di Giancarla Codrignani, politologa e giornalista, già docente e parlamentare
| Informazione: della Flottiglia se ne parlerà ancora, ma l’informazione televisiva delle reti nazionali non ha dato visione dello sbarco. Poi rete3 ha scioperato, Rai1 e Rai2 no. Sono gli effetti del “regime”: chi lavora in Rai (occupata dal governo) non rischia lo stipendio….. ****** Diritto: diamo per perso il diritto internazionale? Allora vige il diritto di guerra (da ripensare, con i droni o le armi elettroniche?). Di chi sono le acque davanti alla Striscia? ****** Moldova/Elezioni. Vincono gli europeisti e per Putin (che si è speso molto) è una gran sberla. Mala Dandu, ex-funzionaria della Banca Mondiale, al secondo mandato per il Partito D’Azione e Solidarietà commenta “non ci siamo fatti intimidire”. Ma è un altro paese, come l’Ucraina che in parte non piccola è russofono, ****** Patrizio Bianchi – sole24Ore del 28 – denuncia che Trump porta il Pil degli Usa dal 2,8 del 2024 al 1,5 previsto per il 2026, mentre l’inflazione sale al 3%. I tagli alle università hanno già indotto le grandi imprese al mercato indiano “più competente”. Quanto all’Italia critica il governo: segnali di stagnazione, prolungata flessione della produzione industriale, contenimento del costo del lavoro come principale elemento di competitività. “La politica dei bassi salari ha indotto a non investire in innovazioni ma ad aggiustarsi verso il basso…. le politiche industriali debbono investire sulle persone, soprattutto ora con le tecnologie digitali e l’Ia”. ****** Sergio Fabbrini – stesso Sole24Ore – denuncia l’irrilevanza dell’Europa davanti alla “politica genocida a Gaza e sull’occupazione illegale della Cisgiordania” e cita Mustafa Barghouti che ha scritto sul NYTimes (23 sett.) che non c’è solo Hamas, c’è la sua Olp che nel 1988 aveva riconosciuto lo Stato di Israele (Israele non ha fatto altrettanto) wd è l’unica organizzazione riconosciuta dalla Lega araba, denunciando la gravità del rifiuto del visto per partecipare all’assemblea dell’Onu. Fabbrini commenta: a NYork è andata in scena una tragedia di cui siamo storicamente responsabili, ma non abbiamo voce in capitolo: i 27 non sono quell’UE che doveva mostrare al mondo l’efficacia di un modello basato sulla pace e non sugli stati nazionali”. ****** L’Onu? Inefficiente? Quindi “non serve”. Ci tagliamo l’ancora di salvezza? Difficile riformare il Consiglio di Sicurezza dei “grandi” con potere di veto. Ma Trump – gli Usa principale finanziatore – taglia radicalmente i fondi per distruggerla, mantenendo una quota sufficiente a fargli prendere la parola. Attualmente la povertà induce a ridurre il personale e a portare le sedi delle agenzie in Kenia, l’agenzia dei rifugiati, quella dell’emigrazione, al minimo le donne, l’Unicef…. Sarebbero le ultime sedi prima della disperazione e costano: quando abbiamo detto di sostenere l’OMS, è stato perché gli Usa si sono ritirati, per l’Organizzazione mondiale della sanità quasi una chiusura. D’altra parte gli ingenti finanziamenti americani testimoniavano la “democrazia” degli “Stati Uniti d’America”. ****** I sovranisti buttano l’Onu alle ortiche, anche perché amano troppo le guerre tra nazioni che diventano poi mondiali. E le guerre costano. Gli Usa sono un’economia da 20mila mld. all’anno: uno spreco pagare 13 mld per la cosiddetta pace nel mondo? ****** Il riarmo in Italia. Riaggiustamento di bilancio: ce la caviamo con 12 mld (Crosetto ha presentato al Parlamento 52 programmi) Ma – giustamente – Domani – intitola Il riarmo c’è già e ci costa 40 miliardi, cifra che tiene conto della programmazione triennale. Chi per caso pronunciasse l’eresia: il disarmo? ****** Lo sciopero immediato per Gaza forse innescherà una battaglia di destra che sembra fatta apposta per aiutare la sinistra. La legge 146/1990 ha dei limiti di garanzia democratica. Non c’è stata difesa dell’ordine costituzionale, ma il problema di legittimità la Meloni lo vorrà porre. La Francia ha difeso i suoi nella flottiglia, diciamo che l’Italia sta per caso con Netanyahu? ****** Le farmacie: legge clientelare del sottosegretario-farmacista Gemmato: le farmacie potranno diventare anche laboratori .