
RIFLESSIONI SUL DIRITTO GLOBALE ALLA SALUTE
di Pirchia Schildkraut, chirurga, Bologna
DEFINIZIONE:
La salute oggi non è considerata una condizione di mera assenza di malattia ma,come già definito dalla OMS nel 1948 e poi ribadito da tutte le organizzazioni deputate alla salute pubblica come :
‹‹uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale››. Questa visione del concetto di salute coinvolge la condizione soggettiva della persona oltre a quella oggettiva. Prende in considerazione i vari determinanti sociali, economici, politici, ambientali, culturali oltre a quelli fisici individuali, che agiscono sulla condizione di salute del soggetto.
DIRITTO UNIVERSALE ALLA SALUTE:
Nella dichiarazione universale dei diritti dell’umo,adottata dall’Assemblea generale dell’ONU in 10 dicembre 1948, l’articolo 25 recita:
“ Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione,al vestiario, all’abitazione, alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; e ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità,vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà. …”
Il diritto universale alla salute e al benessere viene dunque considerato un diritto fondamentale. L’eguaglianza universale è condizione indispensabile per raggiungere il compimento di questo diritto . Oggi questa uguaglianza nell’accesso alle condizioni di base che possano assicurare il compimento del diritto universale alla salute, quella sancita dalla dichiarazione dei diritti umani delle Nazioni Unite nel lontano 1948 è ben lontana e risulta utopica.
Per capire questo fallimento si deve comprendere i fattori umani, ambientali, politici ed economici che determinano in modo diretto e indiretto ,lo stato di salute degli individui e delle comunità alle quali appartengono. Comprendere i così definiti “determinanti di salute” e il loro peso sulla salute globale
DETERMINANTI DELLA SALUTE:
Vengono considerati “determinanti di salute” tutti i fattori che agiscono , in modo diretto o indiretto sulle condizioni di salute del singolo o della popolazione esaminata. Questi vengono catalogati grossolanamente in determinanti di salute modificabili e non modificabili
DETERMINANTI di DI SALUTE NON MODIFICABILI:
SESSO (o più correttamente- genere)
Certe condizioni agiscono in modo diverso sugli individui a seconda del sesso di appartenenza. La vita riproduttiva espone le donne a rischi particolari. Le malattie sessualmente trasmesse colpiscono le donne più severamente, vedi il Papilloma virus che porta sovente allo svilummo del cancro del collo dell’utero.
ETA’
Certe condizioni ambientali colpiscono particolarmente in certi determinati momenti della vita. L’infanzia è un momento delicato durante il quale la malnutrizione, l’inquinamento o altro portano a danni maggiori
FATTORI GENETICI
Va considerato che, pur essendo le alterazioni genetiche patologica non modificabili, esse possono essere, in molti casi evitabili. Vedi i casi di alterazioni provocate da esposizione ad inquinanti ambientali teratogeni
MALFORMAZIONI CONGENITE
Molte malformazioni congenite sono esiti di condizioni igienico-sanitarie della donna gravida ( malattie sessualmente trasmesse, malnutrizione…) o di deplorevoli condizioni sanitarie in cui avviene il parto. Queste condizioni sono modificabili.
DETERMINANTI DI SALUTE MODIFICABILI
Vengono considerati responsabili di più del 80% delle malattie croniche non trasmissibili, compresi i tumori. Queste malattie oggi sono responsabili di più del’80 percento dei costi diretti e indiretti della sanità.
ALIMENTAZIONE
Malnutrizione, fame, scarso o assente controllo igienico sanitario dei cibi, junk food affliggono non solo i paesi del così detto “terzo mondo” ma anche le sacche di povertà ora crescenti anche all’interno della nostra ricca società.
