di Giancarla Codrignani, politologa e giornalista, già docente e parlamentare

| Ultime di interesse generale: GAZA: David Grossman, con dolore, ma pronuncia la parola genocidio per le stragi israeliane dei palestinesi. Milano/Processi. Un’impressione: qualche magistrato mescola la legge penale con la legge morale. Ucraina: finalmente il popolo si ribella ed è stata ristabilita la legge anticorruzione: i partiti. Elezioni regionali in Italia: solo giochi di nomi. Nessun programma, nessun’idea (neppure di semplice propaganda). Prevediamo ulteriore aumento delle astensioni. ****** EUROPA/USA: DAZI. L’accordo accettato ieri da Von der Leyen è francamente negativo: vediamo che cosa diranno le cancellerie dei 27. Persa l’occasione di dimostrare l’autonomia di un’Europa che sappiamo tutti Trump vuole distruggere, e che ha il mercato interno superiore. Era anche utile dare una lezione agli Usa che, in ogni caso, sono in caduta prima o poi libera. Ci rifaremo perché Trump ha tagliato i fondi alla ricerca. Però i danni aggiunti vanno elencati sui diversi piani: energetico (da chi comperiamo?), green (chi paga se Usa abbandonano), tecnologia avanzata, IA (controlli internazionali cancellati), disoccupazione (!). ****** EUROPA/DAZI: per esempio l’agricoltura. Crisi della Politica Agricola Comune se si deve pagare Trump e si hanno già 28 mld in bilancio per la grani spese per i disordini climatici. Inoltre Trump ha cancellato la politica ambientale lasciandola all’Europa e agli incentivi nazionali. Ci ricordiamo dei trattori per le strade al tempo delle guerre per il latte? ****** Così, scientificamente, la fame distrugge il corpo di un essere umano: “Nelle prime 6-24 ore, il livello di zucchero nel sangue cala. Il corpo brucia il glicogeno immagazzinato per sopravvivere. Da 1 a 3 giorni, il glicogeno è esaurito e il grasso viene trasformato in chetoni per alimentare il cervello. Il corpo entra in quello che chiamiamo ‘modalità di sopravvivenza’. Entro 3-5 giorni, i muscoli iniziano a deteriorarsi. Il corpo sacrifica i propri tessuti, persino il cuore, solo per sopravvivere. È a questo punto che i bambini smettono di piangere”. Il dottor Mohammed Abu Mughaisib, vicecoordinatore medico di MSF a Gaza ha affida la sua testimonianza a un breve video girato con il telefonino. Sullo sfondo il campo con le tende dove cercano rifugio i profughi. ****** Vaticano/Russia. Il Papa ha ricevuto in Vaticano Sua Eminenza Antonij, metropolita di Volokolamsk, responsabile delle Relazioni esterne del Patriarcato di Mosca. Si tratta del primo incontro di Leone XIV con il metropolita ortodosso russo. ****** Giustizia/Italia: separazione delle carriere. Credo che i cittadini sentono la loro incompetenza e si affidano ai partiti o vanno al mare (soprattutto) mentre la Meloni “tira dritto”. Perché non ragionarci solo pragmaticamente? è questione controversa, ma con un governo normale (Ciampi), che se la vedano i magistrati. Con Meloni il rischio che il governo comandi i tribunali c’è. ****** Usa/Ucraina: Musk avrebbe ordinato di interrompere la copertura Starlink nel sud dell’Ucraina, evidenziando ulteriormente quanto la sicurezza delle nazioni sia legata alla volontà di singoli individui. ****** Etiopia. In occasione del vertice Onu sui sistemi alimentari parere del viceministro degli esteri che accompagnerà Giorgia Meloni: “L’Italia rimane una delle poche Nazioni in grado di realizzare grandi opere infrastrutturali all’estero riuscendo a competere e spesso a prevalere anche nei confronti dei giganti asiatici”. E sull’Africa aggiunge: “Riteniamo che sia necessario un cambio di paradigma: dobbiamo andare oltre l’emergenza degli sbarchi e guardare al continente africano con una prospettiva di lungo termine”. Giorgia va a propagandare il Piano Mattei. ****** Somalia. Il gruppo jihadista di al-Shabaab ha preso il controllo della città strategica di Maxaas, polo strategico per i trasporti e la logistica, dopo aspri combattimenti con l’esercito e le milizie locali. Affiliato ad al-Qaeda, ha conquistato decine di città e villaggi dall’inizio di quest’anno, vanificando quasi tutti i progressi della campagna militare governativa del 2022 e del 2023. ****** Trump/Unesco. Gli Usa abbandonano l’Agenzia della cultura. La solita prova di