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“Preziosa provocazione: tutti sono chiamati a costruire pace, amicizia, collaborazione”

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di Giancarla Codrignani, politologa e giornalista, già docente e parlamentare

Mattarella ha partecipato ai 75 anni del Cuamm-Medici per l’Africa. “Preziosa provocazione: tutti sono chiamati a costruire pace, amicizia, collaborazione”. Un’azione “in contrasto con la guerra, con la volontà di potenza, con gli egoismi alimentati da paure e nuove chiusure”. “Il Cuamm non si è dato il facile alibi di essere troppo piccolo per cambiare il mondo. Al contrario ha cominciato a camminare guardando lontano, proprio dove il percorso non era tracciato”. ****** Gaza-sì/Ucraina-no. Mario Giro esperto di politica internazionale, spiega perché scendiamo in piazza per la Palestina e non per l’Ucraina. gli ucraini combattono con armi inviate dai governi europei e con aiuti umanitari della società civile. Gli ucraini sono emigrati e gli europei li hanno accolti. Gli europei discutono se e come  continuare il sostegno. In Palestina civili indifesi a cui è impossibile inviare aiuti (Hamas difende se stessa, non il popolo che anzi le fa da scudo e si negozia). Siamo impotenti ad accettare la mattanza assurda di civili indifesi, vittime della “reazione insensata del governo Netaniahu. Da una parte c’è difesa  e reazione, dall’altra impotenza totale. ****** Nadia Urbinati non è una fanatica né una di “sinistra+”: è una studiosa che non nasconde i risultati delle due analisi. Vede “l’intero Occidente … muoversi verso regimi autoritari e società ineguali e gerarchiche”. Cita il Gramsci delle “trasformazioni egemoniche”. Il conformismo civile completa l’opera. La destra al governo si conforma alle regole democratiche “Fino a quando? Vincere le elezioni non fa democrazia”. Infatti “vuole costituzionalizzarsi. E lo fa non scrivendo una Costituzione nuova, ma tosando quella democratica…ridisegnare la giustizia, eleggere direttamente il capo del governo  e magari riscrivere la legge elettorale con un premio di maggioranza iniquo. Nel dominio della maggioranza tutto per i miei amici, il rigore della legge per i nemici”…. Il leader che conquista il consenso elettorale dichiara di essere la volontà del popolo”. ****** Le regionali sono andate bene almeno perché hanno posto il problema della leadership di Schlein vs Conte. I grillini non sono risaliti e il campo largo è da ripensare. La Meloni ha dato una mano: voleva ad Atrju anche Conte e la Schlein ha rifiutato: finalmente è leader. Non proprio un atto di responsabilità personale e politica, ma ci si può contentare, anche se adesso inizia il ballo. ****** Trump continua a mandare la guardia repubblicana a vigilare nelle grandi città, ma perde colpi nei sondaggi. Aveva promesso la pubblicazione dei documenti del caso Epstein, non lo ha fatto, si sospetta che sia coinvolto e questo gli americani non lo permettono. Voleva perfino distribuire denaro pubblico al ceto medio, ma si rivoltano anche i repubblicani. ****** Danimarca, Francia, Germania: sono i paesi europei ultimi ad approvare il servizio militare obbligatorio, dopo la Norvegia, Svezia e nordici. Il richiamo alle armi – anche per le donne – non era sentito, ma la guerra ha dimostrato l’importanza di renderle “uguali” all’uomo per combattere. ******* Russia/Ucraina: il diktat di Trump preparato ad Anchorage in Alaska. In ritardo si sono conosciuti i punti: giustificazione dell’invasione russa. Le forze aeree europee in U. trasferite in Polonia. L’U. può entrare nell’Ue, con carattere economico non militare. Le forze armate U. solo 600mila (oggi il doppio). U. mai nella