22 settembre, meraviglia: la società civile si è mossa, una marea, ogni tanto qualche slogan gridato, ma tutto in grande pacatezza, gente allegra che parlava, rideva, si effondeva in serenità, mai visto prima, e sì che ne ho seguite un’infinità. Anche quelli che hanno occupato l’autostrada, quasi fraternizzavano con le macchine a cui impedivano il passaggio. Improvvisa la doccia degli idranti. Ancora a sera stavano davanti alla questura per chiedere il rilascio di 8 arrestati, senza gesti violenti, sempre fermi e decisi, ma tranquilli. I violenti mascherati hanno risparmiato Bologna. A Milano sono riusciti a sporcare tutto e a dimostrare di chi, di fatto, sono complici. Tuttavia è un segnale. Di che cosa non so. L’invito è venuto dai sindacati di base, ma nessuno si aspettava questa risposta, non è detto che fossero tutti di sinistra. Ma la sinistra si deve interrogare, in particolare per il Pd (e la Cgil) è un segnale da non perdere. ****** Non è buonismo: ho cenato con amici al ristorante. Il cameriere, emozionato, mi ha detto che al tavolo vicino c’erano tre signori, uno israeliano e due palestinesi. Amici! ****** A Bologna il centrodestra ha attaccato il questore che si dichiara soddisfatto di come è andata la dimostrazione che aveva pure occupato l’autostrada (reazione poliziesca idranti e qualche fermo). Ha detto un cronista: “se la polizia usasse gli idranti ogni volta che la tangenziale è bloccata, attorno a Bologna ci sarebbe un lago”. ****** Chissà se è vero che gli Arrabbiati Spaccatutto di Milano non sono i soliti blakblok. Titoli di uno stesso servizio: caccia alla nuova rete dell’assalto alla stazione (Mattarella chiama Piantedosi, solidarietà agli agenti, feriti da sconosciuti alla Digos); da un dossier riservato di FdI: “in tv accomunate maranza e anarchici”; giovani e arrabbiati, identikit dei casseur infiltrati. Il redattore a che cosa sta pensando? ****** Onu in gran spolvero per il riconoscimento dello Stato di Palestina. Con il legittimo capo Abu Mazen che ha parlato in streaming dalla sede ufficiale di Ramallah (Netaniahu non ha concesso il visto) e ha preso le distanze da Hamas. Meloni cerca di non perdere la faccia in sede internazionale e cerca di criticare gli eccessi e di riconoscere non ora lo Stato Palestina. ****** Gaza non è ancora spianata, i gazawi sopravvissuti sono in fuga e non sanno dove andare. In Cisgiordania, i coloni praticano un’altra invasione, senza tirare giù le case che intendono fare proprie. L’odio di tutti verso tutti non conta sulla rassegnazione de “i palestinesi che sono contro Hamas, sono spietati, ma senza strategie di resistenza”. Se procede la guerra Hamas può contare su 3/4mila combattenti. Sangue dalle due parti. ****** Il Patriarca di Gerusalemme, card. Pizzaballa: “un momento così duro non l’ho mai visto…. Siamo affranti, profondamente feriti da quello che stiamo vivendo, dal clima di odio che ha creato questa violenza che a sua volta crea altro odio in un questo circolo vizioso che non si riesce a spezzare…. Vedo anche persone che si mettono in gioco, che fanno la giustizia pagando anche un prezzo personale, israeliani, palestinesi, ebrei, cristiani, musulmani, qui non è una questione di appartenenza ma di umanità, innanzitutto”. Anche per la flottiglia una soluzione senza danni viene proposta dal Vaticano (il governo davvero resterà negativo?) ****** Droni “sconosciuti” sorvolano mezza Europa del Nord: attenti alle attribuzioni. Probabile che ci giochi Putin, ma i droni sono alla portata di tutti e servono a tanti fini, anche commerciale e documentale: si fabbricano e si vendono liberamente. Se ci fossero risposte armate si possono rischiare gravi scontri militari. ****** Ricatti espliciti: un’Europa senza iPhone, iPad, AirPods, McBook, Apple Tv. È la prospettiva minacciata da Apple qualora l’Unione europea non cambierà le sue regole. “Il Digital Markets Act dovrebbe essere abrogato e al contempo verrà adottato uno strumento legislativo più appropriato allo scopo”, scrive l’azienda alla Commissione europea. Non è una lamentela nuova, visto che fin dall’adozione del regolamento – che serve a denunciare la posizione dominante delle Big Tech – la multinazionale di Cupertino avvertiva che sarebbe stato deleterio per le