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La Medicina dispone di un sensore eccellente: il corpo umano

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di Luigi Campanella, professore emerito nell’Università La Sapienza di Roma

Nella letteratura scientifica internazionale negli anni Novanta comparve la indicazione inquinanti emergenti per indicare nuove sostanze chimiche, potenzialmente pericolose, immesse nell’ambiente. Questo gruppo comprendeva a sua volta grandi categorie di sostanze, quali i Ppcp (Pharmaceuticals and Personal Care Products: farmaci e prodotti per la cura della persona e della casa), gli ignifughi polibromurati, le sostanze per-e polifluoroalchiliche, cui si sono aggiunti, nel corso degli anni, composti già noti, ma la cui pericolosità è emersa solo successivamente, oppure sostanze rilevate per la prima volta in matrici ambientali.Il caso dei PFAS è probabilmente uno dei più rappresentativi rispetto a quanto questa a suo tempo iniziale presenza fosse incurante dei relativi pericoli che da essa ne derivava.C’è però un altro aspetto che va evidenziato:la definizione di emergenti è parsa per un certo tempo accompagnarsi ad una sorta di minore attenzione:emergenti è stato talvolta così assimilato ad ancora rari.Oggi invece sappiamo-e deve essere una lezione per il futuro-che emergenti vuol dire anche poco conosciuti scientificamente rispetto a caratteristiche che ne condizionano la pericolosità,come il bioaccumulo è la biodegradabilità.C’e poi l’effetto somma,quasi mai considerato circa il danno che può derivare ad ambiente e genere umano dalla presenza di molti di essi insieme,magari tutti a concentrazioni minime.La lezione è chiara:sottovalutare l’incognito è spesso  un caso di scarsa prevenzione.La medicina ha il grande vantaggio di potere utilizzare il corpo umano per rendersi conto che si è creata una condizione patologica che merita attenzione e studio.Nasce poi il problema della concentrazione minima a cui l’organismo umano produce un segnale reattivo:questo valore rispetto al limite di sicurezza può essere più basso o più alto,nel primo caso no problem,nel secondo si devono configurare 2 successivi studi finalizzati alla individuazione della concentrazione limite ed al metodo analitico per determinarla.È il solito problema della chimica con I suoi metodi analitici all’inseguimento della medicina che dispone di un sensore eccellente,il corpo umano.

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