
| SIAMO A 100. CHI VUOLE CONTINUARE CE LO DICA. di Giancarla Codrignani, politologa, giornalista, già parlamentare e docente __________________ Referendum 1. Il giorno dopo la caduta di inesistenti speranze. La speranza resta e la sinistra non fa grandi mea colpa, soprattutto perché confonde la speranza con l’aspettativa: il politico deve fare due calcoli “prima”. Landini ha la responsabilità di aver portato il sindacato, anche la Uil, non la Cisl a un cimento prevedibile: poteva farlo, se “sapeva” di avere i “suoi” d’accordo. Ha ben lavorato sul territorio, ma si suppone che lo deludesse il confronto con la raccolta dei 4 milioni di firme. Anche allora i contenuti non erano eccitanti, ma un po’ di populismo ci sta. Ma toccava alla politica – Pd e soci – riportare l’interesse al voto. ****** Referendum 2. Pur al 30% la gente si è espressa. Il 10% (del 30%) ha respinto i quesiti sul lavoro. Grave che i NO siano stati il 34% per il riconoscimento della cittadinanza. O ha votato anche la destra – e allora non si può più accusare Meloni di essere stata eletta con gli stessi numeri reali – oppure l’immigrazione è un problema davvero. Sicuramente va discusso il “campo largo” perché il M5S aveva scritto nel primo Governo Conte la legge sicurezza con Salvini, ma la questione resta grave: che cosa abbiamo fatto per sostenere le ragioni delle imprese che chiedono 700mila lavoratori? ****** Referendum 3. Basta parlare di referendum. Per il futuro pensare che il popolo ragioni e distingue tra il divorzio e “le trivelle” (ci siamo dimenticati che nel 2016 siamo stati chiamati a votare sulle trivelle? ****** Arriva la legge sul “fine vita”. D’accordo sul principio. Ma “quale” legge? Si sono visti troppi figli e nipoti desiderosi di ereditare…. ****** Una notizia bellissima: i portuali francesi a Marsiglia si sono rifiutati di imbarcare munizioni e mitragliatrici sulla nave Contship della compagnia ZIM diretta in Israele”. I lavoratori genovesi – da quando c’è la guerra sono in contatto tra portuali – sono stati avvertiti e il Collettivo autonomo lavoratori portuali (Calp) si sono allertati per essere certi che la nave, salpata da Marsiglia fosse effettivamente vuota senza che le mitragliatrici nel frattempo fossero giunte via terra. “Sono parecchi anni – dice il sindacato – che lavoriamo per metterci in contatto con tutte le realtà portuali del Mediterraneo contro il traffico di armi. In questo caso prima di Marsiglia si era attivato anche il porto di Tangeri, in Marocco”. Nei prossimi mesi “il traffico di armi mondiale aumenterà considerando la propensione alla guerra”. ****** Notizia bruttissima: una ricerca scientifica dell’università di Singapore ha lanciato l’allarme geologico: 48 cttà costiere nei diversi continenti stanno sprofondando: circa 76 milioni di persone vivono in aree che si abbassano di un cm. all’anno. La responsabilità maggiore è l’estrazione di acqua sotterranea. Con l’intelligenza artificiale, auguri…. ****** Non è bruttissima: peggio. Trump manda l’esercito a sedare le proteste per le deportazioni degli immigrati in California e ha ordinato l’invio della Guardia nazionale e cinquecento marines sono pronti ad essere dispiegati a Los Angeles. Il governatore democratico accusato di incapacità e minacciato di arresto. Trump “Non lasciamo che questi teppisti la facciano franca”, “sono animali”. Non ditemi che il PD americano tace: sta imponendo il fascismo picchiatore ****** Sempre in materia. Il segretario della Nato Mark Rutte fa rimpiangere Stoltenberg che almeno era un militare. Al vertice Nato dell’Aia del 24 giugno ha chiesto a tutti aumenti del 400% delle spese militari. Siamo indifesi:”nei prossimi 5 anni la Russia attaccherà la Nato….”. Verrà a dirlo anche in Italia. ****** Conferma: l’esercito d’Israele sequestra la nave di Freedom Flotilla diretta a Gaza con a bordo un carico di aiuti. Intanto oltre 120 morti nella Striscia. E arresta. ****** La sicurezza: i sondaggi dicono che gli italiani temono di perdere il lavoro, la pensione o i risparmi. Seguono timori legati alla sicurezza personale (15,9%) e sanitaria (12,6%), mentre guerre, migrazioni, criminalità organizzata e cybercrime restano più marginali nelle priorità degli intervistati. Solo l’8,7% si dichiara inquieto per i conflitti armati. Il governo Meloni/Crosetto resta prudente, ma la Nato preme e il mare del Nord è lontano (come se il Mediterraneo garantisse tranquillità….) ****** La Nato chiede il 5% per spese