
| di Giancarla Codrignani, politologa e giornalista, già docente e parlamentare A prescindere: l’UE con 17 paesi – insieme anche con GB “inorridita” – sfida Netahyahu per rivedere gli accordi di associazione. Il governo di Giorgia Meloni ha votato contro. Per fortuna Israele ha sparato sui diplomatici ed è venuto giù il mondo. E Taiani ha chiamato l’ambasciatore. Incredibile. Ma è solo un’opinione. ****** La sintesi perfetta della situazione italiana oggi, di Ezio Mauro. “Sotto il grande cielo della prima Repubblica, tra promesse mancate, progresso inseguito e realizzato, libertà garantita, l’Italia sapeva cos’era, o almeno cosa voleva essere: un paese europeo, occidentale, democratico, antifascista”. Aggettivi da ricomporre accanto alle riforme necessarie attualmente. ****** Leone XIV conclude l’omelia della messa un tempo detta dell’incoronazione: “nell’unico Cristo noi siamo uno. E questa è la strada da fare insieme, tra di noi ma anche con le Chiese cristiane sorelle, con coloro che percorrono altri cammini religiosi, con chi coltiva l’inquietudine della ricerca di Dio, con tutte le donne e gli uomini di buona volontà, per costruire un mondo nuovo in cui regni la pace”. E aveva anche detto “donne e uomini”. Bravo! “Non mi fermerò di fronte all’odio”. Bravissimo! (non intendo) catturare gli altri con la sopraffazione, con la propaganda religiosa o con i mezzi del potere”. Super! ****** Leone XIV: non solo ha indicato le responsabilità per le guerre in corso (in particolare Ucraina e Gaza), ma nel pomeriggio ha ricevuto Zielinski: si crede che il duetto Trump/Zielinski in san Pietro abbia un seguito diplomatico. Speriamo anche per la Palestina, perché ormai Israele ha deciso di occupare Gaza (con i coloni anche la Cisgiordania) – forse attendono il Messia e gli vogliono far trovare il regno del Grande Israele. ****** Leone XIV pronto a mediare Ucraina/Russia dopo il ritardo di Trump. La Francia laica preferirebbe Ginevra. Anche la Svizzera si è offerta. ****** L’educazione: il papa da piccolo giocava a “fare messa”. Mi viene a mente che una coppia di amici dei miei, da cui si andava in visita e giocavo con i bambini. Al maschietto la signora, ipercattolica, aveva cucito una tunica da chierichetto e, appunto giocava “a messa”. Mia mamma mi aveva detto che non dovevo partecipare perché non era un gioco. Anche lui si fece prete. ****** Christine Lagarde: “Senza accordo risposta dura alla Casa Bianca. Liberiamoci dalle dipendenze”. Parole sante. ****** Putin: ha giocato Trump un passo avanti e uno indietro. Trump, illuso di dare grandi comunicati telefonava dalla Studio Ovale, mentre Putin era collegato da una scuola di Soci: due stili e due tattiche. ****** Mar Baltico: affollato di petroliere per il trasporto illegale del gas russo: la flotta/fantasma tra il mercato e la rete dei condotti sottomarini e le paure dei Paesi dell’area che si sono dissociati dalle norme delle mine antiuomo… ******* Trump doveva aggiustare tutto con la bacchetta magica: passano i mesi e non facendo quel che aveva promesso per pochi giorni dopo il suo insediamento, passa la mano al Vaticano. E dice “mi smarco” non mando più armi a Zielinski. Ma gli americani capiscono? ****** Le promesse di Trump: il Canada non è il 51° stato americano; la Groenlandia fa campagna contro Usa; nel golfo del Messico i porti sono cinesi; la pace in Ucraina resta in mano a Putin; Netanyahu non si preoccupa per non averlo incontrato; i dazi con la Cina dal 145 al 30%, della Cina verso Usa dal 128 al 10%. La “forza” di Trump. ****** Trump/Sudafrica, dove andrà per il G20. Il presidente Ramaphosa non solo non è tornato sui suoi passi per ridare finanziamenti agli interventi contro l’Aids azzerati dalla cessazione degli aiuti Usa (ritirati dall’Oms) , ma l’ha