AEA e RETE NAZIONALE LAVORO SICURO INDICONO UN
INCONTRO PUBBLICO
RAVENNA 5 NOVEMBRE 2025
SALA VANNA NANNI VIA FIUME MONTONE ABBANDONATO 134
Per la emersione, il riconoscimento, il “risarcimento” di
tutti i tumori e le malattie professionali e ambientali a
Ravenna
L’ INPS DEVE RESTITUIRE AI LAVORATORI E ALLE LORO
FAMIGLIE LE MAGGIORAZIONI PENSIONISTICHE
SOTTRATTE
OCCORRE RIAPRIRE LA STAGIONE DEI PROCESSI PENALI
Benché la strada maestra sia sempre stata e rimanga la PREVENZIONE negli ultimi 30 anni siamo stati
costretti a impegnare la maggior parte delle nostre energie sul terreno dei riconoscimenti e dei
“risarcimenti”; un termine quest’ultimo, difficile anche da pronunciare in quanto veri risarcimenti per la
perdita della speranza di salute e di vita non sono davvero possibili;
la “occasione” che ha dato vita a questo incontro pubblico e al lavoro che si intende avviare e rilanciare
da oggi è la necessità di aprire un contenzioso contro Inail e Inps per mettere fine ad una grave ingiustizia
a nostro avviso subita da alcuni lavoratori;
la condotta di Inail e Inps ci inducono a rilanciare la iniziativa per la emersione e il riconoscimento di tutte le
patologie occupazionali e ambientali causate dalla nocività del lavoro subita dagli operai e dai cittadini;
non è una questione di “denaro”, è una questione di verità e di giustizia sociale; non è una questione di
“retroguardia” secondaria rispetto alla prevenzione; la iniziativa per verità e giustizia ha infatti
inevitabilmente un riverbero positivo anche sulla prevenzione per il futuro in quanto viviamo in un sistema
economico che può essere indotto a cambiare rotta solo se è costretto a pagare l’impatto ambientale e
sanitario che provoca;
se il sistema economico continua ad ottenere che pregiudicando la salute e la vita dei lavoratori “non si
paga nulla” continuerà ad insistere su una organizzazione del lavoro fondata sulle stragi, sullo stillicidio
quotidiano di morti sul lavoro
La prevenzione peraltro riguarda tutti: operai e cittadini; per questo con l’incontro del 5 novembre vogliamo
rilanciare anche un programma di bonifiche ambientali a cominciare dal cemento amianto che ancora
pullula ovunque nel territorio ravennate e peraltro in condizioni di grave vetustà e degrado e pronto a
disperdere milioni di fibre ad ogni rilevante in occasione di ognuno degli eventi meteoclimatici che ormai
sono diventati sempre più numerosi ed aggressivi
IN QUESTI ULTIMI TRENTA ANNI ABBIAMO PATROCINATO CENTINAIA DI LAVORATORI TRA CONTENZIOSI PER
LA MAGGIORAZIONE PENSIONISTICA, MALATTIE PROFESSIONALI IN SEDE ASSICURATIVA, CIVILE E PENALE;
FACCIAMO UN PRIMO BILANCIO PER ANDARE AVANTI E SOLLECITARE ANCHE LA RIAPERTURA DEI PROCESSI
PENALI
Per quanto riguarda l’ambiente ; non esiste “solo” il cemento-amianto ma occorre valutare tutti gli altri
rischi dal RIGASSIFICATORE ( CHE CI TROVA NETTAMENTE CONTRARI COME ABBIAMO ARGOMENTATO,
INASCOLTATI ALLA REGIONE ER) A TUTTE LE SOSTANZE CHIMICHE EMESSE NEL TEMPO DAL PETROLCHMICO,
AL “COMITERO DELLE NAVI” a partire dalla disastrosa gestione della Berkan B., ai rifiuti occultati e seppelliti
secondo ricorrenti testimonianze operaie.
Presiede l’incontro Gilberto Gaudenzi -AEA RAVENNA
Relazione introduttiva: Vito Totire portavoce RETE NAZIONALE LAVORO SICURO
Comunicazione: avv. Guglielmo Giuliano, avvocato parti civili al processo amianto/Enichem
Discussione aperta
Proposte di lavoro
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