militari…. Meloni arriva a 3,%… ha il Ponte sullo Stretto…. ****** In Europa il mercato unico è più o meno senza dazi, ma i regolamenti e le direttive pesano per la competizione in atto della guerra commerciale con gli Usa dove gli europei hanno pezzi di imprese. Che pesa sullo sviluppo. ****** Finalmente qualcuno – Azione Cattolica Italiana e Istituto Toniolo – hanno organizzato un convegno da replicare ovunque: “Il ruolo del diritto internazionale nella costruzione della pace”. Isabel Trujillo, docente di Filosofia del diritto a Palermo, vede l’Europa come “laboratorio di integrazione attraverso il diritto” per la “trasformazione della sovranità”, per creare uno Stato sovrano europeo, cioè un’entità sovranazionale con le stesse prerogative degli Stati sovrani attuali per non restare ancorati al paradigma Westfalia che aveva portato alle guerre mondiali”. Rafael Grossi, direttore generale dell’AIEA, l’agenzia internazionale per l’Energia atomica allarma: In alcuni Paesi finora rispettosi della non-proliferazione si sta discutendo se aprire alla possibilità di dotarsi di armi nucleari”; perciò “dobbiamo rinnovare il nostro impegno a rispettare le leggi internazionali, strumenti fondamentali a garantire la pace”. ****** Gaza: arrivato il piccolo Adam con gli onori. Ma i servizi non sono così solleciti per gli altri gazawiti affidati ai Cas, Centri si assistenza straordinari. ****** Israele/Palestina: il giornalista Ugo Tramballi – che conosce bene la materia perché era sul campo 58 anni fa – ricorda la guerra dei “Sei Giorni”, che accadde in giugno come oggi. Sarà bene fare un po’ di conti perché i giovani non ne sanno nulla e diventano antisemiti per ignoranza. Dunque la fondazione dello Stato di Israele immediatamente produce la nakba, la deportazione secondo gli impegni risarcitori sanciti dall’Onu che resta con l’Unrwa e avrà qualche vittima. Al “futuro” Stato palestinese toccava il Sinai, il Golan, Gaza, Gerusalemma Est e la Cisgiordania. Nel 1967 in Egitto c’era Nasser e la Lega Araba difendeva i diritti palestinesi: in sei giorni Israele distrusse l’aviazione egiziana e occupò il Golan e il Sinai. Sempre per la legge biblica che vuole non solo aggiungere Gaza, ma anche Giudea e Samaria (la Cisgiordania). Il mondo civile che cosa ha fatto? Non siamo complici solo oggi. Oggi è come nel ’67, guerra, ma negli anni (dal 1947) tutti si sono accontentai dei veti del Consiglio di Sicurezza, nonostante le ricorrenti stragi e le manifestazioni si solidarietà. L’Italia della prima Repubblica meglio di altri in Europa: Andreotti disse “se fossi palestinese sarei terrorista” e Craxi si ribellò agli ordini di Tel Aviv. ****** Regno Unito, Australia, Canada, Nuova Zelanda e Norvegia sanzionano i ministri israeliani Ben-Gvir e Smotrich L’Italia di Meloni e Tajani no. ****** Polonia: Tusk ottiene la fiducia, ma il Pis e la destra incalzano. ****** Cina: sta vivendo la trasformazione epocale di passare da una società tradizionale a una moderna e tecnologicamente avanzata. Con opportunità straordinarie, ma anche sfide significative, come il controllo sociale e le tensioni geopolitiche. Deve bilanciare crescita economica e stabilità interna. ****** Cina: Lin Yuntuan, nato a Fujian, seminarista a Fuzhou, ordinato nel 1984, parroco, insegnante nel locale seminario, delegato episcopale e coadiutore dell’amministratore apostolico della circoscrizione, vescovo dal 2017 sé stato riconosciuto anche agli effetti dell’ordinamento civile, un ulteriore frutto del dialogo tra la Santa Sede e le Autorità cinesi e un passo rilevante di comunione nella Diocesi. ****** Somalia: davanti al rischio di saldatura tra le dinamiche del Corno d’Africa e quelle del Sahel, dove la piaga del terrorismo è alimentato dal contesto socio-politico, economico e climatico, gli Stati Uniti hanno intensificato i bombardamenti in Somalia contro gruppi jihadisti. ****** America Latina. Colombia: attacchi armati delle bande ex Farc dopo l’attentato al rappresentante conservatore: il direttore generale della Polizia, il gen. Triana, capo della polizia, ha attribuito le azioni al terzo anniversario della morte del guerrigliero Leider Johani Noscué. ****** America Latina. Ecuador: anche qui otto morti a Guayaquil dove prospera il mercato del narcotraffico. ****** America Latina. Bolivia: le elezioni del 17 agosto sono agitate dalle proteste che si moltiplicano in varie città perché i generi alimentari iniziano a scarseggiare e l’inflazione