Alimentazione eccessiva, consumo di cibi malsani – junk food, porta alla oramai epidemia di obesità che colpisce anche l’infanzia e gli adolescenti. Anche questa “epidemia” è più presente nella popolazione più povera. Questa abitudini malsane portano al dilagare di sofferenze cardiovascolare, diabete, disabilità motoria e altro ancora
Fumo, alcol, droghe, il cui consumo è responsabile di perdita di anni di vita, degrado psicofisico già in età giovanile
Le fonti del cibo – allevamenti non controllati. L’uso incontrollato di antibiotici negli allevamenti è responsabile dello sviluppo di batteri resistenti agli antibiotici usati nella farmacopea umana. L’influenza aviaria ora dilagante sta colpendo anche gli animali da allevamento. Troviamo il virus nelle carni dei volatili di allevamento e nelle uova. Ultimamente è stato riscontrato nel latte crudo in vendita nei supermercati USA. coltivazioni in cui vengono usati pesticidi o fertilizzanti tossici, espongono gli agricoltori all’azione tossica di queste sostanze. I prodotti di queste coltivazioni intensive sono a loro volta contaminati e dannosi per la salute
SALUTE PUBBLICA
Sistemi di sanità e salute pubblica inefficienti o assenti si riscontrano in vaste aree del globo. In Europa e in altri luoghi sono presenti sistemi di salute pubblica efficienti. Dati i costi che questi sistemi comportano da più parti vengono messe in atto scelte politiche te tendono a limitare l’espansione e la attività di questi sistemi importantissimi. Vengono ridotti sempre più i finanziamenti pubblici e inseriti sempre più sistemi di copertura assicurativi privati con grave danno alla salute. I primi sistemi che vengono messi in difficoltà sono i sistemi di prevenzione attraverso politiche di screening di massa per la diagnosi precoce di tumori o altre condizioni croniche. Si riducono anche i programmi di educazione alla salute. La riduzione di questi sistemi di allerta e prevenzione danneggiano la salute di tutti
Campagne di vaccinazione di massa presenti solo a macchia di leopardo sono ora ostacolate da politiche economiche e pseudo sanitarie disastrose. I movimenti NO VAX comparsi durante la pandemia di Covid – 19, stanno prendendo piede sempre più. Negli usa vengono bloccati i programmi di sviluppo di nuovi farmaci e nuovi vaccini. Intere linee di ricerca vengono smantellate. Si bloccano i programmi di condivisione internazionali dei dati utili alla ricerca. La campagne di vaccinazione di massa oramai consolidate e volte alla eradicazione planetaria di malattie gravi come la paralisi infantile, sono ora bloccate dal blocco dei finanziamenti deciso dal nuovo governo Trump.
Distribuzione diseguale e i costi altissimi di molti farmaci penalizzano proprio le popolazioni più povere ed esposte del pianeta. Inoltre vengono ostacolati i programmi di condivisione del know how e mantenute le politiche dei brevetti industriali dei farmaci impedendo così la produzione di molti farmaci, in formulazione generica ma efficaci, da parte di industrie locali site in India o in Africa.
ambiente inquinato, acque non potabili, aria inquinata, ambienti di lavoro tossici sono piaghe diffuse oramai da per tutto. Ricordiamo la tragedia di Cernobil in Ukraina., le terre dei fuochi e il territorio inquinato a Taranto qui in Italia. Come si può vedere molte di queste condizioni sfavorevoli si verificano nelle aree più povere del pianeta ma non solo. Esistono anche nel nostro così definito “ primo mondo”
Da una pur superficiale e scarna disamina di quanto esposto si rende evidente la enorme diseguaglianza fra le popolazioni e all’interno della nostra società, in fatto di esposizione ai determinanti negativi della salute pubblica e privata. Queste condizioni di diseguaglianza inficiano gravemente le popolazioni esposte nelle parti svantaggiate del globo. Ma la loro influenza nefasta non si esaurisce solo in queste parti. Le malattie non conoscono confini e imicroorganismi patogeni viaggiano anche senza un passaporto. Non restano confinati nelle aree in cui sorgono.Uno sguardo sulla vreve storia delle recenti pandemie evidenzia il grave danno che subiamo noi tutti gli abitanti del nostro pianeta a causa del persistere di questa diseguaglianza
CONSIDERAZIONI STORICHE
Negli ultimi 100 anni l’umanità è stata colpita da almeno quattro gravi pandemie virali,. Da virus che possono essere accomunato come varianti di virus influenzali
- – Influenza “spagnola” 1918-19 più di 10 milioni di morti nel mondo (virus H1N1)
- – Influenza “asiatica” 1957-58 diffusa nel mondo, difficile determinare il numero di morti nel mondo(virus H2N2 scomparso dopo 11 anni)
- – influenza di “Hong Kong” 1968-69 4 milioni di morti nel mondo (virus H3N3)
- – COVID
Opure no come la grave epidemia – o forse proprio PANDEMIA da virus dell’AIDS.