Nato. Crimea, Donetsk, Kherson e Zaporisha annesse a Russia. La centrale di Zaporisha sotto controllo Aiea. Stop sanzioni alla Russia, invitata al G8 e integrata nell’economia globale. La Russia promuove iniziative di lungo periodo con Usa per energia, risorse naturali, infrastrutture, IA. Queste ultime un bel capestro per Russia…. ****** Germania/Israele: errore madornale: vera la tregua? Conviene far conto di sì. Ma per tornare a vendere armi a Netanyahu, assolutamente no. ****** Belgio/bilancio: tre giorni di sciopero generale in Belgio contro i tagli alla spesa e le modifiche sul lavoro. ****** Bosnia ed Erzegovina: il nazionalista Karan vince le presidenziali nella Repubblica Srpska (l’entità a maggioranza serba della Bosnia ed Erzegovina) del partito Alleanza dei socialdemocratici indipendenti, stretto alleato della Russia. ****** Indonesia: anche lì è arrivata l’onda reazionaria. Il Presidente ha nominato eroe nazionale l’ex generale ed ex presidente (anche ex-suocero) Suharto che governò per trent’anni (fino al 1998) alla testa di un Ordine nuovo con il pugno di ferro e fece massacrare centinaia di migliaia di persone in un’esasperazione di lotta al comunismo che trovò forti denunce nei paesi democratici. Dimenticato? ****** Tunisia/Cina. Si è tenuto a Tunisi al primo Forum tunisino per lo sviluppo della medicina sino-africana che mette in mostra l’evoluzione del modello sanitario di Pechino attraverso cooperazione clinica, chirurgia robotica, digitalizzazione un vantaggio informativo difficilmente recuperabile. Negli ultimi sessant’anni, Pechino ha inviato nel continente più di ventitremila tra medici e operatori sanitari, trattando oltre duecentotrenta milioni di pazienti e mantenendo una presenza stabile di sanitari in quarantacinque Paesi africani. Non è il progetto Mattei … ****** Italia/Elezioni regionali: 1) nuova diminuzione elettorato. 2) auspici per la sinistra di governo ’76. 3) la gente non vota, ma quando vota sorprende (farà riflettere i partiti?): Zaia, fuori corsa, 203mila voti; entra in Consiglio il figlio di Mastella e di altri vecchi boss; non entra (neppure il quorum) Vendola; entra Sangiuliano! Ma molto interessante il computo dei voti della destra e della sinistra nelle Regioni in cui si è votato nel 2025: in numeri reali ha votato più la sinistra. ****** Governo/Moody’s: il governo Meloni torna a BAA2 dopo 23 anni (c’era Craxi) per la stabilità del governo. Christine Lagarde, Bce, non sarebbe d’accordo, ma non è il momento di fare critiche. Inutile negare la lettura dei fatti, anche se non contemplano la produttività e l’avanzamento tecnologico. Cerchiamo di pensare alle proposte per garantire gli altri obiettivi critici. ****** Governo/Università: i tagli colpiscono in basso. A Bologna taglio di 19mila borse di studio…. ****** La Fondazione di Alleanza Nazionale si impadronisce di Pasolini: gli dedica un convegno in Senato: “Pasolini conservatore”. Chiude Ignazio La Russa: a che titolo interviene su questo intellettuale la seconda carica dello Stato? ******  Europa/Investimenti: anche l’Europa deve rilanciare, non come singoli Stati nazionali ma come Ue, il suo Pil e i consumi interni e provvedere a correggere gli errori e i ritardi su ecosostenibilità, decarbonizzazione, auto elettriche, regolamenti e, soprattutto riprendere il rapporto Draghi finalizzato agli Stati Uniti d’Europa. ****** Il Vaticano ha trasmesso una nota sul matrimonio che, in conclusione, ribadisce che «ogni matrimonio autentico è un’unità composta da due singoli, che richiede una relazione così intima e totalizzante da non poter essere condivisa con altri”. la società ecclesiastica celibataria mantiene illusioni romantiche: anche quello coniugale è amore umano con i suoi limiti, da non escludere. ****** Femminismo/Leggi-di-uno-Stato-serio: tutti d’accordo sulla definizione “stupro” per ogni atto sessuale privo del consenso della partner. Il giorno dopo: aspettate qualche precisazione migliorativa. Salvini esplicito: “le donne potrebbero fare delle vendette”. Non è che non hanno capito: non vogliono che, se una donna denuncia un atto di violenza non voluto, è una cittadina che, presentando la denuncia, consegna al tribunale la causa.  