
di Giancarla Codrignani, politologa, giornalista, già docente e parlamentare
VENTOTENE: Non ci rendiamo conto che nell’umanità c’è sempre una parte critica che non sopravvive nella memoria, ma che può in anticipo di settant’anni prevedere che non ci sarebbe stato bisogno dell’assassinio di Sarajevo per dichiarare finiti i tre grandi imperi del tempo, austroungarico, zarista, ottomano, già agonizzanti. Si volle la guerra, che fu così costosa da produrre crisi economica, povertà, morti, mutilati, disoccupati, malcontento, paura dell’eversione comunista, e, mentre in Italia Giolitti cercava di controllare la crisi, Benito Mussolini si fece capopopolo e impose la dittatura fascista. A cui seguì l’eversione nazista nella Germania di Weimar. Così la prima guerra mondiale fu causa della seconda.
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La “Piazza Michele Serra”: restano gli equivoci. Sembra che non sia chiaro che l’UE non è “gli Stati Uniti”. L’Ue è istituzionalmente una scelta costituzionale, ma l’UE non è costituita ancora come struttura: per essere tale occorre la centralità dei poteri. Quando si discuteva in gruppi di fronda sull’abolizione della Nato (una ventina d’anni fa) sostenevo che se fosse stata approvata la Ced (Comunità E. di Difesa) sarebbe sorta la necessità di aggiungere la politica estera, quindi si sarebbe aperta la strada per la Comunità Politica. Oggi bisogna integrare la forma statuale dell’Unione e riformare i Trattati. Prima di tutto abbiamo unificato l’economia (CEE), poi la moneta. La Difesa non fa paura: personalmente sono anche antimilitarista, ma ho lavorato in Commissione Difesa. Per ora i militari sono impiegati dello Stato che giurano.
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Grande successo: Roberto Benigni ha dato una grande lezione di storia agli italiani Se lo share è stato altissimo, possono ripeterla a figli e nipoti.
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La presidente Meloni invece si è dissociata dalla Carta di Ventotene (cioè dalla proposta di quell’Europa) e ha offeso Spinelli. Dice il Corriere delle Sera che “dalla leader di un partito d’ispirazione nazional-conservatrice contesti un documento politico di forte impianto federalista e socialista diretto in primo luogo contro gli Stati nazionali, non deve certo stupire. È nell’ordine naturale delle cose”. Forse bisogna “essere superiori”. Ma una fascista deve portare rispetto anche al comunismo che ha nel nostro paese una nobile storia anche per i non-comunisti.
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84 anni sono tre generazioni. La Carta di Ventotene è certamente antica. Un documento di cui bisogna capire lo spirito. Spinelli è morto nel 1986 quando il giovane comunista, espulso e ricusato dai correligionari di partito, aveva seguito la vita politica della Repubblica. Portato in Parlamento dalla Sinistra Indipendente, fu felice dell’elezione al primo Parlamento europeo, dove arrivò il cammino iniziato a Ventotene come auspicio da tradurre in realtà. Che ancora non c’è: Trump è il Presidente degli Stati Uniti d’America, Ursula von der Leyen presiede una Commissione Europea.
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SIPRI: dati 2023. La spesa mondiale per la difesa è stata di 2.393 mld. di cui Usa 880, Nato 1.257 (Nato europea 350), Cina 309, Russia 126. Per la UE 287 + 69 GB.
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Organizzazione Meteorologica Mondiale: il nuovo report prevede devastazioni a breve. Per Trump acqua fresca e se ne frega. Anche gli altri. Eppure sarebbe un grande business, con sacrifici, ancora per poco, graduali.
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Usa: caduta Wall Street. Solo un giorno? I dazi faranno effetto sul mercato. Anche sul mercatino della spesa dei cittadini.
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Usa: la buona azione di Biden per non cancellarne la memoria. Leonard Peltier, leader dell’American Indian Movement, uno che si è sentito emarginato perché pratica la danza del sole. Accusato di due assassini senza prove certe (gli avvocati presentarono denuncia) nonostante migliaia di iniziative, documenti di Nobel e celebrità, intervento Onu si è fatto cinquanta anni di carcere – adesso ne ha 80 – ma Biden lo ha trasferito ai domiciliari….
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Usa/Elon Mask: attento Trump. Il piano Stargate insidia la Casa Bianca
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Usa: l’attacco sistematico alle istituzioni educative fino allo scioglimento del Dipartimento Istruzione, e al patrimonio artistico-culturale diventa perdita dell’identità nazionale.