Si sono verificate negli anni altre epidemie influenzali, più o meno diffuse ma che provocarono un numero limitato di morti. Oggi conosciamo bene le ondate influenzali annuali. Si tratta sempre di virosi di origine animale (zoonosi) i cui agenti patogeni – i virus- entrati in costante ed intimo contatto con le popolazioni umane locali, hanno subito mutazioni genetiche successive fino a divenire capaci di infettare l’uomo. Noi abbiamo imparato a convivere con le ondate influenzali stagionali, affrontandole con le campagne di vaccinazione ma la pandemia da SARS-COV 2 ha messo in ginocchio tutto il pianeta per più di due anni. Le conseguenze di questa pandemia sono presenti ancora oggi. Abbiamo imparato molto da questa pandemia. Abbiamo capito meglio i meccanismi di sviluppo dei virus patogeni. Abbiamo sviluppati, sulla base anche di conoscenze accumulate in anni di lotto contro le influenze staggionali e le conseguenti capacità di riconoscere il genoma dei virus che ci stavano colpendo ed il conseguente sviluppo a tempi di record di vaccini efficaci.
L’attuale epidemia da influenza aviaria ci espone chiaramente tutto il suo processo evolutivo, ora comprensibile date le capacità acquisite durante la pandemia Nata , a ondate successive nelle aree depresse del sud est asiatico, si è diffusa, trasportata dagli uccelli acquatici migratori, fino a colpire oramai tutto il globo. Essa ha portato alla necessità reiterata di abbattere milioni di polli da allevamento portando addirittura ad una attuale grave carenza di uova e carme di polli negli USA. Recentemente si sono riscontrati numerosi casi di virosi nei bovini da allevamento ed evidenti tracce del virus si sono rilevate nel latte crudo venduto nei supermercati locali. Sono stati segnalati infine i primi casi umani con un morto da influenza aviaria. Sarà questa la prossima epidemia umana?
Tutte le epidemie elencate hanno preso origine in zone depresse come il sud est asiatico, dove si sono verificate le ondate epidemiche influenzali, fino a quest’ultima di influenza aviaria
La prima pandemia moderna la cui origine è stata profondamente studiata è quella da AIDS
Il primo caso riportato risale al 1920 quando fu incontrato in Camerun un viaggiatore che scendeva lungo un affluente del fiume Congo. Probabilmente infettato da un virus presente negli scimpanzé locale,virus che effettuando un salto adattativo di specie (spillover) si è reso capace di infettare l’uomo. Il mondo occidentale ha rivolto la sua attenzione a questa grave malattia quando solo negli anni settanta quando è apparsa in occidente colpendo la comunità Gay statunitense. David Quammen , nel suo interessantissimo volume “Spillover – L’evoluzione delle pandemie tradotto da Luigi Civalleri e pubblicato in Italia nel 2017 ci offre un excursus storico e scientifico esauriente sul fenomeno del salto di specie, delle sue origini e della sua diffusione-
Non sono solo le virosi zoonotiche ad essere influenzate dalle condizioni politiche ,socioeconomiche e sanitarie vigenti nei luoghi ove esse si sviluppano e persistono. La TBC è oramai riconosciuta come grave malattia della povertà ed è proprio nelle aree più povere del globo che essa persiste e dove si evolvono ceppi di Bacillo di Kock , resistenti alle terapie standard ed è da li che questi ceppi batterici giungono fino a noi. Sacche di povertà e sottosviluppo non mancano neanche in Europa.
Le malattie sessualmente trasmesse sono oramai epidemiche se non addirittura endemiche nelle aree più povere del nostro globo. Non solo in Africa ma anche nella nostra ricca Europa
La lotta per l’eradicazione della poliomielite è ostacolata dalla persistenza di aree di guerra e guerriglia permanente, accompagnate da resistenze culturali e religiose. Vedi le aree remote dell’Afghanistan e del Pakistan dove la polio continua ad essere endemica. Le difficoltà di finanziamento che incontrano le campagne di vaccinazione di massa in Africa si sono esacerbate con le recenti dichiarazioni del Presidente USA Trump.
La grave e persistente diseguaglianza planetaria fra “primo “ e “terzo” mondo e all’interno del nostro ricco Occidente, mantiene la esposizione di tutto il pianeta a sempre nuove e gravi pandemie. Oggi ne conosciamo i meccanismi di insorgenza e diffusione. Lottare contro le diseguaglianze di salute all’interno delle nostre comunità come anche a livello planetario non è un’azione filantropica. E’ una necessità urgente di sopravvivenza.
