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FRECCE TRICOLORI AMMORBANO I CIELI e AD ESPORCI A RISCHI EVITABILI: NO ALLE FRECCE TRICOLORI , SI AGLI AQUILONI (COL CUORE E LA TESTA ALLA STRISCIA DI GAZA !!! )

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LE COSIDDETTE FRECCE TRICOLORI CONTINUANO AD AMMORBARE I CIELI e AD ESPORCI A RISCHI EVITABILI
NO ALLE FRECCE TRICOLORI , SI AGLI AQUILONI (COL CUORE E LA TESTA ALLA STRISCIA DI GAZA ! )
Al signor Sindaco del 49% dei ravennati, parafrasando Nanni Moretti, suggeriamo: “faccia qualcosa di
ecologista”, ci eviti questa estate lo strazio di frecce (tricolori o non) e di fuochi artificiali !
Dopo Desenzano del Garda, Bari, Rimini, Grado, Ladispoli le frecce arrivano a Punta Marina di Ravenna dove
avevano già inquinato nel 2022; il 22 giugno la orrida (per noi) kermesse è prevista a Porto s. Giorgio e via
andare; in tanti peraltro si sono posti questo interrogativo : proprio a Punta Marina ? Sorvoleranno il
rigassificatore? Forse questo è stato realizzato senza informare la aereonautica?
certamente si sarebbe tentati di ignorare queste manifestazioni delle frecce tricolori : semplici flatulenze
rispetto ai bombardamenti a Gaza da parte delle “forze armate” israeliane; purtroppo non dipende da noi
ma in cambio della fine dei bombardamenti a Gaza accetteremmo volentieri le frecce; ma, poiché questo
scambio non abbiamo il potere di farlo, stare in silenzio di fronte a queste “boiate” (senza offesa per il boia)
si rischia di concorrere a considerarle accettabili; il quotidiano il Manifesto qualche tempo fa fece una
stima dei costi economici di questo tipo di esibizioni…risorse sprecate…
abbiamo già scritto ad alcuni sindaci e scriveremo a tutti quelli di comuni che ospiteranno nei prossimi mesi
le “frecce”; certo abbiamo constatato che non solo i sindaci sono orientati (si vedrà poi fino all’ultimo della
serie del 2025 che è quello di Varazze, 5 ottobre) a non vietare queste assurde esibizioni ma addirittura sono
orientati a finanziarle con denaro degli enti locali come risulta anche nell’area Lugo-Ravenna (secondo fonti
giornalistiche attendibili);
se i sindaci non sono orientati a evitare queste esibizioni almeno vorremmo sapere:

  • quanti litri di cherosene si sprecano per ogni esibizione, prove comprese?
  • quanta Co2 (e altri inquinanti, visto che la Co2 non è certo l’unico elemento rilasciato
    nell’ambiente) ci potremmo risparmiare se le frecce rimanessero, come dovrebbero, negli hangars?
  • quale è la natura dei coloranti emessi dagli aerei (vorremmo che fosse resa nota la scheda tecnica):
    alcune fonti hanno parlato di vaselina…a parte che la vaselina c’entra anche in senso
    metaforico…ma è solo vaselina ?
  • come evitare nuovi incidenti come quello di Pantelleria e quello ben più grave che comportò la
    morte di una bambina nel 2023 per un banale evento di bird strike? È semplice: basta che i velivoli
    non si alzino in volo né l’8 giugno a Punta Marina di Ravenna né i nessun altro luogo visto che
    peraltro, di fatto sono strumenti di guerra (ci risultano usati con fini bellici, come abbiamo detto in
    un precedente nostro documento)
    ora dobbiamo porre alcune domande al sindaco del 49% dei cittadini di Ravenna; si tratta di quesiti che
    costituiscono anche un test per il futuro :
    (vedremo se il sindaco si comporterà da “non responder” come il suo predecessore che , tra l’altro, ha
    dichiarato di voler propiziare il raddoppio del traffico aereo in E-R) ;
  • si avvicina una fase temporale che si solito abbonda di fuochi artificiali; tema sul quale la
    amministrazione comunale di Ravenna si è sempre comportata molto male dal punto di vista della
    salute e dell’ambiente
  • incombe sui nostri timpani e sui nostri polmoni (ma anche su altri organi) l’avvicinarsi della “notte
    cianotica” (che qualcuno chiama ancora “notte rosa”), delle feste dei santi e delle varie sagre
    (porchetta, sughi piccanti, ciccioli ecc. tutte cose nocive per la salute); sono tutte occasioni
    funestate da fuochi artificiali; tra l’altro la sera del 2 giugno festa della Repubblica a Lido Adriano
    qualcuno ha lanciato parecchi botti (s. Apollinare in anticipo? Festa di compleanno? matrimonio?