aziende e i loro utenti, oltre a favorire altri colossi rivali come Samsung o quelli cinesi. ****** Funerale di Charlie Kirk, santificato “martire del Maga”. La vedova perdona, Trump no. Americani divisi e impotenti davanti all’interpretazione da woke trumpiano. Chi si accoda al lutto americano? Putin che “sposa” (Domani) il movimento Turning Point e partecipa al lutto nella parte di “una delle voci più filorusse tra i conservatori americani”. Questa ve la spostate da soli in “vignette”. Ma resta politica…. ****** Ursula von der Leyen ha presentato il suo rendiconto sullo “Stato dell’Unione” italiano. Deludente, si sapeva. Soprattutto per il confronto – recente – con Draghi. Il peggio è che lei ormai veste l’armatura. ****** Europa/Ritardi: non sarà colpa di Ursula se i governi hanno realizzato una raccomandazione su dieci, ma ENERGIA, EUROBOND E MERCATO UNICO sono settori in cui i ritardi risultano imperdonabili! ****** Europa/GREEN. Sembra che la dobbiamo dare per persa: la guerra – il più grande degli inquinanti – prevale su tutti gli interessi umani. Eppure l’ecologia merita sacrifici e urgenza. Anche perché il contesto è complesso: “l’India ha i soldi per farcela, prima che ci arrivi la Cina”. ****** Blocco degli aeroporti per cyberattacco. Due considerazioni: se si possono paralizzare molti altri settori (banche, ministeri, ospedali…) si potrà fare guerra senza spararsi addosso. Inoltre, siamo diplomatici: anche se fosse stata la Russia, non mandiamo i carri armati: in primo luogo può essere la delinquenza organizzata, poi non conviene. ****** Polonia/Sorvolata? Passano droni oltre le frontiere: e allora? Si indaga. Violato l’onore polacco? Mah! Che risposta è portare 40mila soldati alla frontiera? E poi? Aspettiamo Sarajevo e l’assassinio del principe ereditario? Come arrivano le cosiddette cause occasionali? Oppure è vero che la guerra piace. Putin sorride: anche ricorrendo al micronucleare? ****** Trump/Zelinski: ha detto che non invierà gli antimissili “Patriot” agli europei perché ne ha pochi e, se gli europei vogliono entrare in guerra con la Russia, fatti loro. Con le loro armi lui non c’entra. ****** Trump/Liste di proscrizione: i giornali e le tv o governative o licenziamenti: macelleria, ma (paradosso) in nome della libertà di opinione. Il caso del giovane fanatico del Maga ucciso – dice Ezra Klein, NYTimes – diventa come l’incendio del Reichstag per la Germania di Hitler. Con l’asservimento di editori, attori dell’informazione, giornalisti che piegano la schiena. Per fortuna in Italia si commemora Giancarlo Siani. ****** Italia/Partiti/Finanziamenti. Vorrei che anche i più democratici scendessero dall’empireo e si domandassero se credono che l’organizzazione sia finanziata dalle tessere. Finita l’assemblea la Lega riceve “un treno di donazioni”. A parte che il governo piazza in continuazione gli affiliati negli incarichi che regolano gli investimenti, non manca l’intreccio tra potenti sponsor e uomini della Casa Bianca. Il Pd non può andare a fare conferenze in Arabia Saudita e pubblicarne il conto sul suo bilancio? ****** Italia/PNRR. Beneficiato alla grande, investimenti sul capitale umano più o meno zero. Le Piccole e Medie Industrie soffrono, ma scontano “i ritardi in digitale, green e credito”. Intanto la Corte dei Conti ha bloccato il Ponte sullo Stretto e anche l’Unione europea chiede all’Italia nuovi approfondimenti sull’impatto ambientale. ****** Italia/Tassa ai super-ricchi: la Francia ne discute con rabbia. La Meloni? qualcuno (che già ha presentato proposte) la stana? “almeno parliamone” (Domani). ****** Italia/Salute: in Sardegna i dirigenti sanitari e i medici “hanno fatto causa” alla Presidente della Regione (Todde, Pd) per l’impossibilità di compiere il servizio previsto, vogliono personale e possibilità di lavorare secondo i diritti della gente. La Tedde ovviamente da poco in carica non è responsabile, ma qualche segnale ci vuole prima di perdere ancora di più. ****** Italia/Finanza: Meloni vanta la promozione di Fitch, può farlo: il mercato se ne era accorto prima. L’opposizione faccia conto di niente, ma si prepari a fare proposte di sistema…. ****** Italia/Sicurezza energetica: “sono mille i cantieri” per il potenziamento delle reti di trasmissione