AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA: “CONTINUI A FAR SENTIRE LA SUA VOCE PER LA PACE, PER FERMARE IMMEDIATAMENTE LA GUERRA NEL CUORE D’EUROPA”
Egregio Presidente della Repubblica,
ho molto apprezzato il discorso da lei tenuto a Berlino il 16 novembre “per fare memoria dei caduti, delle vittime della guerra e della violenza”.
Ed in esso quel suo monito: “se vuoi la pace, devi costruirla e preservarla”, cosi’ nitido e luminoso proprio mentre – per citare ancora le sue parole – “nuovi ‘dottor Stranamore’ si affacciano all’orizzonte, con la pretesa che si debba ‘amare la bomba’”.
Il suo “mai piu'” e’ condiviso da ogni persona di retto sentire e di volonta’ buona, sollecita del bene comune dell’umanita’: mai piu’ la guerra, mai piu’ uccisioni, ogni vittima ha il volto di Abele, salvare le vite e’ il primo dovere.
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Egregio Presidente della Repubblica,
si e’ perso gia’ troppo tempo: anni in cui innumerevoli esseri umani in Ucraina sono stati uccisi in una guerra folle e scellerata come tutte le guerre.
Occorre fermare immediatamente questa guerra nel cuore d’Europa.
Purtroppo, e tragicamente, i governi di gran parte dei paesi europei si adoperano affinche’ sempre piu’ persone vengano uccise, invece di adoperarsi per promuovere e sostenere negoziati di pace che pongano immediatamente fine al massacro della popolazione ucraina vittima di una brutale aggressione.
Come nel conflitto mediorientale occorre addivenire al piu’ presto a un cessate il fuoco, all’apertura di negoziati di pace: salvare le vite e’ il primo dovere.
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Egregio Presidente della Repubblica,
continui a far sentire la sua autorevole voce per la pace e il disarmo, la unisca a quella del pontefice cattolico, invochi la pace che salva le vite, chieda che si arresti la strage in corso, chiami tutti i paesi europei – tutti, dall’Atlantico agli Urali – ad adoperarsi per la cessazione del massacro: chieda alla Russia di porre termine alla barbara, mostruosa aggressione; chieda ai paesi europei i cui governi insipienti e irresponsabili in questi anni hanno soffiato sul fuoco e fornito strumenti di morte, pur ben sapendo che la loro folle e sciagurata politica avrebbe contribuito a provocare lo sterminio della popolazione ucraina, di recedere da questo criminale ed insensato atteggiamento; chieda a tutti di considerare anche il pericolo che l’intera popolazione europea e l’intera umanita’ corre se non si spegne al piu’ presto questo incendio tornando al negoziato diplomatico, all’interlocuzione politica, al dialogo per comporre i conflitti, alla cooperazione internazionale in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani. Occorrono pace, disarmo e smilitarizzazione per salvare tutte le vite, e salvare le vite e’ il primo dovere.
Ringraziandola ancora per le sue sagge e commosse parole berlinesi, voglia gradire distinti saluti, Peppe Sini responsabile del “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo
Viterbo, 18 novembre 2025
Mittente: “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt@gmail.com,
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