ignoranza. Purtroppo si farà sentire la mancanza della quota americana ****** Trump/cesarismo: si è allargato la corte di pretoriani: da 20 a 30mila foraggiati con “fondi e potere” l’Immigration and Custom Enforcement contro gli immigrati (Sole34Ore). ****** Trump/linguaggio: chiama sempre Alligator Alcatraz il famoso carcere: rende gli Usa un paese comico, anche se l’intento è intimidatorio. Ovunque teoricamente il carcere deve educare e rispettare i diritti umani e, poi, succedono cose turche; ma vantare la presenza deterrente – per i migranti non voluti (anche italiani) dei coccodrilli è da circo equestre. ****** Trump/i Ricchi: fa sul serio per farli guadagnare. Esagera? Vuole il taglio dei tassi e lamenta la resistenza di Powell che si rifiuta per il bene degli Usa. Inoltre intende punire l’India – e il Brasile – e giù dazi. L’India può innervosirsi (magari se ne rendesse conto la von der Leyen). ****** Trump/Action Plan: intende proiettare la leadership statunitense non solo nell’innovazione, ma anche nella definizione delle regole del gioco e aprire tensioni con alleati, industrie e società: un bene comune da regolare, non un’arma da dominare. ****** Cina/Action Plan, il premier cinese Li Qiang sottolinea i rischi legati all’intelligenza artificiale e critica senza nominarli gli Usa. Pechino chiede “apertura, condivisione e equità nell’accesso” affinché i benefici siano diffusi. ****** Italia/la furba Meloni: lascerà il suo nome alla riforma costituzionale dell’art.114 su Roma Captiale di cui anche ai miei tempi si parlava. Vediamo come verrà fuori, ma è fatta in accordo con sindaco e presidente della Regione: se va bene la sinistra deve votarla. Ma perché non si è fatta prima? ****** Italia/Previdenza Integrativa: com’è buono il governo che sta provvedendo a darci un aiuto perché ci paghiamo una previdenza integrativa. Pensioni e salute a rischio, almeno in prospettiva. ****** Ci saranno misure severe per i maranza che, in realtà hanno la rapina, l’aggressione facile e le risse tra loro come nei Centri d’Accoglienza, senza i quali non hanno che la strada e lo spaccio. Se fermati, in carcere perfezionano l’esperienza. ****** Italia/Vaticano: siglata l’intesa con lo Stato italiano sul progetto a Santa Maria di Galeria che assicurerà il completo sostentamento energetico dello Stato della Città del Vaticano. Un buon esempio di impegno alla lotta al cambiamento climatico e investimento in energie rinnovabili. ****** A Bologna in 32 scuole si estende il menù halal: protesta della Lega, ma vedrà a quanti bimbi italiani piace il cous-cous. ****** Vignetta di ElleKappa, macabra 1°personaggio “il percorso è quello: due popoli due Stati” 2° personaggio “Uniti sopra la terra…” Vignetta di ElleKappa, si può ridere: Trump al volante: “Stragi nel mondo. Responsabile un ottantenne che ha imboccato la storia contromano…” ****** “Vignetta” culturale rasserenante: al castello di Gragnano Trebbiense l’azienda agricola di Castelbosco che produce latte per il parmigiano (2,500 capi) il produttore Gianantonio Locatelli ha creato (dopo la lite Sgarbi-Travaglio sull’insulto “stronzo”) il Museo della Merda: da anni infatti “nobilitava” gli escrementi “con il suo lavoro quotidiano”. Infatti ci faceva il biogas con cui alimentava l’energia. Ne ha anche comperato a un’asta a Parigi un pezzo di superantiquariato: di dinosauro. Nel museo una sala è dedicata al film di Bunuel il fantasma della libertà, in cui le usanze sono rovesciate e si riceve seduti sul water. Ci sono anche oggetti di produzione interna che hanno vinto un premio al salone del mobile di Milano, ma anche piatti e bicchieri: è il riciclo del design…. bisogna nascere principi! ****** Approfondimento Dell’Angola nessuno parla mai: era una colonia portoghese e si era battuta nelle lotte di liberazione dell’epoca rivoluzionaria, quando il marxismo animava le passioni nazionali di popoli umiliati e sfruttati dal colonialismo. Le “rivoluzioni” ebbero successo. L’Occidente democratico si rallegrò, stabilì rapporti di cooperazioni non sempre disinteressati, ma la “liberazione” dovette scegliere tra l’Urss e gli Usa. Di fatto erano soli e poco per volta le ideologie si logorarono e vennero le sfide interne e i confronti nelle relazioni esterne. L’Angola fino al 2002 ha