
Siamo solidali con l’iniziativa di presidio al processo per gli “eventi Stella Maris”;
purtroppo negli ultimi decenni, dunque anche dopo la chiusura “virtuale” dei
manicomi, i metodi manicomiali sono sopravvissuti anche attraverso mezzi di
“contenzione chimica” e comunque senza neanche, come abbiamo visto per la
vicenda di Mattia, superare i mezzi di contenzione fisica; in molti casi in diverse zone
in Italia, si sono verificate vere e proprie aggressioni fisiche ; ma quanti eventi
analoghi a quelli di Mattia si sono verificati? Purtroppo potrebbe essere emersa solo
la punta dell’iceberg…
Molti di questi eventi rimangono occultati o vengono considerati normali/inevitabili;
ciò accade anche perché gli imputati, con i loro avvocati, sanno efficacemente
difendersi mentre le vittime non sono sufficientemente tutelate; a Bologna, per
esempio, a proposito di “contenzione chimica” nel 2023 (quotidiano La Repubblica
Bologna, 5.5.2023) si è concluso un processo con assoluzione/archiviazione
(nonostante la richiesta di condanna da parte del pm) per la morte di una ragazza di
23 anni deceduta a causa degli effetti collaterali di uno psicofarmaco che può indurre
difficoltà di deglutizione e che avrebbe avuto un impatto più mite se fosse stata
garantita alla persona una dieta con cibi liquidi e semisolidi : tutti assolti ! ma quanti
sono i “casi” di questo genere in Italia e nel mondo ?
già nel 1980 l’OMS aveva evidenziato (ed ha confermato successivamente) una
maggiore speranza di vita e di salute per i cosiddetti “pazienti psichiatrici” nei paesi
in cui i servizi psichiatrici…non esistono…le conclusioni di questa constatazione sono
ovvie e fanno comprendere tra l’altro l’intento del signor Trump di demolire l’OMS
(non che l’OMS sia indenne da critiche) per eliminare gli ostacoli che si frappongono
ad un economia liberista che cerca di fare anche della salute una “merce” come tutte
le altre;
Il cosiddetto calcolo costi/benefici è fatto abitualmente con due bilance diverse: una
è quella che può ben funzionare e riguarda il benessere della persona; l’altra, quella
che è gestita dalle case farmaceutiche, che è invece una bilancia palesemente
“truccata”;
e c’è anche un altro aspetto della questione che oggi affrontiamo: quella della difesa
della dignità di lavoratrici e lavoratori che rifiutano prassi coatte e violente e che non
vogliono essere né carcerieri né “picchiatori”; anche nelle esperienze più avanzate
questo tema è stato affrontato e, a volte, significativamente superato, adottando
prassi non custodialistiche associate a percorsi di descalation degli psicofarmaci;
abbiamo molta strada da fare nella lotta contro le “istituzioni totali” senza
dimenticare quelle più cruente come le carceri , i CCPPRR e le REMS; le
mobilitazioni per i “processi Stella Maris” a Pisa e Firenze, vanno nella direzione
giusta.
Vito Totire, portavoce RETE NAZIONALE LAVORO SICURO via Polese 30 40122 Bologna