è schizzata alle stelle. Evo Morales, che le autorità elettorali hanno escluso dalla candidatura ma ha nuovi sostenitori con manifestazioni violente, è indagato per terrorismo ****** America Latina. Messico. La presidente Claudia Steinbaum difende la riforma dell’elezione popolare della magistratura uscita dalla maggioranza degli elettori. Per “ripulire la magistratura”: non è detto. ****** Italia: Il “caso Paragon”: la società privata israeliana ha indagato certamente due italiani, un giornalista e un operatore dei diritti umani. Il governo ha rimesso al Copasir di attestare il non coinvolgimento governativo, ma Paragon conferma, ma non risponde alla magistratura sui contenuti. ****** Italia. Il governo e le tasse: pagheranno di più i lavoratori dipendenti? Il “taglio al ceto medio”? e, tra parentesi, il famoso “terzo mandato? ****** Italia. Università e Iscrizioni. “chi possiede una laurea guadagna in media il 38% in più di chi si ferma prima. Il numero dei laureati italiani è 18 punti sotto il livello europeo. ****** Italia. Lo SPID, il “Sistema pubblico di identità digitale” a garanzia dell’identità personale, che è teoricamente ok, ma manca della “banca-dati” e non ha controllo. Per cui potrebbero essere attribuiti spid non richiesti a persone interessate a farne uso. Sembra che non ci sia sicurezza. ****** Cambiamenti climatici: dobbiamo aspettare di non poter più avere verdura fresca oggi e grano scarso domani nel nostro supermercato? Sembra che i singoli paesi (le “nazioni”) non capiscano che, passato il covid viene il tempo delle rinunce graduali per non farci – e non diciamo “inaspettate” guerre dell’acqua. Interventi preventivi italiane, francesi, estone comportano regole condivise in Europa. ****** Cyber-crime. Dice Affari e Finanza “l’Intelligenza Artificiale avanza, la sfida resta umana…. ****** Non è crime ma Google, Testa, Amazon sono in gara per il mercato dei taxi senza taxista… ******* Vignetta, sempre ElleKappa , “realista” “Caos, incompetenza, abuso di potere, bullismo, sovversione… Tutto questo Trump lo pagherà alle elezioni” E Trump, tutto soddisfatto: “Quali elezioni?” ****** E’una notizia dell’ultima ora, ma la metto a vignetta “Sono pentito, ho esagerato” dice Musk. ****** Approfondimento africano La cultura popolare non riesce ancora a recuperare l’autenticità della tradizione: si porta dietro sagre e feste mentre gli enti locali organizzano giostre in costume per fare turismo. Cultura popolare, non più così memorabile, come erano le vecchie processioni e le feste di piazze al loro tempo spontanee e creative. Trascorrono le generazioni e diventano insensibili alla propria necessità di creare futuro, mentre ubbidiscono a inviti spesso fasulli di vite già confezionate che fa comodo assumere, anche se carica di orpelli e pregiudizi. Si dovrebbe diventare adulti sapendo che, se si vuole andare in giro a conoscere il mondo, si può diventare viaggiatori o restare turisti. Molti vanno in Africa e non si accorgono di conservare la vecchia mentalità dell’europeo che va a sperimentare un continente che possiede centinaia di identità, ritenuto arretrato, analfabeta, poligamo, vittima di conflitti tribali: con qualche esagerazione, non eccessiva, di fronte a un’evoluzione insospettata. Quindi meglio fare i conti con un continente che – come l’UE per il nostro – deve poter esprimere la sua volontà di contare in quanto UA, Unione Africana, senza i conflitti che noi quanto meno armiamo. Ormai le università africane sono buone, la musica non è più folclore, i film reggono i festival locali e internazionali, l’editoria africana si fa il suo mercato e a Benin City, a fianco del Museo Nazionale si è aperto il West Africa Museum dedicato solo ai capolavori del regno degli Edo, gli straordinari bronzi nigeriani, predati dai colonizzatori e solo in parte recuperati. Anche in Africa ci sono razzismi, sessismi, classismi, “fascismo”, governi “neri”, ma si cerca anche lì di impiantare democrazie. I confini tracciati dal colonialismo che l’UE cerca di mantenere. Ma gli africani, nelle loro tradizionali divisioni etniche e nella loro indotta povertà, cercano di fare da soli e prendono le distanze delle nostre ipocrisie, discriminazioni, guerre e sfruttamenti. Nella crisi energetica attuale potremmo risarcire qualche danno trascorso con nostro vantaggio recuperando una relazioni di politica commerciale nuova. Alla pari. GC |
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