elettrica e il trasporto del gas attivati da Snam e Terna. La maggior parte al Centro/Nord. ****** Italia/Pensioni. Tito Boeri: chiuso il rubinetto dei superbonus che hanno ottenuto il dimagramento del debito apprezzato da Fitch, dovrebbe accettare l’innalzamento di tre mesi dell’ingresso in pensione (in Italia più bassa di altri) dei 67enni (scelta di Giorgetti: non ce la fa con i soldi in un sistema che deve consentire la pensione dei figli), teme che Meloni, attenta al voto del 2027, lo rinvii. Infatti, è successo. ****** Cile: il 26 novembre elezioni: Gabriel Boric ha fatto due mandati aveva vinto con il 55%, oggi registra il 30. Eppure ha chiuso le frontiere ai migranti e li ha espulsi, e si impegna ad eliminare le liste d’attesa in sanità, a crescere il salario minimo, a chiamare l’esercito a tutela delle città. Si raccomanda: ”Non sono né Maduro né Chavez”. Ma cresce la delinquenza violenta delle mafie della droga, l’economia cresce, ma non consente i nazionalismi. ******* Bolivia: il 19 ottobre ballottaggio tra due candidati di destra, evocano i tempi dei dittatori Hugo Banzer e Garcia Meza, anche se Jaime Paz Zamora, democristiano moderatamente propone “captalismo per tutti e non per pochi”. Dopo vent’anni Evo Morales è riuscito a distruggere il Mas, Movimento al Socialismo. Attualmente è chiuso nella roccaforte di Cochabamba per sfuggire all’arresto (abuso e tratta di esseri umani e quindicenne incinta) ****** Congo: miliziani dell’M23 conquistano la città mineraria di Nzibira nel Sud Kivu, nel nord-est della Repubblica Democratica del Congo. I combattimenti in diversi villaggi circostanti, causando un massiccio sfollamento della popolazione locale. L’M23 ha effettuato bombardamenti prolungati e usato veicoli blindati. ****** Venezuela: Maduro pronto al dialogo con gli Stati Uniti. Dopo gli attacchi delle forze Usa ad alcune navi di narcotrafficanti accusate di aggressione da parte di Caracas. ****** Afghanistan: i talebani hanno escluso un accordo sulla base militare di Bagram con gli Stati Uniti, dopo che Trump ha minacciato Kabul di una «punizione» non meglio specificata in caso di mancata restituzione della base aerea, abbandonata dagli americani dopo il loro ritiro, e riconsegnata alle forze afghane,nel 2022. ****** Intelligenza Artificiale: un titolo terribile. E temibile. “l’intelligenza artificiale ti vede e ti compra anche i vestiti”! ****** IA/Giovani. Sono, come generazione, ambiziosi e capaci. Poi vengono i problemi dell’ingresso nella vita attiva (“meno offerte entry level”). Nella pratica “non si legano a lungo nelle aziende, cercano crescita continua”. Come tendenza, un dato da seguire. ****** “Mafia”/questa volta “Albanese”: Domani presta sempre attenzione ai libri di inchiesta. E pubblca un’anticipazione su “carte inedite” relative a I boss e il governo Rama, il grande alleato del nostro governo, e a un incontro ai Caraibi dei padrini dei gruppi in carica. ****** Da Bologna – ma di interesse nazionale – una cosa buona e una cattiva. Cominciamo con la cattiva: si è aperto il Cersaie, il Salone della Ceramica: concordano il presidente di Confindustria e il Presidente della Regione per dire “Che sbaglio il Green deal delle regole europee!”. Sembrano Trump che all’Onu dice che “è una truffa”. Quella buona: il grande (e sconosciuto) Tecnopolo del super computer Leonardo è stato annunciato a Osaka (dallo stesso Presidente regionale), già centro di riferimento per i dati climatici dell’UE, contrasterà il cambiamento climatico e – la vera novità – ospiterà anche l’Università dell’Onu, istituzione presente il pochi altri paesi al mondo. ****** FEMMINISMO: ALLARME? Speriamo di avere capito male. La proposta della sen.Valeria Valente del Pd chiede che nella legge sul consenso all’intimità venga indicato chiaramente che il consenso da parte della donna debba essere “consapevole ed esplicito”. Attenti al diritto nato “neutro”: una bambina di dodici anni ammutolisce, una sedotta da alcool o sostanze non è consapevole. Torna un vecchio problema: le prove, il giudice e “parola di donna”….. speriamo di aver capito male e di non assolvere la prossima volta la prole di babbo Beppe Grillo. ****** Via tutte le vignette: Basta l’intervento di Trump all’Onu. Mi correggo: