaze che spara da un mitragliatore guidato a distanza. Anche quando stavo in Commissione difesa c’era già l’idea. Respinta: costano troppo. Cinismo. Ma anche riconoscimento della stupidità della guerra. Meglio vedersela con gli scacchi. ******* Gaza: Tajani e Bernini in Israele: l’Italia si impegna ad essere la prima cooperatrice alla voce aiuti umanitari (e mercantili per la ricostruzione) e a proseguire la costruzione di uno status geopolitico certificato ****** Trump è per la deportazione. Netanihau spera nell’annessione. La comunità giuridica internazionale inorridisce, ma sembra camminare sul cemenro fresco. Anche i comitati Palestina. ****** Trump cancella finanziamenti e programmi sul cambiamento climatico e l’ambiente. Titolo di oggi: Gennaio 2025 batte tutti i record: il più caldo di sempre. Verifica: In Sudafrica esposti i cartelli “acqua non potabile”  ******  Il Pentagono punta sull’AI, robot, droni, armi autonome a Taiwanper rafforzare la deterrenza contro la Cina nell’Indo-Pacifico nel prossimo futuro.  ****** La sinistra. Schlein: “la premier non segua chi vuole disgregare l’UE”. E aggiunge: “la destra si atte se non si imita”. Non capisco: il Pd che cosa dice? Sta forse animando l’impegno in questa direzione? Ma se non nomina mai la UE… ****** Germania, vicina al voto. il candidato dei popolari Fredrik Merz, proponeva l’alleanza con Afd. Come riconoscere un leader: la zampata di Angela Merkel basta a riscuotere il partito in Parlamento che vota contro e il paese porta 17mila democratici in piazza. ****** Stati Uniti di Trump: la scuola pubblica “una palude da prosciugare” e da rendere massa disponibile alla disinformazione di Elon Musk e soci. Mala tempora per le masse americane…. E anche italiane ****** La Germania (va a elezioni tra due settimane): la Cdu, il patito che Angela Merkel ha sgridato per i rapporti con Afd, dice che Angela doveva tacere. Anche lì il popolo resta solo: speriamo che si aiuti da sé. ****** In un post pubblicato sul “suo” X nella notte tra sabato e domenica, Musk ha invitato i cittadini europei ad unirsi a lui: “Mega. Make Europe Great Again. Gente d’Europa: unitevi al movimento Mega”, senza dare ulteriori dettagli. ****** DeepSeek è AI+laboratorio di ricerca e dà ottime prestazioni. Peccato che è cinese e costa poco rispetto alla Silicon Valley. Aziende Usa, Microsoft e Perplexity l’hanno integrata: vengono meno l’autocensura, la privacy, ma è un’ottima “intelligenza” a disposizione del mondo. ****** SPIATI. Il britannico Guardian ha informato circa una settimana fa che Meta Platforms attraverso Whatsapp (cioè Facebook ecc.) 90 persone in oltre 20 Paesi di essere state spiate attraverso il software Graphite, di produzione dell’azienda israeliana Paragon Solutions. Tra questi il giornalista di Fanpage Canellato, Luca Casarini dell’Ong Mediterranea, e Husam El Gomati attivista libico in Svezia critico del governo Meloni. il software fa accedere a foto, video e contatti, trasformando i dispositivi in microfoni ambientali. Paragon ha rescisso il contratto con l’Italia per uso anomalo. Spiamo i glirnalisti e gli attivist? ****** Il ministro degli esteri di Trump ha contattato i ministri analoghi di singoli paesi europei, non l’Alta Rappresentante dell’UE Kaja Kallas, istituita nel 1997 (trattato di Amsterdam), confermato a Lisbona (entrato in vigore 2009). In realtà finora la subalternità agli Usa unificava, ora il coordinamento è tra paesi differenti per interessi e storia. Rivendicheremo gli interessi comuni o qualcuno metterà il veto a proposte? Gli Usa cercano solo di negoziare paese per paese. ****** Elon Musk “taglia” anche gli agenti della Cia (incentivi e prepensionamenti) e prepara gli uffici dall’IA: a questo punto denuncerei chi ovunque chiede meno controlli per le imprese: il pericolo per la democrazia è rosso! ****** Colombia: imitazione di Trump. Gustavo Petro deve risolvere la spaccatura dei suoi ministri: “Chi vuole andarsene è libero di farlo, chi vuole lavorare alla realizzazione del programma resta”. Poi avanza una forse idea: “la cocaina è reato perché latino-americana. Il whisky è americano ma non è condannato”.  ****** Sudan: inutile chiedere l’applicazione umanitaria o la protezione impossibile dell’Onu se un paese è in guerra perché è troppo ricco. Le materie prime – cobalto, terre rare, oro, petrolio – le vogliamo sfruttare noi, come sempre. ****** Birmania, dopo 4 anni dal golpe la ribellione è permanente, tranne le tre città principali. Emigrano, ma nei paesi vicini c’è lavoro, ma sfruttamento. Le aree musulmane hanno costruito l’Aracan Army a ovest, i Rohinga ecc. “la nazione è sfigurata dalla guerra”, dice l’ambasciatore. La Cina tenta la mediazione. ****** Le tensioni geopolitiche e le iniziative trumpiane stanno mandando l’economia europea in stagnazione. Draghi teme per gli effetti a lungo termine perché diminuiranno gli investimenti nella ricerca ****** Canada: i dazi di Trump per ridurre il Canada a 51° Stato. Ma i canadesi chiedono il dirottamento su altri mercati. Un tema per recuperare la sinistra? ****** Belgio: dopo 8 mesi nuovo governo, della destra che appoggia l’indipendenza della Vallonia. Rileggere il don Carlo di Verdi. ****** LA GUERRA. Zielinski ha problemi di reperimento truppe fresche. Ha perfino mandato al fronte avieri