
LA LEGGE n. 104 DEL 1992 E LE MODIFICHE INTRODOTTE DALLA LEGGE 106/2025
COSA CAMBIA DAL 1° GENNAIO 2026
di Giuseppe Vinci, presidente dell’Accademia dei semplici, Bologna
PREMESSA. Meglio conosciuta come “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale
e i diritti delle persone handicappate”, garantisce il rispetto della dignità umana e la piena
inclusione sociale delle persone disabili, offrendo benefici e agevolazioni in ambito
lavorativo, fiscale, scolastico e sanitario per favorire l’autonomia e l’uguaglianza di
opportunità. Per accedere ai benefici è necessario richiedere il riconoscimento dell’handicap
tramite un certificato medico e una visita presso la Commissione Medica competente. Negli
ultimi tempi sono state introdotte diverse novità riguardanti la Legge 104, molte delle quali
entreranno in vigore a partire dal 2026, con l’obiettivo di semplificare le procedure e
rafforzare le tutele per le persone con disabilità e i loro familiari (i cosiddetti caregiver).
LE PRINCIPALI NOVITA’
SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE DI ACCERTAMENTO. La nuova normativa non
si baserà più solo sulla patologia diagnosticata, ma prenderà in considerazione anche altri
fattori che influiscono sull’autonomia della persona. Si considera persona con disabilità chi
ha compromissioni fisiche, mentali, intellettive o sensoriali durature che, in interazione con
barriere ambientali o sociali, possono limitare la partecipazione alla vita quotidiana. Inoltre,
grazie al Decreto Legislativo 62/2024, non sarà più necessario presentare domande
separate per le diverse prestazioni (invalidità civile, disabilità, cecità, sordità,
accompagnamento). Sarà sufficiente una sola visita medica, gestita direttamente dall’INPS,
per snellire i tempi di attesa.
PERMESSI E CONGEDI LAVORATIVI. Dal 1° gennaio 2026, i lavoratori affetti da patologie
oncologiche, invalidanti o croniche avranno a disposizione 10 ore aggiuntive annue di
permesso retribuito. Queste ore, che si sommano ai 3 giorni mensili già previsti, sono
destinate a visite, esami e terapie frequenti. Il beneficio si estende anche ai familiari che
assistono persone con disabilità grave. Inoltre, viene confermato il diritto al congedo
straordinario retribuito di due anni complessivi, che può essere utilizzato in modo
continuativo o frazionato per assistere un familiare con disabilità grave. Al termine del
congedo, il lavoratore ha il diritto prioritario di richiedere lo smart working per conciliare
meglio lavoro e assistenza.
PROGETTO DI VITA. Una delle novità più significative è l’introduzione del “Progetto di vita”.
Si tratta di un percorso personalizzato, definito da una commissione di esperti, che ha
l’obiettivo di migliorare le condizioni di salute e vita della persona con disabilità, favorendone
l’inclusione sociale e la partecipazione. Questo progetto serve anche a garantire la libertà
di scegliere dove e con chi vivere, individuando soluzioni abitative adeguate.
AGEVOLAZIONI E BONUS. Molti bonus e agevolazioni già esistenti sono stati confermati
per il 2025. Tra i principali:
Bonus asilo nido per figli disabili.
Bonus luce per disabili.
Esenzione bollo auto e detrazione IRPEF per l’acquisto di veicoli.
Bonus per grandi invalidi.
Bonus barriere architettoniche.
Assegno di inclusione, destinato alle famiglie con ISEE basso che includono persone
con disabilità (l’importo può arrivare a 541 euro mensili).
Assegno unico con maggiorazioni per i figli con disabilità.
Incentivi per le assunzioni, (sono previsti incentivi economici per i datori di lavoro che
assumono persone con disabilità, con importi variabili in base al grado di invalidità).
USO DEI PERMESSI. Le sentenze recenti, anche a livello europeo, hanno rafforzato i diritti
dei caregiver, riconoscendo la necessità che il datore di lavoro adatti l’orario lavorativo alle
loro esigenze. Si conferma la validità dell’uso dei permessi non solo per l’assistenza diretta,
ma anche per lo svolgimento di pratiche amministrative o incombenze che altrimenti
ricadrebbero sul disabile, purché vi sia sempre un nesso tra l’assenza dal lavoro e
l’assistenza al familiare.