non “tutte”: una superaltan va pubblicata: HO CHIUSO SETTE GUERRE: TROIA, RANE E TOPI, PUNICA 1, PUNICA 2, ROSES, CENTANNI E DEI BOTTONI, MICA BALLE! ****** Approfondimento CARA SINISTRA, TI SCRIVO. QUANDO TI PREPARI A VINCERE? Domani, 26.09.2025 Spero molto nelle prossime regionali, anche se non mi manca qualche preoccupazione. Non so se così tanti progressisti e cittadini per bene – anche di quelli che non vanno più a votare (in Emilia-Romagna lo scorso anno la partecipazione non ha superato il 46 %) – siano stati richiamati al dovere costituzionale dalla raggiunta “unità” di coalizione attorno ai nomi pilotati da leader dei partiti, intervenuti a richiamare al buon senso candidati che – per carità, capiamo tutti come ci si metta il cuore quando si vorrebbe continuare ad amministrare – dovrebbero imparare dalla destra che fa figure pietose, ma non perde di vista l’osso del potere (conquistato). Sono cittadini che potrebbero recuperare un po’ di buona volontà di fronte alle minacce di guerra che percorrono ormai la società e contagiano i giovani che, dalla violenza ormai penetrata nei rapporti internazionali, stanno mostrando disponibilità a subire (un brutto verbo) i condizionamenti esterni. A cui non si sottraggono gli adulti, pronti al pessimismo e al “tanto che cosa ci possiamo fare”. Intanto non prepararsi al peggio: la democrazia non salva gli Stati Uniti d’America che hanno votato – e a troppi gli piace – il Trump che impone dazi a destra e a manca per far pagare il debito americano più grande del mondo (37 trilioni di dollari) e per distruggere l’Europa perché non arrivi a creare – come aveva proposto Draghi lo scorso anno – gli Stati Uniti d’Europa. Che sono sempre il progetto da realizzare: le Regioni possono avere politica di futuro senza l’Europa? Perché non si approfitta delle elezioni amministrative per proiettare due idee che riguardino le opportunità del domani in tempi così perigliosi mentre si eleggono i responsabili delle Regioni di mezza Italia e si fanno pensare i cittadini che erano più europeisti quando era vivo Altiero Spinelli. Oggi, per quel che si impara a scuola, nome sconosciuto ai giovani. Senza l’Europa le Regioni e i Comuni della “nazione” Italia non vanno da nessuna parte. Se, come “sinistra”, non se ne continua la nobile storia, succederà ancora di accrescere il numero delle occasioni perdute per mancanza di unità. Schlein proclama finalmente un’unione vincente. Peccato che non faccia nemmeno casuale menzione di Calenda e Renzi. Li diamo alla destra? Non ci piacciono alcune loro posizioni? avresti forse intenzione di definirle fasciste? la tolleranza? Si stanno cancellando i diritti, in Italia la legge “sicurezza” non rassicura nemmeno Taiani: anche i più idealisti sanno di dovere “far politica” e non populismo prima di radicalizzare. Perché di questi tempi non solo chi fa politica, ma chi ascolta il telegiornale (e poi magari corre su istagram a perdersi sui social) dovrebbe, senza diventare cinico, sapere come è fatto il mondo e che fino a ieri anche a Gaza c’erano dei gazawi che praticavano il mercato nero. La sinistra fa presto a unirsi il giorno delle elezioni, ma sul “riarmo” si riserva di darsele di santa ragione? E, dato che si parla di elezioni, che cosa fa il Pd che, mentre la Meloni costruisce abilmente la sua campagna elettorale per il 2027 (che in politica significa “domani”), non dà segnali? Che nomi mette in campo predisponendo una campagna pluralista da condurre sui problemi e, possibilmente, le idee? Oppure, come sarebbe giusto, è la segretaria la prossima presidente del Consiglio? Nel qual caso si prepari: deve guadagnarsi la stima (pardon, i voti) di M5S, ma guardarsi da “Conte3”, compreso l’azzardo del povero Franceschini che l’ha già sponsorizzato. L’abbiamo visto – e lo vediamo ancora – nella parte di Conte1, contro gli immigrati, i giornalisti, le donne, governare con Salvini; nella parte di Conte2 l’anno dopo, cambiata la compagnia di giro, nella parte del centro-sinistra. Può dare l’impressione che il teatro prevalga, ma non bisogna decidere il copione: la Meloni sarà brutta e cattiva, ma la batti se non ti metti l’uomo qualunque in casa. GC Cerco solo di capire Disiscriviti | Gestisci i tuoi abbonamenti | Guarda online |