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Ma se fischia il vento …volano anche le fibre di amianto

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Ma se fischia il vento …volano anche le fibre di amianto
DOVREMO ANCOR UNA VOLTA RACCOGLIERE I PEZZETTINI DI CEMENTO AMIANTO “IL GIORNO DOPO” ???
Purtroppo non abbiamo ricevuto nessuna risposta alla nostra missiva inviata causalmente peraltro in una
data storica al Sindaco di Ravenna, l’8 settembre 2025 <con la quale chiedevamo l’avvio di un confronto sul
tema ormai incancrenito a 33 anni dal varo della legge 257/1992 NORME PER LA CESSAZIONE DELL’USO
DELL’AMIANTO
NON ABBIAMO RICEVUTO NESSUNA RISPOSTA !!!
L’attuale sindaco di Ravenna intende porsi nell’alveo del precedente sindaco e della Ausl Romagna in quanto
“non responders” ? ; mutuiamo questo termine dalla letteratura medica per indicare quelle figure
istituzionali che , appunto, non rispondono;
una condotta diversa da quella che l’ex-sindaco Matteucci aveva adottato in particolare quando dopo
l’importante convegno cittadino sull’amianto ipotizzò una continuità del lavoro iniziato in quella circostanza;
ma questa ipotesi non è stata concretizzata dalle amministrazioni comunali successive a quella del sindaco
Matteucci
ora il presidente della Regione E-R avverte: tirerà vento forte !!! Anche a Ravenna.
Il territorio cittadino e provinciale (purtroppo è un dato comune a tutto il territorio italiano) pullula di
coperture e canne fumarie in cemento amianto in condizioni di avanzata vetustà e degrado; qualcuna di
queste tettoie e canne fumarie è letteralmente pericolante; abbiamo indicato come emblematiche due
canne fumarie site a Porto Fuori (per carità, ovviamente, la natura amiantifera si può certificare solo al
microscopio e , per ora, parliamo di fibrocemento) …
Ma coma abbiamo già detto il territorio pullula di cemento amianto in pessime condizioni ; solo tra Lido
Adriano e Porto Fuori: almeno 4 o 5 capannoni con fibrocemento (molto verosimile presenza di
amianto)…
aspettiamo ce si riproducano quegli “Inconvenienti igienici” (come il leggiadro linguaggio istituzionale
definisce lo spappolamento di cemento amianto che poi è da “raccogliere col cucchiaino”) che si sono
verificati un paio d’anni fa e come i giornali locali hanno ampiamente documentato anche fotograficamente
???
Fatto sta che gli eventi meteoclimatici avversi sono sempre più frequenti (vedi documento della regione
Veneto, redatto nel novembre 2023) e questo deve indurre ad accelerare una proposta che facciamo da
decenni:
censimento capillare di tutto l’amianto presente nel territorio disposto da una ordinanza sindacale (sul
modello di quella del comune di s. Lazzaro di Savena del 2010) con obbligo di auto notifica dell’esistenze
associata alla valutazione dello stato dei materiali onde stabilire le priorità di intervento nell’ambito di un
piano rapido di bonifica integrale : infatti se continuiamo col ritmo attuale il territorio non sarà ancora
interamente bonificato neanche tra duecento anni.
Signor Sindaco, rimaniamo in attesa di un cenno.
Ai cittadini : segnalateci le situazioni critiche , cercheremo insieme di
superare la incuria del comune.
Vito Totire, presidente nazionale AEA -ASSOCIAZIONE ESPOSTI AMIANTO E RISCHI PER LA SALUTE via Polese
30 40122 Bologna
333.4147329 vitototire@gmail.com
Bologna/Ravenna , 20.10.2025

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