Lezione svolta il 21 febbraio 2025 nella sede di SMIPS
COORDINA: CARMINE MARMO esperto di scienze sociali e formazione degli adulti, Bologna
Il video ha inizio dal minuto 9,00
Il problema del cambiamento climatico sta diventando uno dei grandi problemi storici della nostra epoca: ha una portata globale e un’influenza pervasiva su tutti i settori della nostra società, è una minaccia per il benessere economico, per un percorso di sviluppo equilibrato e sostenibile per le economie emergenti e per l’equilibrio delle economie mature. La capacità recentemente acquisita dall’umanità di cambiare il nostro ambiente sta ponendo problemi senza precedenti per complessità e estensione. Il problema del cambiamento climatico è anche fortemente basato sulla scienza. La base del dibattito è radicata in sofisticati argomenti scientifici derivati utilizzando metodi e tecniche numeriche avanzate. Questo fatto pone una responsabilità speciale sulla comunità scientifica del clima: dobbiamo rispondere alle richieste della società di informazioni che devono essere accurate, oneste e tempestive. Possiamo facilmente convincerci dell’estrema complessità del sistema climatico, un sistema che contiene processi sconosciuti o poco conosciuti, forti interazioni non lineari che aumentano la sensibilità alle piccole perturbazioni. Come è possibile una considerazione scientifica quantitativa di un tale sistema? Questa è la grande sfida che la scienza del clima sta affrontando oggi, per ottenere un metodo scientifico che produca valutazioni affidabili, coerenti e quantitative. Lo strumento principale per rispondere a questa sfida sono i modelli numerici di circolazione del clima. L’approccio numerico al clima sarà presentato con una revisione dei risultati recenti e una valutazione critica delle sue potenzialità e dei suoi limiti. Antonio Navarra è Professore Ordinario presso l’Università di Bologna. Si è laureato in Fisica presso l’Università di Bologna nel 1980. Si è poi trasferito all’Università di Princeton per ottenere un dottorato di ricerca presso il Geophysical Fluid Dynamics Laboratory. È inoltre Presidente della Fondazione “Centro Euromediterraneo sui Cambiamenti Climatici” (CMCC), un centro di ricerca multidisciplinare la cui missione è indagare e modellare il sistema climatico umano. Ha una vasta esperienza negli esperimenti numerici climatici e sui metodi numerici come strumento di indagine e scoperta scientifica. Ha anche ricoperto incarichi come scienziato affiliato presso il National Center for Atmospheric Research (NCAR, Boulder) e nel comitato consultivo dell’Asia-Pacific Climate Center in Corea del Sud. È o è stato nel Council dell’ ECMWF, della Joint Programming Initiative “Climate” ed è nel Board del Fondo di adattamento delle Nazioni Unite.