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Trump e tutta la sua corte hanno distrutto I principi della dichiarazione d’indipendenza che parte dagli “uomini che sono uguali” fino al diritto a cercare la felicità

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di Giancarla Codtrignani, politologa, giornalista, già docente e parlamentare
Trump e tutta la sua corte hanno distrutto I principi della dichiarazione d’indipendenza che parte dagli “uomini che sono uguali” fino al diritto a cercare la felicità. Che cosa è successo ai democratici? A Biden, a Kamal Harris, a Obama? ****** La Trumpeconomics dei “dazi” danneggia gli americani: la mancanza di merci di abituale consumo alza i prezzi, di conseguenza diminuirà l’occupazione. Danni non solo per i poveri, ma per la produzione e,quindi, per il pil e la crescita del debito (che è già il più alto del mondo). La globalizzazione aveva mantenuto l’egemonia degli Usa riformista keynesiana e del dollaro strumento degli scambi commerciali; se aveva anche prodotto disuguaglianze nei paesi sviluppati, aveva sollevato dalla povertà estrema il Sud del mondo. Se Trump (“il costo del denaro deve scendere: o ci pensa la Fed o risolveremo noi”. L’autocrate attenta alla democrazia. ****** Trump e l’Ucraina: affare tra Putin autocrate dell’Oriente e Trump autocrate dell’Occidente. Loro due. Niente Europa. Niente l’interessata Ucraina. ****** Primo incontro Nato con il ministro della Difesa Usa, Pete Hegsetz: priorità la Cina, il 5% in bilancio alla difesa (avete pagato con le tasse degli americani), semplificare la questione Ucraina, senza intervento dell’Europa. e’ la volta buona per affermare l’Unità Europea? o della frana? ****** Il peggio: Trump ha cancellato ogni aiuto ai paesi poveri, ai rifugiati, perfino gli interventi per gli sminamenti. ****** Peggio ancora. L’Europa che “non ci sta”. Neppure dopo che Draghi ha espresso la disperazione:”fare che cosa? Ma non lo so, ma fate qualcosa!” ****** Sfrutta il momento Conte che rivendica il danno e l’inutilità dell’eccesso di spese militari. Non si sa perché Schlein non lo rimbecchi: “Ma se ti chiedono di mantenere l’investimento nella difesa fino al 5% e Starmer inglese della brexit, propone l’invio di 30mila soldati europei!”. Intanto Leonardo si dà da fare sul mercato europeo. ****** Quanto ai rapporti con la magistratura “il trumpismo fa peggio di Berlusconi”. In America, ma piace molto a Meloni e alleati. Nonché ai precedenti storici: in Italia il presidenzialismo può piacere. La gente non ha imparato dalle lezioni del secolo scorso. I diritti non di cedono fiduciariamente a nessuno che non “sente” la necessaria autonomia della magistratura. ****** “Germania, nuovo scandalo sui postnazisti: “nella casse dell’AfD fiumi di soldi sospetti” (Domani,20). L’intervista a Bannon – inquietante personaggio che avevamo conosciuto, prima del suo lavoro per Trump1, noi italiani quando aveva occupato un ex-convento per istallarvi un centro tradizionalisti cattolici che poi non gli fu concesso – conferma che si è rafforzata la rete di attività “forti” il cui successo è legato alla capacità di spesa e che appartengono alla destra. E’ così che sono a rischio non le elezioni, ma il popolo tedesco. ****** I VINTI. Il 26 gennaio Xiomara Castro, presidente dell’Honduras, aveva convocato la Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici dietro la sollecitazione del colombiano Gustavo Petro per respingere i rimpatri forzati degli emigrati latinoamericani. Immediata risposta di Trump: dazi al 50%, divieto d’ingresso e revoca dei visti per tutti i dirigenti colombiani, i loro alleati e sostenitori, ispezioni doganali e rafforzamento frontiere. Cancellazione della riunione “per mancanza di consenso”…. Elon Musk alla Bolivia (ricca di litio) che nel 2019 subì un golpe contro Evo Morales “Faremo i colpi di Stato contro chi ci pare. Fatevene una ragione”….. ****** Nicaragua: fortemente criticata dalle Nazioni Unite, dall’Organizzazione degli Stati americani e dal Parlamento europeo (e dall’opposizione interna), è entrata in vigore in Nicaragua la nuova Costituzione. Estende il mandato presidenziale a sei anni; istituisce la figura di co-presidente; dà all’esecutivo il potere di “coordinare” gli altri “organi”dello Stato (cessano di essere chiamati poteri) e istituisce le “forze militari della riserva patriottica” e la “polizia volontaria”. ****** Haiti: L’Unicef ha denunciato “orrori inimmaginabili” subiti da bambini nel paese devastato dalle violenze della gang criminali