subito una lunga guerra civile, che ha provocato almeno mezzo milione di morti e quattro milioni di profughi: iniziata nel 1961 durante la lotta per l’indipendenza, è continuata dopo tra le forze del Mpla e quelle dell’Unita e del Fnla, in un intreccio di influenze per il controllo dei giacimenti petroliferi e il commercio dei diamanti. L’Osservatore Romano dà notizia di recenti rivolte popolari partite dai giovani. Dell’Angola non abbiamo avuto aggiornamenti: scopriamo che ha problemi pesanti, sostanzialmente analoghi ai nostri. Ma non li riteniamo degni di nota, mica è la guerra. Infatti nel Sud del mondo ci sono le guerre. Ma dove c’è pace – vale a dire possono avere le crisi peggiori, ma la nostra cooperazione è indifferente – dovrebbe prevenire cadute. Eppure si sa che il loro debito danneggia la sicurezza degli equilibri globali. La cooperazione dello Stato Vaticano che si chiama Missionaria ci informa. “È stato raggiunto un punto di frustrazione, crisi sociale, mancanza di prospettive per il futuro, soprattutto da parte dei giovani”, spiega p. Frattin originario del trevigiano. “A manifestare sono soprattutto i giovani, i cosiddetti “marginali”, che non hanno prospettive, che si vedono senza futuro, esclusi dal mondo del lavoro, dalla scuola, da quel benessere che comunque altri qui hanno”. La decisione del governo di aumentare i prezzi dei carburanti, prima fortemente sovvenzionati), ha provocato un forte malcontento nel Paese che conta circa 30 milioni di abitanti ed è il secondo produttore continentale di petrolio dopo la Nigeria, ma dove l’inflazione a giugno ha sfiorato il 20%. Secondo la Banca mondiale, l’inflazione e la crescita debole dovrebbero mantenere la povertà a un livello elevato, intorno al 36% da qui al 2026. A Luanda negli ultimi giorni si sono sentiti colpi d’arma da fuoco negli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, registrati anche più a sud, a Huambo, Benguela e Lubango, dove la polizia ha ammesso che un agente ha ucciso a colpi di pistola un sedicenne che con un gruppo di persone stava tentando di invadere la sede del Mpla, il partito al potere dall’indipendenza dal Portogallo nel 1975. Inizialmente le organizzazioni della società civile sono state le prime a chiamare alla mobilitazione, per protestare contro il caro carburante e il suo impatto sul potere d’acquisto, denunciando la corruzione e scandendo slogan contro il presidente, João Lourenço, rieletto per un secondo mandato di cinque anni nel 2022. Ma la situazione è degenerata: 22 morti, 200 feriti, 1.200 arresti riconosciuti nella rivolta a Luanda e in altre città dopo violenze e saccheggi di negozi e scontri con la polizia. La gente però parla di un numero di vittime “da moltiplicare per 10 anche se il dato non può essere verificato. I giovani — racconta il missionario — sono venuti dalle periferie, dalla cintura enorme delle bidonville, dei quartieri popolari e si sono riversati nei centri commerciali, dove ci sono botteghe e supermercati, e hanno cominciato a scatenare l’assalto”. Certamente, non si tratta solo del caro vita, ma in generale della mancanza di prospettive. Secondo uno studio dell’Università cattolica di Luanda, il 50% dei giovani è disoccupato, un 25% è inserito nel mondo del lavoro e un altro 25% vive di espedienti, I partiti di opposizione Unita e Bloco Democrático accusano una “grave crisi economica e social”», dovuta a politiche «lontane dalla realtà”. Il governo ha motivato la riduzione dei sussidi per i carburanti con gli sforzi, sollecitati dal Fondo monetario internazionale, per finanziare sanità e istruzione. Ma il salario si aggira attorno ai 70-80 euro al mes. e la gente percepisce i sacrifici come un’ingiustizia rispetto a quella classe “che gode dei benefici dell’indipendenza, di un’economia di esportazione del petrolio, che ha le mani sulle terre, sulle imprese, sulle società”. La Conferenza episcopale ha sottolineato come, nonostante i livelli di povertà e miseria registrati nel Paese, non si possano condividere azioni legate al vandalismo e ai disordini, che minano il il benessere sociale e si appella al dialogo, urgente perché verso settembre ricominceranno le piogge: “e sarà un inferno, tra acqua e fango”. |
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