accusato di genocidio dei bianchi. Il paese di Nelson Mandela. ****** Moody’s ha tagliato – per la prima volta dal 1919 – il rating del dollaro da Aaa a A31. Condanna della strategia dei dazi di Trump. Non dimenticare l’impero romano: cadde non solo per la militarizzazione, ma per la difficoltà amministrative. ****** Alto Adige/Sudtirolo: la sindaca di Bolzano preferisce il collare del Comune e si toglie la fascia tricolore: sembra la prima a meravigliarsi dello scandalo. Non ci si ricorda che si tratta di una regione guadagnata nel 1920 per la “vittoria” della prima guerra mondiale e che negli anni cinquanta e sessanta c’era un terrorismo che ti tagliava le gomme se avevi targa “straniera”. In realtà si parla ancora più tedesco che italiano, ma l’accordo De Gasperi Gruber pose fine commercialmente alle tensioni. Ma nonostante il proselitismo e gli interessi favorevoli al territorio. si sentono anche una regione “speciale”. ****** Germania. Può non piacere, ma avrà, data l’entità dei finanziamenti destinati al militare, l’esercito europeo più forte. D’accordo la Gran Bretagna (ancora brexit) e la Francia che ha offerto l’aiuto nucleare. E’ un non senso la sicurezza di un paese solo, quindi bisogna favorire una comunità difensiva allargata al massimo con chi ci sta. La Meloni patriota e sovranista non partecipa, poi si accorge che il treno passa e l’Italia conta sempre meno. ****** Romania: ballottaggio vinto da Nicusor Dan, sindaco di Bucarest ed europeista. La destra del sovranista Simion farà il diavolo a quattro, ma il 53% non è contestabile. ****** Gran Bretagna: ha riaperto gli Erasmus, ma a micro-condizioni per gli italiani: un britannico viene da noi, uno dei nostri va da loro… ****** Portogallo: ha vinto il centro-destra, il presidente, Marcelo Rebelo de Sousa, ha aperto le consultazioni per formare il nuovo governo, ma dalle urne non è emersa una maggioranza che dia chiarezza. ****** Argentina: il partito del presidente Milei ha vinto le comunali di midterm a Buenos Aires. L’eredità del peronismo. A Bruxelles è arrivata una delegazione delle Abuelas di Plaza de Mayo, l’associazione argentina che dalla fine della dittatura lavora per trovare i figli dei desaparecidos, a rischio per i tagli del presidente Milei. ****** Messico: in mezzo secolo 400mila morti, 120mila scomparsi, strage di femminicidi: le madri buscadoras protestano anche per l’intreccio politca/criminalità. ****** Italia/Pnrr: non riusciremo a rispettare la scadenza del 30 giugno e andremo alla “sesta” revisione. I progetti non finiti saranno finanziati con denaro della Banca d’Italia (ringraziare il governo Conte1 per l’eccesso di impegni presi). Quindi “Tagli”: Ferrovie (stop Palermo-Catania-Messina; Battipaglia (ReggioCalabria); terzo valico in Liguria… Ma anche blocco riconversione industrie inquinanti (idrogeno verde) e studentati universitari. ****** Italia/anaac (anticorruzione): “troppo cantieri senza gara” ****** Italia/energia: la paghiamo più di tutti in Europa e in Usa. Confindustria avrà difficoltà se i produttori – come Enel – si dissoceranno (fanno guadagni esorbitanti e vogliono fare da soli). Scontiamo errori del passato, a partire dalla riforma del titolo V che assegna alle Regioni il problema energetico. La questione delle rinnovabili preme. ****** Il governo italiano : orribile. Dirotta i soldi delle colonnine per il rifornimento elettrico in un nuovo bonus (fino a 11mil euro) per la sostituzione delle vetture vecchie. L’ecologia si riduce all’aiuto ai venditori d’auto e non alla riforma del sistema energetico. Meloni non ha saputo spendere i soldi europei entro i termini. ****** Italia/pensioni: allarme. I fondi-pensione (privati) hanno dato all’economia 30 mld. si possono prevedere incentivi e promozioni. Cioè invito alla