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Torniamo ad essere marea

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Torniamo ad essere marea

24.09.25 – Pino Dicevi

Una marea di pacifisti fa pulsare la vita e quei toni sto-nati dall’odio, che erano stati cacciati via dalla porta centrale, rientrano dalle finestre spalancate dai regimi dispotici e assassini, che ri-versano ancora i loro rifiuti tossici nelle comunità… bucate dal neo fascismo.

Una marea di pacifisti fa pulsare la vita e la ministra melmosa si getta a capofitto nelle azioni sbandate di pochi violenti e nel silenzio complice di una strage infinita, che usa la pena biblica del taglione contro nemici vicini e lontani, da confinare nelle paure forzate e nei lavori neri e usurati.

Una marea di pacifisti fa pulsare la vita e la destra estrema si tuffa e rituffa tra la misera gente, passiva e colposa, dove pesca brigatisti rossi morti e sepolti e si genuflette con devozione e riverenza allo sceriffo, grillo cantatore che si gonfia e non sa che scoppierà tra fischi e fiaschi.

Una marea di pacifisti fa pulsare la vita e nei di-battiti senza cuore c’è ancora chi recita parole salottiere con il miele sulle labbra e cerca il milione fatale, calcolato dai becchini che sanno misurare i morti e i feriti da inserire nell’albo d’oro dei genocidi.

Pino Dicevi
Docente nelle scuole secondarie di primo e secondo grado dal 1965 al 2004, ha sempre curato con gli studenti progetti dal basso: per 10 anni tra i baraccati di Palermo, nelle lotte per l’acqua pubblica, nel teatro d’avanguardia, a tutela dell’ambiente e contro la mafia, il razzismo, la violenza di genere e le guerre. Ha al suo attivo ricerche storiografiche e pubblicazioni sui Fasci Siciliani, sulle migrazioni, sulle stragi di Stato e su Danilo Dolci, articoli e raccolte di poesie. È segretario dell’Associazione Peppino Impastato.

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