e un bambino di due mesi è stato bruciato vivo davanti alla madre, una terribile atrocità che dovrebbe scuotere il mondo nel profondo: questo va oltre la violenza, è un attacco all’umanità stessa”. All’origine solo la povertà. ****** Congo: non si ferma l’avanzata dei ribelli dell’M23: scontri armati e flussi di civili in fuga sono lo scenario dominante nel Kivu, la guerra da quindici anni che trae origine dalla maledizione delle materie prime rare del suolo: morti,saccheggi, stupri, masse di rifugiati in Burundi. MA IL CONGO ci ricorda che 4 anni fa lì è stato ucciso il nostro ambasciatore Luca Attanasio. ******* Caduto l’anniversario della morte di Navalny: protesta degli ex-ambasciatori per il mancato ricordo del patriota. La libertà è ancora un principio per noi? In Russia molti estimatori gli hanno portato un fiore.  ****** Israele (i palestinesi liberati con la maglietta – Non dimenticheremo, non perdoneremo” e Hamas con le parate militari per accompagnare gli ostaggi costretti a ringraziare e le bare. Continuerà per secoli. Se non saranno liberati tutti gli ostaggi a Gaza sarà l’inferno, promette Netanyahu. ****** Il cinismo reale: Hamas punta sul nazionalismo violento, Israele occupa con nuovi insediamenti e Gaza è troppo distrutta e senza risorse per rialzarsi in breve. Mosca, Washington e Arabia Saudita finiranno per spartirsi il Medioriente. ****** Conferenza di Monaco sulla Sicurezza (Meloni non è andata). Incipit del vicepresidente Usa James David Vance: “La minaccia che più mi preoccupa nei confronti dell’Europa non è la Russia, non è la Cina, non è nessun altro attore esterno, ma la minaccia interna, il ritiro dell’Europa da alcuni dei suoi valori più fondamentali, valori condivisi con gli Stati Uniti d’America”. ****** Trump, come promesso, ha adottato Putin e condannato Zelenski. Conte si adegua e “smaschera la propaganda bellicista”. Bel colpo a danno di Schlein che vorrebbe, non può e si lascia prendere la parola. ****** Il governatore della Banca d’Italia: le tariffe avranno danni maggiori per Italia e Germania, dato il peso dell’export. Ma costeranno di più all’America: servono soluzioni negoziali, la situazione può sfuggire di mano. ****** La scienza contro la ricerca bellica? l’università di Pisa ha inserito nella Statuto “l’impegno per la pace, la sostenibilità e la responsabilità sociale”. ****** Il Comune di Roma destina agli istituti scolastici delle periferie oltre tre milioni di euro per contrastare la povertà educativa” (la destra si oppone). ****** Snobismo? Il Sole24Ore non ha scritto nulla per la conclusione del Festival di Sanremo. ****** Costume civico: a Bologna nuove feste di compleanno delle bambine: “manicure Party: trucco, massaggio, torta e angolo gin tonic per i genitori. A quattro anni. ****** Costume governativo: “Soldi, figli e conflitti di interessi: così la destra usa le fondazioni”. Per fortuna i figli di La Russa sono solo tre: nomine, CdA, erogazioni a “Fare futuro”. “Nostalgici Dc e No-euro: le Fondazioni diventano un tram per la poltrona” (sempre da Domani). Dubai di trasformarsi da importatore a esportatore di sistemi d’arma all’avanguardia. D’altra parte le Fondazioni furono fondate per compensare la cancellazione del finanziamento pubblico dei partiti … ****** Fincantieri, Edge e Leonardo: a maggio 2024 creazione di Maestral, una joint venture con base ad Abu Dhabi. Oggi, grazie a un contratto di 500 milioni di euro, la joint venture avrà il compito di gestire la manutenzione della Marina militare degli Emirati Arabi Uniti. Dubai intende trasformarsi da importatore a esportatore di sistemi d’arma all’avanguardia (nel mondo arabo!) ****** L’ex presidente della Bce, in audizione all’Europarlamento, è tornato a mettere l’Ue davanti alle proprie responsabilità e ritardi. Su energia, tecnologia e difesa il Vecchio continente ha perso troppo tempo. E ora deve recuperare terreno, prima che sia troppo tardi ******  La forza relativa della Russia. L’introduzione di un “rublo digitale” (le criptovalute richiedono molta energia) troverebbe la Russia senza infrastruttura energetica adatta a gestire aumenti così significativi. La rete elettrica è per giunta vecchia e necessita di investimenti e ammodernamenti. Per giunta manca di un’industria nazionale di semiconduttori per soddisfare le sue esigenze. Putin finirà oligarca di Xi Jinping lui che si sente interprete di San Vladimiro? Vignette Prima quella grottesca (e tragica). Parlando della sua “incoronazione” Trump ha citato se stesso così Dio salvi il Re….  