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Usa, dimostrazione: tagliati i fondi alla cultura e alla ricerca, anche privata: vengono assunti ragazzini di Mask tutti “IA agli ordini”, per individuare chi ha un permesso di lavoro, gli telefonano sul cell.privato per minacciare il taglio del visto. Se sei ricercatore e ti occupi di migrazioni o di diversità che riguardano uguaglianza (ricerche sui diritti delle donne) e inclusione, ricevi una lettera del governo che proibisce tali ricerche: c’è qualcuno che si rifiuta di firmare ma la preoccupazione pesa e i democratici sono diventati timidi.
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Usa: le conseguenze. Argentina: pensionati in piazza con la scorta antirepressione dei tifosi del Boca. Istanbul: le città contro Erdogan. Bologna: tornano i ticket sui farmaci fino a 4 euro, l’autobus costa 2,30, il Liceo classico Minghetti è occupato e i professori sono tenuti fuori. Intanto:Usa/Russia: Trump legittima Putin, Putin gioca al rialzo, Trump riallinea (tregua per un mese? solo al fronte, bombardamenti ok) e Putin “e io arrivo a Odessa). Avete presente gli adolescenti che si misurano la lunghezza?
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Usa/Chiesa cattolica: La Conferenza Episcopale degli Usa ha depositato presso la Corte degli Stati Uniti, distretto Columbia, denuncia contro l’amministrazione Trump per la sospensione illegittima dei finanziamenti alla collaborazione in vigore da 50 anni per l’accoglienza e l’integrazione dei migranti sospeso dalle norme antimmigrazione.
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Usa: La Casa Bianca annuncia un piano da 1,4 trilioni di dollari, che riguarderà le super-tecnologie, l’energia, le manifatture. Gli Emirati ci investono una cifra pazzesca si portano avanti a tutti nella gestione della politica transazionale di Trump.
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Ucraina: quali aiuti? Mandare armi? Bisogna comprarle dagli Usa. Mandare interposizione? Meglio una cornice “istituzionale” all’invio di truppe degli stati membri? Se ne sta parlando e sarà il tema centrale al vertice del 27 marzo a Parigi.
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Gaza: lo sterminio. Definitivo? Israele? i democratici sembrano reagire più del solito, ma sembriamo tutti impotenti: se fossimo come i cooperanti, il personale Onu, la chiesa cattolica sul posto, perfino il Presidente di Israele Herzog che cosa potremmo fare? Ammazzare un israeliano servirebbe? Il via libera di Trump dovrebbe dire alla Meloni – ma non solo a lei – che la Palestina sta dentro il nome Europa, la cui politica deve significare “pace” da parte delle sue componenti. Non possiamo preferire Trump al Parlamento europeo anche se i governi nazionalisti hanno la maggioranza
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Corollario: i quattro registi – due palestinesi e due israeliani – autori di No other Land , sono perseguitati dai loro popoli, che li ritengono reciprocamente ma anche dall’interno, traditori e complici. Noi che soffriamo, ma siamo fuori, vediamo meglio la verità. Ma anche noi siamo divisi e risponderemmo con la violenza.
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Yemen e Houthi: bombardati dagli americani. L’Iran non ha reagito, ma non si sa se a Trump basta.
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Serbia: 100mila in piazza contro Vucic (eletto a maggio scorso) e la corruzione di regime. Manifestazione enorme e pacifica. Si è dimesso. Vediamo. Si tratta sempre dei Balcani…
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Turchia: Erdogan si mostra dittatore: arresta il sindaco di Istanbul suo prossimo rivale alle elezioni, deputati asserragliati in Comune, 300mila persone in piazza…. pensare che lo si vorrebbe in Ue. Basta che sia in Nato.
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Fare da sé. Albania, Croazia e Kosovo hanno stretto un patto di cooperazione militare per “la sicurezza nel Sudest europeo. Potevano cooperare nel mercato, non delle armi.
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Iran. L’Alto Commissario per i Diritti Umani è molto preoccupato per la situazione iraniana: nel 2024 l’Iran ha condannato a morte più di 900 persone. Incompatibile con il minimo di civiltà
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La Camera ha votato la legge sulla partecipazione dei lavoratori all’impresa presentata dalla Cisl e dell’Ucid (imprenditori cattolici), votato anche da Renzi e Calenda, astensione Pd, contrario il M5S. il testo prevede quattro tipi di partecipazione che registro anche se non ho ancora capito bene: 1) Gestionale nei consigli di sorveglianza se il modello d’impresa è duale; nei consigli di amministrazione, se il modello è tradizionale. 2) Economica, cioè la partecipazione dei lavoratori ai risultati d’impresa, anche attraverso l’azionariato. 3) Organizzativa, con il coinvolgimento dei lavoratori nelle decisioni dell’impresa. 4) Consultiva (pareri e proposte). Sono forme di partecipazione che si potranno realizzare con modifiche degli statuti che le imprese possono adottare qualora siano disciplinate dai contratti di lavoro. Sono previsti incentivi con una tassazione agevolata del 5% fino a 5 mila euro lordi sugli utili distribuiti. Inoltre, in caso di attribuzione di azioni al posto dei premi di risultato, sui dividendi c’è l’esenzione dalle imposte sul 50% dei dividendi stessi fino a un massimo di 1.500 euro.