RIFLESSIONI SULLA SITUAZIONE ATTUALE
Attualmente siamo in un momento di tregua post pandemia ma vi sono epidemie ancora in corso ma che restano sottotraccia.
L’AIDS – La malattia è ancora presente. Il cocktail di farmaci ora in uso è capace di evitare l’aggravarsi delle condizioni del paziente ma non di sconfiggere il virus stesso. Il paziente diventa un “portatore sano” del virus. Per quanto sapiamo ora è incapace di infettare altri, ma il virus è sempre presente nel suo DNA. Non si sa se in futuro una sua mutazione uscirà fuori controllo farmaceutico. Il fatto che ora la malattia non risulta immediatamente mortale ha ridotto la paura . La scarsa educazione sessuale ha ridotto i comportamenti prudenti ed ha aumentato la diffusione delle MST e con esse anche del AIDS
MORBILLO- Il diffuso movimento antivax ha ridotto drasticamente la percentuale di bambini vaccinati. Negli USA si teme una nuova ondata epidemica e vi sono già stati dei morti
RESISTENZA AGLI ANTIBIOTICI- Si stanno moltiplicando i ceppi batterici antibiotico – resistenti. Il periodici internazionale “Lancet” ha pubblicato nel 2022 un resoconto che ha riportato che battiruantibiotico resistenti hanno direttamente provocato la morte di 1300000 persone solo nel corso del 2019
VAIOLO DELLE SCIMMIE
Il virus del vaiolo delle scimmie, virus zoonotico con capacità , per ora scarse, di colpire anche l’uomo. Nel corso del 2022 è stata segnalata iniziale epidemia da Mpox in 82 paesi diversi nel mondo ma per ora risulta che si sia poco adattato all’uomo. Se mutasse potrebbe provocare una nuova pandemia
INFLUENZA AVIARIA – Comparsa oramai più di 10 anni fa, originaria nel sud est asiatico.. Si è diffusa a ondata successive, portata dagli uccelli acquatici migratori. Ora sta colpendo anche i mammiferi e sono comparsi anche casi umani
LA REAZIONE POLITICA A QUESTI DATI
Movimenti politici antivax e negazionisti si sono diffusi già durante la pandemia da COVID -19. I governi tendono a occultare i dati attuali , per esempio il governo italiano non pubblica più con regolarità i dati sul COVID 19. Il governo USA sta colpendo sistematicamente le capacità di ricerca e segnalazione delle malattie infettive togliendo i finanziamenti al CDC ( center for desease control), sospendendo e report settimanali sulle malattie infettive e fenomeni non attesi che si osservano,così come ha cancellato e reso non più accessibili report su malattie infettive, loro diffusione e prevenzione, presenti in siti federali. Questa politicizzazione forzata della salute pubblica ha aumenta la diffusione di idee cospirazioniste e antiscientifiche con grave danno presente e futuro. Gli USA prospettano anche la loro uscita dal WHO dove sono fra i maggiori finanziatori attuali. Hanno sospeso la loro partecipazione ,attraverso la USAID ai progetti di vaccinazione di massa antipolio nel terzo mondo
PROGGETTO ANTIPANDEMIA DEL WHO
Già nel corso nella pandemia, consci della necessità di una stretta collaborazione planetaria per potere dare una risposta efficiente alla pandemia, la WHO ha proposto di stillare un protocollo di intesa vincolante , che coinvolga tutti gli stati ad essa aderenti. Dopo avere superato molteplici resistenze e difficoltà ,nel 2023 è stata presentata una bozza di questo accordo vincolante. Ls Il tutto condividendo costi e benefici laddove siano presenti investimenti pubblici. Questo comportava una certa se pur limitata cessione di sovranità. Nel 2024 la bozza è stata bloccata per rifiuto di molti paesi ad aderirvi, compresa l’Italia. Ora una simile bozza viene nuovamente proposta alla valutazione ma il clima politico attuale non lascia sperare in una sua accettazione
CONCLUSIONI
Il mio breve scritto pecca certamente di superficialità e mancanza di dati a sostegno della tesi esposta. Ritengo tuttavia di potere affermare che la lotta contro la diseguaglianza nell’accesso alla salute sia un imperatrivo etico oltre che una urgente necessità per la salvaguardia della salute di noi tutti in tutto il pianeta