e marinai. Adesso ricorre a unmanned ground vehicle (UGV), armi terrestre semoventi. Che chiama robot soldati. Si prevedevano già quando frequentavo la Commissione Difesa, solo che si prevedeva il loro ritardo: sono strumenti costosi… ma I SOLDATI ROBOT DIMOSTRANO CHE LA GUERRA E’ ASSOLUTAMENTE IDIOTA. ****** LE MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI. Il segretario Onu Guterres ha esortato anche quest’anno a unire le forze per l’eliminazione delle mgf entro il 2030 (oggi 12.000 casi al giorno). In Europa 600.000 donne e ragazze l’hanno subita, 180.000 sono a rischio ogni anno. In Italia sono 80.000. La legge 7 del 2006 dispone di fondi annuali per interventi specifici. Tuttavia, l’ong ActionAid denuncia l’assenza di dati pubblici sulla loro efficacia, mentre gli enti che lavorano con le donne chiedono misure più incisive di sostegno e prevenzione, data l’impreparazione dei medici e del personale sanitario. ******  Vignette: ci sarebbero le “battute” di Trump. Ma c’è da temere picchino troppo forte. ****** Approfondimento QUEL SILENZIO COLLETTIVO SULLA PRIVATIZZAZIONE DELLA SCUOLA PUBBLICA       Domani, 5 febbraio 2025 Non si sa quando la sinistra si accorgerà che ha abbandonato alla privatizzazione il diritto alla salute: se la gente rinuncia a curarsi non è solo perché non ha soldi: da un pezzo sta perdendo il senso che la salute è un diritto e che per essere curato deve restare il suo sistema sanitario nazionale – riforma Anselmi del 1978 – uno dei migliori al mondo. Adesso sembra non accorgersi che la privatizzazione della scuola è iniziata da un pezzo. La settimana scorsa il ministro Valditara ha firmato due decreti per stanziare oltre 750 milioni a favore delle paritarie per l’anno in corso, con un aumento di cinquanta milioni rispetto all’anno precedente. Ha aggiunto la specificazione che 163 milioni vanno al sostegno agli studenti disabili e 90 alle scuole dell’infanzia e ha espresso le intenzioni del finanziamento governativo: “Con questo stanziamento il Ministero dell’Istruzione e del Merito conferma il proprio impegno a sostenere e valorizzare le scuole paritarie, che rappresentano una componente fondamentale del nostro impegno educativo nazionale. il nostro obiettivo è garantire a tutti gli studenti l’opportunità di una formazione di qualità, indipendentemente dall’istituto in cui studiano. in particolare le risorse destinate alle Scuole dell’infanzia e agli studenti diversamente abili confermano la nostra attenzione a mantenere l’educazione accessibile e inclusiva per tutti”. Non è difficile leggere il provvedimento come espressione di un intento educativo che non privilegia l’interesse dello Stato. La soddisfazione, pur con qualche riserva della Fism – la Federazione italiana scuole materne si aspettava qualcosa di più – è comprensibile, ma è giusta la denuncia del segretario della Uil Scuola: “ancora una volta assistiamo a una destinazione di risorse alle scuola paritaria (e non) a favore della scuola statale che garantisce uguali opportunità a tutti anche bisognosi e meritevoli”, citando il diritto allo studio che la Costituzione vuole esteso ai capaci e meritevoli che, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi, con una valorizzazione etica del merito assolutamente estraneo alle prese di posizione di Valditara. Il quale, istituendo l’ora di educazione civica, aveva imposto che la scuola debba insegnare il valore di principi quali la responsabilità individuale e la solidarietà, la consapevolezza di appartenere ad una comunità nazionale, dando valore al lavoro e all’iniziativa privata come strumento di crescita economica per creare benessere e vincere le sacche di povertà, nel rispetto dell’ambiente e della qualità della vita”. Siamo all’assistenzialismo educativo, se anche l’insegnante elementare deve evidenziare l’importanza della crescita economica, nel rispetto dell’ambiente e della qualità della vita dei cittadini, poi deve insegnare promozione dell’educazione finanziaria e assicurativa, dell’educazione al risparmio e alla pianificazione previdenziale, anche come momento per valorizzare e tutelare il patrimonio privato”. Non è bastato per allarmare il sindacato scuola. Nemmeno per maestri e docenti di ogni ordine e grado un tempo sensibili. Ancor più silente l’opposizione. Sembra non essersi accorta che il governo Meloni ci aveva avvertito fin dai primi giorni. Nemmeno i media hanno notato che le nuove denominazioni dei ministeri non erano solo un po’ comiche, come il Made in Italy contraddittorio in un governo nazionalista o la Sovranità alimentare. Tanto meno è vero che al Ministero dell’Istruzione sia solo stata aggiunta la dicitura “del merito”. Al Mim è stato tolto l’attributo, costitutivo dell’Istruzione, “pubblica”! Meloni e centro-destra avevano informato: si va verso la privatizzazione a ritmo accelerato, approfittando anche dell’abbandono in cui è stato lasciato un servizio in cui ormaigli insegnanti sono aggrediti e vilipesi. E’ davvero un vilipendio. Non è solo l’indecoroso trattamento economico (la Minerva povera non è una novità e non è il peggio), è che va a remengo per il paese l’istituzione su cui poggia la qualità della società nel succedersi delle generazioni. Il futuro.
Giancarla Codrignani
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