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L’Italia non produce né magneti né terre rare, materiali la cui domanda triplicherà entro il 2030 e crescerà di sei volte entro il 2050. Nel 2023 è nata “RarEarth”, startup innovativa che ha sviluppato una tecnologia per il riciclo dei magneti NdFeB da rifiuti elettronici e motori elettrici per l’approvvigionamento di componenti fondamentali per l’industria e per la transizione
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L’Italia è leader in Europa per i risultati sulla raccolta differenziata con una percentuale del 66,6% sui rifiuti prodotti. Fa così registrare un incremento di 5 punti dal 2019 a fronte di un incrementi dell’1% della produzione di spazzatura. Almeno una cosa buona.
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Essere sicuri (essere liberi). Il governo vuole l’impunità per i servizi. Spia persone selezionate. Incrimina i giornalisti. Reprime le manifestazioni “irregolari”. Un po’ di puzza di bruciato?
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Ogni tanto Bologna manda tutti fuori di testa (Bologna/Lazio 4 a zero). Inaugurato il Cosmoprof con Meloni amica del boss organizzatore. Il mio Liceo è “occupato” con blocco all’ingresso dei prof. Mah! Che cosa farà la questura? Bisogna fare attenzione: il divieto dei rave (che si fanno ugualmente) può servire per le pubbliche manifestazioni da sorvegliare e punire. Anche uno sciopero? Lasciatemi fare uno spot per il SIULP: con la legge 121 del 1981 viene approvata la cosiddetta Magna Carta della Polizia di Stato che ne ordina la smilitarizzazione e la sindacalizzazione, una delle leggi che mi ritengo onorata di avere votato volentieri. Mi ci ero impegnata e seguo il sindacato che pubblica Polizia e Democrazia che voglio pubblicizzare per evitare gli schematismi. Elenco titoli dell’ultimo numero del 2024: I Pcr sono luoghi in cui i migranti vengono detenuti senza aver commesso alcun crimine; “Taser: arma a doppio taglio?”; “Germania tra estrema destra e crisi dei migranti”; “Alla prova del terrorismo”; ”L’interrogatorio tra linguistica e diritto”; “Nonostante Beccaria”. Il Parlamento il suo dovere l’ha fatto….
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Lo sconosciuto delle istituzioni. L’Onu non fa e non serve? Nessuno lo sa, in questo periodo sta discutendo una Convenzione sulla riforma del sistema fiscale internazionale. Noi europei non riusciamo a farlo per i 27. Si dirà: ma i principi restano sulla carta. A chi tocca dargli gambe e farli almeno conoscere?
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Loris Zanatta è un docente universitario che si è occupato di America Latina da quando le dittature che imperavano nel continente stavano andando in crisi e le lotte democratiche si facevano forti. Cattolico progressista pubblica ora per Laterza Una biografia politica di Papa Bergoglio. Farà discutere perché la gente ignora che cosa fosse il peronismo, la malattia politica dell’Argentina che inventò il populismo peggiore e portò nella democrazia recuperata una coscienza divisa in cui gli estremi (destra/sinistra) votavano senza discernimento. Bergoglio c’era vissuto dentro: quando fu eletto, telefonai e le notizie non facevano prevedere “questo” Francesco.
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Vignetta
seria, anzi serissima:
Sveva Casati Modigliani, vecchia signora e scrittrice è stata ospite di Maria Latella su Rai3: dopo decenni di cambiamenti della libertà femminile, se avesse vent’anni, che cosa farebbe”. “Girerei con un materasso sulle spalle”. Un’altra vecchia signora risponde: “Mia cara, ti sei contentata di poco”.
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Approfondimento
IL CAPITALISMO DELLA CONOSCENZA
di Giancarla Codrignani, politologa, giornalista, già docente e parlamentare
Il tempo si è velocizzato. Tutto corre. Naturalmente trascina anche noi. I ragazzi delle superiori spesso si annoiano: in genere finiscono per “fare i compiti”, ma conoscono 5G e sono tentati di farsi fare le ricerche. Restano ignoranti, ma le vecchie generazioni facevano le ricerche sulla Treccani; quando si è imposto Internet non c’era preparazione per insegnare come fare ricerche non solo sul pc, ma sul cellulare. Lo smartphone è diventato un oggetto di culto, non quello che in realtà è uno strumento prezioso, frutto dell’ingegnosità umana, ma che è uno strumento che “serve” e va usato per ciò che giova, non per tutti i contatti futili che ha generato. Capisci di più se sta dentro le chat, se mandi migliaia di whatsapp non necessarie, per “restare in contatto” con tanti che chiami “amici” anche se non li conosci e non li vedrai mai? O ancora se pratichi gli scambi, anche di insulti, di oscenità, di politica, di odio e comunque viscerale dei social?