****** Ma attenzione: Trump è già “fascista”: se i narcotrafficanti sono dei nemici degli Stati Uniti, cambiamone la definizione giuridica. Così Trump potrebbe alzare l’asticella del confronto con i cartelli della droga, nemici dello Stato. Al Congresso c’è chi lo accusa di voler reclamare poteri eccezionali bypassando il controllo parlamentare. ****** “l’autogol di Trump alla dogana: per ora la sua guerra dei dazi sta bastonando le imprese Usa” (da Affari e Finanza). ****** L’intervento fuorviante dei privati: “una banca olandese, un tedesca, una svedese, una austriaca e due italiane hanno deciso di dar vita a una stable coin, moneta digitale, in euro. Ma le valute digitali attuali sono solo sotto dominio del dollaro e guidate dai privati americani. L’avventura europea anarchica “rischia la stabilità finanziaria e la sovranità monetaria” (idem). ****** Putin: “300mila soldati in più: lo zar si sta preparando alla prossima guerra”. Che cosa faremo noi, “democratici”? non restaurare la diplomazia, ma predisporre il ritorno alla leva militare? ****** I droni: chi li lancia? “i microsabotatori”. ****** Come per le elezioni: propaganda sui social, sondaggi falsi, compravendita voti, fake news…. tutte le manipolazioni possibili. ****** I social: chi li lancia? Per esempio: Mattarella ha usato il potere “di grazia” e ha graziato quattro condannati: c’è chi vuole la galera. Senza capire che “la grazia” rappresenta simbolicamente non la giustizia del re, ma la giustizia del valore che ritiene le misure “punitive” un simbolo: non ce la caviamo mai mettemdo la gente in galera. ****** Sondaggio Demos sul consenso degli italiani alle questioni internazionali fondamentali: Natanyahu 11%, Zelinski 29%, Trump 22 %, Putin 20%. ****** Dopo che gli Stati Uniti le hanno chiuso il conto Usaid, la relatrice Onu Francesca Albanese ha chiesto a Banca Etica di aprire un deposito. I rischi hanno fatto desistere l’istituto di credito, che però chiede alla politica di fermare le sanzioni. ****** Le banche centrali di Austria, Finlandia e Olanda suggeriscono ai cittadini di tenere in casa una scorta di denaro contante, misura di prudenza per l’incertezza di cyber-attacchi (ovviamente russi) contro le infrastrutture strategiche: intanto proviamo un po’ di paura. Nel passato si chiamavano armi etiche. ****** Via dal “Giro dell’Emilia” i corridori israeliani. Per motivi di sicurezza…. ****** George Floyd: ricordate come nel 2020 fu ucciso dall’agente che lo preme sulla pubblica via fino a strozzarlo? ci furono allora degli agenti che si inginocchiarono in una manifestazione pubblica: 20 licenziati ora. ****** Moldova. Finalmente un voto eurofilo! Noi ci rallegriamo, ma solo perché dà un dispiacere a Putin…. ****** Danimarca: dismesso il servizio postale. E’ il primo paese. noi abbiamo tolto le cassette rosse dalla strade. Nessuno scrive più nemmeno le cartoline: tutto in chat verso l’analfabetismo di ritorno. ****** Marocco. Manifestazioni dopo la morte di otto partorienti nell’ospedale di Agadir: dalle piazze il grido per salute, istruzione e lavoro. ****** Madagascar. Almeno 22 morti nelle proteste per le ripetute interruzioni di acqua e luce. Altro grido di popolo. ****** Perù. La Generazione Z peruviana manifesta a Lima, a fianco con i lavoratori dei trasporti, contro la presidente, Dina Boluarte, a causa della riforma del sistema pensionistico, che prevede il contributo economico dei giovani sopra i 18 anni attraverso l’adesione a un fondo pensione privato. Ancora grida…. ****** Namibia: incendio dovuto a un produttore di carbone devasta un terzo del parco naturale Etosha. Ma il green interessa solo per i parchi turistici. ****** Venezuela. Il governo di Nicolás Maduro ha dichiarato lo stato di emergenza in Venezuela per il rischio di un’aggressione militare statunitense. ****** Vaticano. Leone XIV: alle porte dell’opulenza sta la miseria di interi popoli piagati da guerra e sfruttamento. Quanti Lazzaro muoiono davanti all’ingordigia che scorda la giustizia, al profitto che calpesta la carità (omelia dom 28). Il Papa al “Working Group on Intercultural and Interreligious Dialogue”: una sana laicità per le istituzioni europee. ****** Femminismo. Per la prima volta nella storia una donna alla guida della Church of England: Sarah Mullally nominata arcivescovo di Canterbury. ****** Vignette: non tira aria… ****** Approfondimento non aggiornato, ma sempre in agenda: COME DIVENTARE INSICURI CON UN DECRETO Che cosa collegava gli esami di maturità di quest’ anno con un decreto governativo? Una parola, suggerita dal titolo di uno dei temi assegnati per la prova scritta di italiano per tutte le scuole piaciuto a uno dei funzionari del Ministero dell’Istruzione e del Merito – ahimè non più Pubblica – che l’aveva trovata come parola-chiave che l’Enciclopedia Treccani aveva scelto come buon auspicio per il 2025: RISPETTO. Basta passare al Ministero dell’Interno e il governo sconfessa la parola bella, evidentemente estranea al suo linguaggio, volgarmente detto da questurini. Infatti il recente Decreto Sicurezza “recante nuove disposizioni in materia di sicurezza pubblica, ordine pubblico e contrasto alla criminalità organizzata”, oltre a misure per la “tutela del personale delle forze di polizia e delle vittime di usura”, è stato convertito in Legge il 9 giugno 2025. Non è la prima volta, ma i decreti che diventano legge per voto in forza della maggioranza rendono il Parlamento ormai invisibile al popolo sovrano (che se non va a votare si trova poi queste sorprese). Intanto gli studenti – una bella notizia – sembra che abbiamo molto apprezzato il tema: ci dicono che il messaggio educativo a fine corso di studi è stato recepito e civilmente rimandato agli educatori e alla società. Che di rispetto, da ricevere e da dare, ha davvero bisogno. In quest’epoca non possiamo permetterci l’indifferenza. Invece il ministro Piantedosi non solo non si cura del rispetto chiamato umano che dovrebbe contraddistinguere l’uomo civilizzato, ma del rispetto dei diritti di libertà e dello spirito della Costituzione. Prima di vedere i contenuti della legge, un primo saggio della volontà del governo di privilegiare la repressione era partito da uno di quei casi fatti apposta per confondere le idee dei cittadini: non dimentichiamo l’altro decreto diventato legge alla fine del 2022 che introdusse il “reato specifico di organizzazione e promozione di rave-party”. Contestato dai giovani, sordamente approvato dai genitori, era rimasto come atto intimidatorio, non applicato (e trasgredito), ma allarmava già i lavoratori sull’ illegittimità di occupazione gli spazi. Che puntualmente si è verificata con il recente sciopero con occupazione dei binari. Siamo all’escalation: 14 nuovi reati, tra cui “detenzione di materiale con finalità di terrorismo”; altri inaspriti e aggravati: esteso il Daspo urbano, restrizioni per la cannabis di produzione legale, l’occupazione arbitraria di case da 2 a 7 anni, maggiori aggravamenti per istigazione a disobbedire alle leggi, madri rom in carcere con bambini, obbligo di obbedienza ad agenti e pubblici ufficiali con aggravanti per violenza o minacce o resistenza. Assolutamente inaccettabile il peggioramento della condizione carceraria, già in emergenza suicidi: anni di penalità per atti violenti, resistenza agli ordini, resistenza passiva, la rivolta da 1 a 5 anni (se provoca un morto 20 anni). Non bastano le carceri (e costruirne di nuove potrebbe non essere escluso dalle intenzioni di un Salvini affarista); ma qui siamo del tutto fuori da ciò che la Costituzione prescrive come finalità della giustizia carceraria. In un paese in cui i Cpr danno vergogna e gli avvocati da sempre denunciano ostacoli al diritto difesa e alla tutela legale per rifugiati e migranti. Da parte sua nemmeno la polizia è contenta: lamenta l’insufficienza di uomini e mezzi. Come cittadini sappiamo solo di essere diventati più insicuri. E condizionati nelle nostre libertà. Non è un caso se questo decreto tutti gli organi della magistratura e tutti gli apparati della giustizia si sono mossi: “siamo alle prove pratiche (della) criminalizzazione del dissenso” diceva Enzo Cheli intervistato da Repubblica. Dietro questo decreto si nasconde la voglia di censure, sospetti e repressione: il Sole24Ore del 22 giugno denuncia la segnalazione da parte della Polizia Penitenziaria del difensore dell’anarchico Cospito perché l’avvocato si è congedato dal suo assistito salutandolo con una stretta di mano e un abbraccio. O un detenuto non ha più diritto al rispetto? Eppure con i nostri migliori giuristi eravamo arrivati a parlare di diritto mite, di diritto alla pace….. (GC). |
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