Vignetta n.1 Il Dipartimento Amministrazione Penitenziaria (DAP) è in attesa di regolamento del Corpo di Polizia. Particolare dell’art. 15: “le unghie devono essere curate e di moderata lunghezza e lo smalto, qualora applicato, non deve essere eccentrico o appariscente e deve essere di colore naturale in occasione di cerimonie”. ****** Vignetta n.2 L’oncologo prof. Francesco Schittulli presiede la Lega italiana contro i tumori , ente di volontariato ed è amico del governo e ha ricevuto una prebenda integrativa (aveva “sofferto molto con Speranza ministro della Salute”, secondo Domani). Produzione scientifica scarsa, singolare l’invito il 5 dicembre a Rino Liuzzi (Jupiter per l’oroscopo Rai) intervenuto – presente il ministro – “sugli influssi della Luna e di Giove sul nostro corpo e la necessità di essere in euilibrio con l’universo”.  Approfondimento (almeno una cosa piccola che possiamo fare)  SOLDATESSA MAI                            Anche se i dizionari lo prevedono Ho molto apprezzato l’intervento di Vera Gheno sulle incertezze giornalistiche su come definire le nuove presenze femminili nelle FFAA: soldate o “soldatesse”? mi sembra opportuno riprendere l’argomento perché uno dei modi di seguire l’avanzamento dei diritti femminili è bloccare le discriminazioni al loro formarsi. A cominciare, appunto, dal linguaggio.
Se in esecuzione della legge 180/1999, le donne sono state ammesse alla professione militare nel 2.000, non è stato facile arrivarci: la prima proposta fu presentata nel1976 da Falco Accame, parlamentare socialista, già ammiraglio, che non ebbe neppure accesso al calendario. Le donne, anche se avevano sempre partecipato a tutte le guerre di liberazione e alle rivoluzioni, non erano mai state ritenute capaci e degne di far parte del mestiere delle armi. Non va dimenticato che la rivoluzione francese attribuì all’estensione della leva il riconoscimento della cittadinanza, per un solo genere. Adesso le italiane possono scegliere la professione militare, che non è un mestiere come gli altri.
Quindi soldate. Oppure “soldatesse”? Non è una distinzione banale: la parola viene registrata al femminile per la prima volta in senso proprio e si sta decidendo che destino avrà. Le femministe dovrebbero starci attente. Il linguaggio non ci è favorevole, se l’umanità comprende le donne sotto l’usbergo dell’uomo. La Crusca ha sconsigliato la desinenza –essa, da ritenersi peggiorativa. In realtà le parole che entrano nella consuetudine dopo secoli di predominio linguistico maschile finiscono per modificare la norma: non ha nessun senso che la “nuova” – nel secolo scorso Lidia Poët fu la prima che venne iscritta all’Ordine degli avvocati nel 1920, nonostante esercitasse già la professione e avesse presentato più volte istanza di inclusione – professione, trovando l’opinione pubblica sconcertata, ancor oggi si trova a ripetere l’anomalo “avvocatessa” quando la norma doveva essere indubitabilmente avvocata”) “avvocata” (le brave maestre segneranno errore alle elementari?).
Dite che professoressa non ha alternative? Certo, ma si spiega: perfino studente (che è addirittura un participio) ha prodotto studentessa. Era successo che quando i liberali aprirono le elementari alle bambine, queste diventarono “regolarmente” scolare; non era ancora legittimato, neppure nel pensiero dei maggiorenti che le ragazze andassero al liceo e le maestre insegnassero all’Università: diventarono necessariamente studentesse e professoresse. Nel Settecento, quando il buon illuminista cardinal Lambertini aveva portato in cattedra all’Ateneo di Bologna Laura Bassi, in assenza di precedenti, la citò come professora. E’ la rottura dello stereotipo femminile davanti a esigenze inusitate, che, all’inizio, appaiono sorprendenti: è il caso di forzare la morfologia e condannarla alle soldatessa? Oggi entra una nuova parità verbale: facciamo attenzione a non violare la norma morfologica della lingua italiana: diventerà fondativo dell’uso. Cari giornalisti, diciamo una buona volta soldata? Comunque è bene che la parità sia norma non solo linguistica. Per ora sono lontane le “generalesse” (figurarsi una donna che si occupa si strategia!) e accontentiamoci di avvertire che da sempre negli ordini religiosi esiste la madre generale. Quindi il virile soldato decliniamolo soldata. Se, poi, ci sarà da andare al fronte, vedremo insieme che cosa significhi la parità e la sua effettività politica e morale. Giancarla Codrignani      Domani, 19.02.2025
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