Il capitalismo odierno di imprigiona il tempo.
Già Zuckenberg e Bezos, prima di Elon Musk, in vent’anni hanno messo insieme patrimoni che nessuno aveva mai immaginato, costruiti da quanti non si rendono conto che, ogni tastino che pigiano, loro ci guadagnano.
Cinquant’anni fa i progressisti reagivano all’”imperialismo delle multinazionali”. Nessuno ha percepito che non lo chiamiamo “imperialismo”, ma domina non solo le condizioni di vita – anche se ieri l’impiegata della casa di fronte ha ricevuto il licenziamento via what’s up – ma le coscienze. Da quando Musk collabora con la presidenza Tramp, anche gli altri boss del digitale si sono allineati e Zuckerberg ha tolto il controllo di sicurezza a Facebook e Istagram. A prescindere dalle tante considerazioni che si possono fare sull’abuso delle nuove tecnologie, è evidente che siamo entrati nel capitalismo della conoscenza.
Purtroppo imprevedibile, anche se Mc Luhan ha pubblicato Il mezzo è il messaggio nel 1964 e abbiamo visto intristire la sezioni di partito a partire dall’arrivo della televisione. Ovviamente adesso si comprende che non bisognava preferire “Lascia o raddoppia” alla relazione del segretario, ma che bisognava trovare i modi di rinnovare l’interesse per un fare politica che non è concorrenziale all’ uso del tempo libero. Da diversi anni succede che persone che usano le tecnologie quotidianamente per ragioni di lavoro, nella pausa pranzo telefonano ad Amazon per farsi portare una pizza in ufficio invece di andare sanamente al bar dell’angolo e la sera si fanno un gioco elettronico. Sono molti i modi con cui si usano male le cose buone che scienza e tecnologia ci forniscono e ci obbligano a cambiare l’approccio al mondo.
Perché la conoscenza è davvero il modo con cui il progresso – o il regresso – vengono condizionati dalle masse: per capire le dinamiche trasformative occorre capirle. Non nel senso di essere laureati in cosmologia per capire che siamo in ritardo nel chiedere che la politica europea si affretti ad approvare regole sull’uso dello spazio da quando siamo condizionati dai satelliti. I fumetti sono sempre stati pieni di guerre stellari, ma incominciamo a pensare che ci si potrebbe anche arrivare se è vero che Elon Mask ha regalato la copertura dalle interferenze russe all’Ucraina (se Trum gli dicesse di toglierla, cambierebbe la trattativa per por fine alla guerra con la Russia). La quale, a sua volta, con o senza satelliti nella precedente elezione di Trump aveva appoggiato la sua candidatura contro quella dei democratici. Non una grande novità: per strumentalizzare il popolo bastava Menenio Agrippa che incartò le proteste della plebe nel 494 a.C. raccontando la storia che il corpo “non sa”, solo la testa “sa”: e quelli che “sanno” comandano. Abbiamo avuto le ideologie, non ci hanno aiutato se bastano i social a farmi votare o non votare: perché dovremmo farlo se “sono tutti uguali”, “è tutto un magna-magna”, “non ce l’hanno fatta nemmeno “i Cinque Stelle” che avevano sconfitto la povertà”.
Siamo vulnerabili e per primi sono vulnerabili i movimenti di buona volontà privi di fiducia delle istituzioni e più attrezzati alla protesta che alla ricerca di uscire dal disagio e rifare la coscienza delle Istituzioni. Che Pierpaolo Pasolini sempre complicato definiva “commoventi”. Sono arrivata adesso a capire l’emozione di vedere che a nessuno sta a cuore il Parlamento, dove vive la rappresentanza degli interessi del popolo sovrano che a sua volta vota il governo e l’opposizione di cui siamo i responsabili.
Le elezioni politiche del 2022 ci hanno dato un governo votato da due terzi dell’elettorato. Un terzo non è “rappresentato” e non ne prova dispiacere: non si cura del diritto di cittadinanza in un tempo in cui i diritti vanno rideclinati, non peggiorati se l’Italia – ma non solo l’Italia – va a destra. Sconfortati e indifferenti non possono perdere la coscienza della libertà. Che, anche se è sempre individuale prima di essere collettiva, fino a quando sarà difesa dalla libertà di stampa se i giornali perdono pubblico e la lettura elettronica è diversa.Dobbiamo difenderla prima di qualunque censura o riduzione o cambio di direzioni, bisogna sentirsi liberi perché vogliamo prevenire.