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L’eccesso di nitrati allunga la fase vegetativa  a scapito di quella riproduttiva

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di Luigi Campanella, professore emerito nell’Università La Sapienza di Roma

La chimica agraria quando ero uno studente era considerata uno dei settori della chimica più importanti.Nel tempo abbiamo assistito ad un progressivo distacco da questa impostazione conservando al settore un significato diverso,anche se altrettanto importante,quello di chimica del suolo.Fra le due c’è un evidente differenza perchè il suolo può essere studiato e protetto rispetto a tante funzioni che ha,non solo quella produttiva.Concetti importanti come quelli del fattore limitante,del carb farm,del potenziale idrico sono s volte considerati astratte elaborazooni scientifiche non sempre utiliLUn esempio che mostra quanto invece sia ancora importantie la chimica agraria è rappresentato dalle concimazioni azotate.Queste, se eseguite in grande eccesso, possono comportare seri problemi ambientali:infatti la lisciviazione dei nitrati in corrispondenza di piogge abbondanti può portare a fenomeni di eutrofizzazione  conseguenti a rilascio dell’eccesso di nitrati non assorbito dalle piante.C’è anche un danno più strettamente biologico:l’eccesso di nitrati allunga la fase vegetativa  a scapito di quella riproduttiva,riducendo l’allegagione dei fiori e favorendo invece un apparato fogliare più esteso che richiede anche più acqua.Se si concima con urea l’ammoniaca prodotta può addirittura inibire la germinazione dei semi. Infine si possono produrre variazioni di pH che bloccano l’attività enzimatica dei microorganismi che  popolano il suolo con perdita di biodiversità microbica che influisce anche sulla quantità di azoto biodisponibile alle piante.Per sopperire a questi inconvenienti si può ricorrere alle cover crops per trattenere l’azoto.Si tratta di colture vegetali che durante la loro crescita vegetativa immagazzinano nitrati impedendone la lisciviazione e rendendone invece possibile, alla fine del processo, il recupero.Le cover crops hanno ridotto il dilavamento dei nitrati di circa il 70%.Le specie più idonee a fungere da Cover crops sono le graminacee,le brassicacee,le erbacce non finalizzate alla raccolta ed,in misura minore, le leguminose.

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