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CARCERI: “Il sovraffollamento torna ai livelli della condanna europea”

  • di

ANTIGONE

Il sovraffollamento torna ai livelli della condanna europea
A fine agosto erano 63.167 le persone detenute nelle carceri italiane. Continua dunque la crescita delle presenze, questo mese di ben 598 unità, dopo il calo registrato a fine luglio. L’inversione di tendenza in cui avevamo sperato durante l’estate purtroppo è stata smentita nettamente dai numeri, e la crescita della popolazione detenuta nell’ultimo anno è ormai di 1.409 unità. 6.942 persone detenute in più da quando è entrato in carica il Governo Meloni, nell’ottobre del 2022. Da allora la capienza regolamentare è rimasta sostanzialmente invariata (+76 posti), ma sono aumentati di circa un migliaio i posti di fatto non disponibili. Sono ormai 4.615, rispetto ai 51.274 conteggiati dal Ministero della Giustizia, e dunque il tasso di affollamento reale ha raggiunto il 135,5%. Come sempre però stiamo parlando di un tasso di affollamento medio. Sono ormai 59 gli istituti penitenziari in cui il tasso di affollamento è pari o superiore al 150% (tre persone ogni due posti disponibili), e 8 istituti hanno ormai un tasso di affollamento del 200% o oltre. Lucca (262%), Milano San Vittore (226%), Foggia (214%), Brescia Canton Mombello (205%), Busto Arsizio (204%), Latina (204%), Lodi (202%) e Como (200%). Nelle carceri si sta sempre peggio e sempre meno la pena si sconta nell’ambito della legalità costituzionale.
Proprio a partire da questa evidenza, nei prossimi giorni lanceremo una nuova campagna per chiedere riforme urgenti.
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