Carlo Lucarelli” Almeno tu”
Recensione di Marina Cagossi, bibliofila

“Cosa sarebbe successo se…”
Così spesso nascono i romanzi…
Questo romanzo nasce da un intenzione, qualcosa che potesse dare fastidio, che si sta male mentre la si scrive.
E si ha voglia di stare lì a pensare.
Una cosa che tocca le persone soprattutto se si è genitori è la perdita di un figlio.
E spesso restare attaccati al dolore di una perdita è come una grotta dalla quale non si vuole uscire perché protegge da una realtà che spesso non si vuole accettare.
Nel mondo degli scrittori ci sono gli scrittori ingegneri e gli scrittori giardinieri.
I primi sanno quello che succede nel loro libro prima di scrivere, sa già cosa succederà nel suo libro.
Lo scrittore giardiniere invece semina e poi vede cosa succede: questo permette di scoprire cosa verrà fuori, senza saperlo prima, ma a poco a poco che si scrive.
Con questo breve romanzo, Lucarelli, si propone come il miglior rappresentante del noir italiano contemporaneo.
In poco più di 150 pagine mette in scena la drammatica disgregazione di una famiglia in cui viene a mancare la figlia adolescente, per quello che pare essere un banale incidente d’auto.
Da lì inizia il calvario dei due genitori e le progressive discese agli inferi del padre.
Tutto attorno i giovani compagni della ragazza morta, tutti ben lontani dall’apparenza di bravi compagni di scuola, tutti ben più corrotti e problematici e legati da ambigui rapporti.
E questa realtà rappresentata con un linguaggio contemporaneo o crudemente realistico, resa stilisticamente con vigore.
Libro consigliato agli amanti del genere e dell’autore, forse con qualche cautela per i genitori apprensivi di figli adolescenti.