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Aquiloni si, frecce tricolori no…

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Aquiloni si, frecce tricolori no…
Evitiamo le abominevoli esibizioni delle frecce…tricolori
Le foto allegate sono la dimostrazione che le frecce inquinano e gli
aquiloni no…
Tornano le penose, pericolose e inquinanti esibizioni delle cosiddette frecce tricolori; dopo i fatti di
Pantelleria l’Aereonautica insiste con le sue esibizioni narcisistiche…ma chi gliele ha chieste?
Spacciate dai media per manifestazioni gradite alla popolazione (che sarebbe ansiosa di queste
esibizioni…”mozzafiato”) sono in realtà una “boiata” da evitare assolutamente; esibizioni che non
hanno un impatto negativo solo sui polmoni ma anche su altri organi bersaglio…
Circa i rischi abbiamo visto quello che è appena successo a Pantelleria ed abbiamo sentito le
preoccupanti dichiarazioni di un capo militare sulla assenza, su questi aerei, di sensori di
prossimità; sarebbe a dire che questi aerei non hanno i sensori che ormai sono presenti su tante
automobili di cittadini privati che segnalano la imminenza di un eventuale impatto, allertano il
conducente e lo aiutano ad evitare di tamponare; forse la assenza dei sensori ha contribuito a
rendere più difficili gli interrogativi su quello di Pantelleria che è stato definito un “incidente”:
collisione o bird strike?
Come è noto le “frecce tricolori” in passato hanno fatto molto di peggio di quanto accaduto a
Pantelleria; a marzo si è verificato un incidente, che parrebbe essere stato analogo, in Alta Marna,
Francia; ma due anni fa è morta una bambina in Italia a causa, ipotesi più probabile, di un “bird
strike” ; il sette maggio 2025 le frecce hanno volato su Bari e qualcuno ha tentato di legittimare un
nesso tra questa esibizione e le feste per s.Nicola un nesso che in realtà non esiste come non esiste
un nesso tra s.Nicola e i fuochi artificiali che l’anno scorso non furono lanciati ,non per scelta
ecologista ma perché il comitato feste patronali non aveva i soldi per pagarli…speriamo che i soldi
manchino anche quest’anno …
Per tornare alle “frecce tricolori” : non le abbiamo mai sopportate ed è tornato il momento di dire,
per la ennesima volta, “basta” ; si tratta di una manifestazione che inquina (le frecce tricolori ,a
differenza di quelle di Robin Hood e di quelle dei nativi americani che da bambini vedevamo nei
fumetti) vanno a cherosene o qualcosa di simile (arriveremo a fare i conti di quanti litri vanno per
una esibizione), sprecano molto più carburante degli aerei cosiddetti civili (che pure loro sono da
ridurre drasticamente); si tratta dunque di un carburante da fonte fossile (l’energia solare sarà
disponibile entro 100 anni?) additivato di ulteriori inquinanti/coloranti per simulare la bandiera
italiana; dunque una manifestazione assurda forse con patetici effetti di “eccitazione” per gli
elettori di fratelli d’Italia; alcune fonti assicurano che i colori sono prodotti da olio di vaselina (si
potrebbe ironizzare su questo nel senso dell’uso metaforico della vaselina…) e da coloranti “non
inquinanti” ; ovviamente quando “certe fonti” parlano di “non inquinanti” la cosa è già di per se’
sospetta; le stesse fonti giurano che i fenomeni di allergia che si sono manifestati in passato non
dipendono dalle emissioni tricolori ma …dipendono dai soggetti allergici che farebbero dunque
bene ad indossare una mascherina se vogliono assistere alla esibizione ; approfondiremo : forse si
arriverà a consigliare ad allergici,asmatici, atopici e cardiopatici di rimanere chiusi in casa ?
NOI VOGLIAMO INVECE CHE RIMANGANO CHIUSE NEGLI HANGARS LE FRECCE CHE, TRICOLORI O
MONOCOLORI , NUOCIONO COMUNQUE ALL’AMBIENTE, ALLA SALUTE PUBBLICA E …ALLE FINANZE
perché lo stato maggiore della aeronautica e tutti i fautori della penosa e inquinante esibizione
devono affliggere tutta la popolazione per gratificare il loro narcisismo masochistico ? qualora ciò si
riverberasse solo su di loro, sarebbe già un modo per ridurre il danno; purtroppo però il loro
narcisismo )ì(pure molto infantile) non è solo masochista; la esibizione certo colpisce più quelli che
staranno, come dicono i “giornaloni , col “naso in su” ma in realtà colpisce tutti visto che l’aria (ai
fratelli d’Italia questo non è chiaro) è di tutti; tuttavia se certi perversi amanti del tricolore (ma
tanti amano il tricolore senza confonderlo con l’inquinamento e con lo spreco di risorse)
abbondano tra i nazionalisti dobbiamo constatare che la perversione va oltre i nazionalisti
dichiarati; apprendiamo per esempio che la amministrazione comunale di Ravenna finanzia la
penosa e inquinante esibizione; se sono fondate le notizie diffuse da Ravenna 24 ore il comune di
Ravenna finanzia la abominevole manifestazione con un contributo di 35.000 euro per una spesa
complessiva che risulta essere di 100.000, ovviamente solo per la manifestazione locale; dobbiamo
dunque tornare su una domanda (purtroppo retorica) che proponiamo da sempre sui fuochi
artificiali : sarà mai possibile una politica di tutela dell’ambiente (che necessita di contenere certi
profitti e certe “comodità”) SE SOPRVVIVE ANCORA UN CETO POLITICO DISPOSTO A SPRECARE
RISORSE PUBBLICHE …PER INQUINARE ?
la reiterazione della penosa e inquinante ESIBIZIONE è prevista a Rimini per l’11 maggio, a Ravenna
per l’otto giugno ed in altre località ancora;
basta con il silenzio, basta con le complicità e gli opportunismi, basta con il “benaltrismo” e lo
sperpero di denaro pubblico…per inquinare…
le frecce tricolori sono una boiata e il re è nudo … L’otto giugno 2025 a
Ravenna ci sarà un nuovo sindaco: farà qualcosa di ecologista ritirando il
finanziamento e la autorizzazione all’esibizione delle frecce?
Intanto consigliamo a chicchessia, se queste dovessero comparire, di star
fuori dalla loro vista e dalla loro traiettoria; e comunque prepariamoci da
subito a contestare le successive e simili manifestazioni di fuochi artificiali
(notte rosa/cianotica e finti santi patroni) con i quali “qualcuno” medita di
ammorbare anche l’estate 2025 …così tanto per riscaldare un po’ di più
l’ambiente.
Vito Totire, portavoce RETE NAZIONALE LAVORO SICURO via Polese 30 40122 Bologna

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