di Luigi Campanella, professore emerito nell’Università La Sapienza di Roma
Il 10 settembre 2025, la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha pronunciato il suo discorso annuale sullo stato dell’Unione , delineando le priorità per l’economia, la sicurezza e il ruolo globale dell’Europa.
Tra le proposte di ampio respiro, la ricerca e l’innovazione sono emerse come un motore chiave per l’indipendenza strategica dell’Europa.Non sempre le istituzioni europee sono reattive rispetto ai problemi che affliggono alcuni aspetti,anche importanti, della vita del nostro Continente,ma in questo caso entrando nel particolare Von der Leyen ha sottolineato che l’Europa ha già le basi per prosperare, dal suo mercato unico a una solida comunità di ricerca, rilevando che interessi economici diversi e posizioni politiche non allineate creano difficoltà al conseguimento di questi traguardi ed obiettivi.Questi limiti pesano rispetto a problemi pressanti come la. riduzione delle dipendenze che richiederebbe azioni coraggiose nei settori della scienza, della tecnologia e dell’industria pulita.
4 annunci importanti hanno riguardato il raddoppio del programma Horizon Europe, la creazione di un Fondo per la competitività per promuovere la ricerca d’avanguardia, l’impegno della Commissione a ridurre gli oneri amministrativi e a semplificare le norme di finanziamento, facendo risparmiare miliardi alle aziende europee ogni anno e la creazione di un Fondo multimiliardario Scale-up Europe per aiutare le startup ad alto potenziale in settori come la tecnologia quantistica, l’intelligenza artificiale e la biotecnologia.