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L’AMICIZIA: chi trova un amico trova un tesoro

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di Beppe Manni, giornalista

L’AMICIZIA: chi trova un amico trova un tesoro
Il brano di Cicerone proposto all’esame di maturità, parla dell’amicizia. Il De
amicitia fu scritto nel 44 A.C.
“Amor ex quo amicitia nominata est, princeps est ad benevolentiam
coniungendam, l’amore da cui deriva la parola amicizia richiama la
benevolenza” cioè il volere il bene dell’altro. E continua. “Nell’amicizia non c’è
niente di finto e simulato, tutto è vero e volontario…Si prova un analogo
sentimento d’amore verso qualcuno, se incontriamo una persona con cui
concordiamo nei costumi e nella natura, in quanto ci sembra di scorgere in lui
come una luce di onestà e virtù”.
Sono parole elevatissime. Avrei suggerito il tema dell’Amicizia al posto del
“Rispetto” nelle tracce dell’esame di maturità. Il “rispetto” dal latino respectus,
‘guardare l’altro, prenderlo in considerazione’, è una parola fredda. Un
vocabolo che purtroppo richiama un codice mafioso legato al giuramento, alla
paura e alla vendetta.
L’amicizia è un sentimento al quale educare i giovani. E’ un bene prezioso da
coltivare e conservare. L’amore viene declinato in mille significati: l’amore
materno è la radice di ogni affetto. L’amore tra maschio e femmina sboccia
come una fiammata tra i giovani, è fonte di sorpresa come gridò Adamo
quando Dio gli regalò Eva. Inizia con la naturale attrazione erotica, si sublima
in scambio affettivo e nella età matura in amicizia e aiuto reciproco.
L’amicizia non è possessiva ed esclusiva, è una scelta dalla quale puoi recedere
senza suscitare gelosie e ricatti. Alcuni si professano amici ma non sanno
ascoltarti non sanno accogliere come ricchezza le differenze; sono pronti ad
offenderti se non la pensi come loro.
Il coniuge lo scegli una volta per sempre (almeno così nella promessa
matrimoniale) e con lui vivi una lunga esistenza di condivisione cercando di
superare le differenze che negli anni emergono. La vita insieme esige
tolleranza, ascolto, rispetto e stima.
L’amico lo scegli e condividi con lui sensibilità e ideali, ti puoi confidare con lui
senza paura di essere giudicato. Ti senti accolto. Chi ha la fortuna di trovare un
amico lo deve custodire come un tesoro.
“Vae homini soli”! Guai all’uomo solo dice la Bibbia nei Proverbi.
“Due valgono più di uno solo. infatti, se l’uno cade, l’altro rialza il suo compagno; ma
guai a chi è solo e cade senz’avere un altro che lo rialzi! Così pure, se due dormono
assieme, si riscaldano; ma chi è solo, come farà a riscaldarsi? Se uno tenta di
sopraffare chi è solo, due gli terranno testa; una corda a tre capi non si rompe così
presto”.
Antonello Venditti cantava: “Ci vorrebbe un amico per dimenticare il male, qui per
sempre al mio fianco; ci vorrebbe un amico nel dolore e nel rimpianto”.

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