privatizzazione. Genitori inconsapevoli dei diritti che si abbandonano regalano, se possono, una pensione privata al figlio precario…. il governo propone di usare il tfr (in custodia Inps) ****** Italia/Salute: il governo sull’accordo pandemico (non un “trattato”) solo sulle previsioni. ****** La “giornata internazionale contro l’omofobia, la transfobia, la bifobia” e il Presidente della Repubblica è intervenuto: “Contrastare ogni forma di emarginazione è un dovere sancito dalla Costituzione, rafforzato dagli impegni presi dall’Italia a livello internazionale. Un principio che deve vivere nella realtà quotidiana”. Chiaro riferimento al governo. ****** Mattarella/salute: diversamente dal governo: “in Sanità divari inaccettabili. L’autonomia resti nei limiti”. ******* Sindacati: la Cisl va al mare per i referendum, ma la Fiom (metalmeccnici Cisl) minaccia nuovi scioperi: hanno diritto al contratto. Vero, ma sempre e solo i garantiti? E i precari? ****** Dire bene delle forze dell’ardine quando lo meritano: la questura di Campobasso ha denunciato per vilipendio alla Repubblica, propaganda razziale e istigazione all’odio un dirigente ministeriale di stanza in quella città che disse: ”Mi dispiace che non siano morti tutti. Non possono vivere persone che si mettono su barchette”. ****** A Lourdes il Pellegrinaggio Militare Internazionale, dietro lo slogan “Militari pellegrini di speranza”: oltre 15 mila militari provenienti da 40 nazioni tra i Pirenei hanno testimoniato che è possibile unire le divise alla fede a 65 anni dal primo Pellegrinaggio Militare l’anno giubilare. L’Italia ha portato 4 mila militari (80 cappellani), tra cui numerosi giovani delle scuole militari, guidati per la prima volta dal nuovo Ordinario Militare. ****** Fascismo. Attenzione alle liste universitarie, un luogo da non abbandonare. Attenzione alle “ronde anti-maranza” lombarde: non so la data, ma anche ai tempi del mio babbo giovane c’erano le “pattuglie cittadine”. Ci sono iniziative di volontariato civico che, autorizzato in quanto partecipazione, vengono rese azioni di controllo sociale indebito. ****** Nuovo diritto di famiglia: anche lui cinquant’anni fa. Decisivo il referendum sul divorzio del ‘72: la DC decise di prendere in mano il tema più “cattolico” della pubblicità “cristiana”. Prevalse la famosa “sinistra diccì” e l’unità fra tutte le donne (tranne il Msi). E’ la legge migliore: varrebbe la pena di farla applicare (p.es. è sempre incerta la doppia titolarità nelle contrattazioni della proprietà contadina). ****** Un esempio vitale di empatia? Basta guardare la nostra campione di tennis Jasmine Paolini. ****** Do bene che è vero. Le donne hanno una chance in più. Sono seduttive e se lo sanno usare, è un’arma in più. Comunque il Times ha detto che Meloni “sta seguendo le orme di Margaret Thatcher, nota per abbandonare la sua facciata d’acciaio e flirtare con i leader maschi”. ****** Uno spot: un giornalista democratico siciliano, RICCARDO ORIOLES (riccardoorioles@gmail.com) da trent’anni tiene in piedi “i siciliani” diventato “i siciliani giovani” contro le mafie siciliane e di regime. Ha contatti a Bologna con la cattedra della nostra giurista Stefania Pellegrini che, in particolare, dirige il Master in “Gestione e riutilizzo dei beni sequestrati e confiscati alle mafie” nel nostro Ateneo. Vale la pena di cercare il sito de “I siciliani” e di pensare all’invito: Oggi, 23 maggio, è il loro giorno. Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro hanno dato la vita per noi italiani. Li ricordiamo così, con affetto, cercando che il nostro Paese non sia indegno di loro. ****** VIGNETTA: c’è poco da sor-ridere. Ma ellekappa fulmina Spari israeliani sui diplomatici UE in Cisgiordania per verificare… Hanno verificato ****** APPROFONDIMENTO LA SCUOLA NON VA MILITARIZZATA Il quotidiano Domani nella pagina di analisi (19.05.’25) ha dato notizia dell’esercitazione militare europea Italian Rais Commando, che simula la risposta italiana a un attacco armato sulle colline della Brianza, tra i boschi della valle del Lambro. Si temono danni ambientali, dato che saranno sul campo mortai, carri armati, elicotteri, armi di assalto; ma la ragione della contestazione è la voce del collocamento della base logistica in una scuola e della presenza in piazza a Monza degli studenti per la conclusione dell’operazione. Compromesso anche il Ministero dell’Istruzione che non da ora tacitamente promuove l’intrusione della cultura militare nelle scuole. Non si tratta della vecchia circolare che commemorava il 4 novembre celebrativo di una “vittoria” così poco vittoriosa da aver prodotto la crisi che portò al fascismo. Infatti Domani citava il clamoroso Osservatorio contro la militarizzazione nelle scuole e delle università che da qualche anno denuncia la casistica. Il quotidiano Avvenire (3 gennaio 2025) evidenziava le ultime denunce: “Un’intera scolaresca in caserma per una lezione di combattimento corpo a corpo. È uno degli ultimi casi, capitato a Brindisi a inizio dicembre…. Poche settimane dopo, appena prima del fermo natalizio una dirigente scolastica della provincia di Siracusa ha firmato una convenzione per permettere agli studenti del proprio Istituto superiore di svolgere i Pcto, l’ex alternanza scuola-lavoro, presso l’arsenale militare marittimo di Augusta. E ancora: a Messina tre foto di militari in assetto da guerra, equipaggiati con divise mimetiche, caschi e armi sono state trovate persino nella brochure pubblicitaria dell’istituto. L’Osservatorio informa collezionando testimonianze che mostrano la rafforzata volontà di incentivare nei bambini e nelle bambine – i futuri cittadini – la suggestione delle armi e degli eserciti. sceglieranno la professione militare o l’attività lavorativa in Leonardo? E’ importante che il paese abbia, secondo il dettato costituzionale, gli impiegati dello Stato che operano nella Difesa, come gli insegnanti nella scuola. Anche la sinistra ha sempre privilegiato l’importanza delle FFAA e tutti condividiamo l’empatia dell’inno nazionale. Tuttavia, oggi, portare il mestiere delle armi nella scuola, no. A ricordare la necessità della difesa bastano la squadriglia tricolore e perfino la parata del 2 giugno. Tuttavia viviamo costantemente la presenza degli orrori della guerre e, contestualmente, ci inquietano i casi sempre più frequenti di instabilità reattiva e di violenza nei giovani: la realtà chiede piuttosto alla scuola una pedagogia della nonviolenza. Purtroppo il governo non rassicura: se Ignazio La Russa, basta guardarlo, manifesta militarismo solo virtuale perché si ricorda di essere la seconda carica dello Stato; ma Salvini ha depositato alla Camera un progetto che prevede sei mesi di leva obbligatoria, anche civile, per i/le ragazzi/e dai 18 ai 26 anni. D’altra parte i tentativi del governo di ricorrere alla disciplina repressiva a tutela dell’ordine pubblico nei rave e nei cortei di protesta, corrispondono alla anche non esplicita cooperazione tra i ministeri della scuola e dell’esercito. Né rassicura l’accordo di Valditara con il ministro degli Interni per promuovere “la cultura della legalità”. Certo c’è il Siulp, che è un sindacaoi di polizia molto affidabile, ma non tutti i poliziotti sono esempi di democrazia. Comunque, per entrare nelle scuole occorre che l’ufficio scolastico regionale (ma anche comuni, Regioni e Ministeri) controlli la regolarità istituzionale degli interventi estranei. Soprattutto: che cosa dice la scuola, che cosa dicono gli insegnanti? GC |
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