    camorristi o dranghetisti scarcerati per decorrenza termini ?)
    A PROPOSITO DI S. APOLLINARE: LA CHIESA cattolica apostolica romana, non fa il tifo per i fuochi (ci ha
    assicurato la segreteria del vescovo di Ravenna un paio di anni fa); la perniciosa usanza dunque non e’
    dunque iniziativa voluta o approvata dalla chiesa…
    nella recente festa del santo di Lugo le cose sono andate oltre il livello abituale di inquinamento; si dice che
    sia stata “colpa” del vento; dunque si faranno ordinanze per vietare al vento di soffiare? A Punta Marin si
    darà l’escomio a gabbiani, cormorani fratini e volatili animali in genere cosi anche ai droni amatoriali come
    accaduto a Bari? per la verità la vicenda di Lugo ha evidenziato la sussistenza di un grave problema:
    qualcuno ha sostenuto che i fuochi erano autorizzati insinuando esplicitamente che “quel che è autorizzato
    è innocuo”
    poco tempo fa un assessore della giunta comunale di Ravenna “difese” i fuochi come elemento della
    tradizione! auspichiamo che il prossimo assessore non la pensi alla stessa maniera ma dobbiamo prendere
    atto che la giunta di Ravenna è un po’ ondivaga se ha vietato i botti in occasione della ultima festa di Allouin
    (non abbiamo dimestichezza con l’inglese) ! Se entra in giunta il gruppo AVS sarà certamente informato
    della prode proposta parlamentare (AVS con una firma anche PD) di vietare i botti a capodanno: perché gli
    altri giorni non inquinano? SI sa che media oggi media domani spesso perdi di vista le idee che avevi (?)
    prima di entrare nel “palazzo”
    Oltre alla questione delle emissioni di polveri e sostanze chimiche inquinanti causate da frecce tricolori e
    botti richiamiamo la attenzione ovviamente anche su un altro problema : non fa abbastanza caldo per voler
    riscaldare l’ambiente ancora di più?
    Possiamo “permetterci” rischi e inquinamenti da frecce tricolori e fuochi artificiali?
    Evidentemente no!
    Poi dopo l’evento di Pantelleria e alla luce dei rischi di bird strike si deve “volare” proprio sopra Punta
    Marina? Non che, per carità, intendiamo suggerire un sito alternativo: il sito alternativo, come abbiamo già
    detto, è restare a terra.
    L’aria e il suolo non sono abbastanza inquinati che da dover dare una ulteriore spintarella al disastro
    ambientale?
    IN CONCLUSIONE SE NON SI RIESCE AD EVITARE DI SPENDERE RISORSE E DENARO per inquinare SARA’ UN
    PO’ PIU’ DIFFICILE RINUNCIARE A PROFITTI ECONOMICI PER TUTELARE L’AMBIENTE E LA SLUTE
    Dunque :
    no all’esibizionismo rischioso e inquinante delle frecce tricolori
    no a fuochi artificiali e botti
    si ad aquiloni, fratini, cormorani, gabbiani ed altri volatili
    Invitiamo il Sindaco e il Prefetto (anche se risulta avere autorizzato i
    “fuochi” a Lugo) a riflettere…il giorno prima
    Vito Totire, RETE NAZIONALE LAVORO SICURO , via Polese 30 40122
    Ravenna/Bologna, 3.6.2025
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