Ci pensa il magistrato e l’accusato deve rispondere alle sue domande, non la vittima. ****** Vignette Non abbiamo mai citato Alberto Trentini – mea culps –  da oltre un anno prigioniero in Venezuela. Maura Biani lo raffigura mentre tiene in braccio la nostra Italia, vestita tricolore e turrita, ma bella addormentata: “Ti tengo in braccio. Quando ti sveglierai, andremo” ****** Approfondimento L’amico Giuseppe Cassini è stato ambasciatore e segue le responsabilità dei governi su piano internazionale. Si è chiuso il Cop30 (già il 30esimo!). Cassini registra la fatica dei tanti diplomatici e funzionari che hanno lavorato per costruire pacchi di dossier per istruire i governi: anche se il tema della sostenibilità si è fatto – merito dei giornali – sempre più preoccupante e urgente. Eppure a Belém nulla di fatto.  “Il nostro pianeta andrà alla deriva come la zattera della Medusa dipinta da Géricault. Come nel noto naufragio, la colpa ricade principalmente su chi governa le società. A dominare la loro azione sono le politiche di guerra, quelle ambientali sono neglette, come dimostra l’ultima COP. Donald Trump si avvia a essere ricordato come il peggiore Presidente degli Stati Uniti. Vasta è la lista dei suoi misfatti, ma il più grave a lungo termine concerne il dramma dei cambi climatici: non la lotta contro, bensì a favore dei cambi climatici! Ancora risuona, tra gli applausi dei suoi cortigiani, quell’invito scellerato ad estrarre sempre più gas e petrolio: “Drill, baby, drill”. E i suoi ossequiosi portavoce in gara a definire “truffe” le politiche climatiche del predecessore Biden, giurando che “la truffa verde avrebbe ucciso l’America se il nuovo presidente non avesse applicato un’agenda energetica basata sul buon senso”. Il buon senso? È proprio ciò che manca a Washington. Per milioni di anni la concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera era rimasta stabile a 275 ppm (parti per milione). Ma a causa del boom industriale e demografico, in meno di due secoli è salita fino a superare la fatidica soglia di 400 ppm. Di pari passo è aumentata la concentrazione di metano nell’atmosfera (da 0,7 a 1,7 ppm). Ne è seguito un balzo all’insù della temperatura media del Pianeta, dopo esser rimasta costante per millenni attorno ai 15°. Ancora un paio di gradi e il livello dei mari salirà visibilmente: si faranno sempre più violenti i fenomeni meteorologici, ribaltando in negativo il motto olimpico “citius altius fortius” (più veloce, più alto, più forte). Ecco perché nel 2023 un gruppo di Stati insulari del Pacifico – contro la minaccia di finire sommersi – ha affidato a Vanuatu il compito disperato di adire la Corte Internazionale di Giustizia. Pareva una mossa senza seguiti; invece, il 23 luglio scorso la Corte ha riconosciuto la responsabilità degli Stati che inquinano o consentono di inquinare a danno di altri Stati. Una sentenza rivoluzionaria, sostenuta anche dalla Corte Interamericana dei Diritti Umani e dal Tribunale Internazionale del Diritto del Mare. Si sa quanto poco importi questa sentenza a Donald Trump, in alleanza alle potenti società petrolifere beneficiate dal fisco. Adesso, però, sono le società stesse a calcolare che conviene investire sulle energie rinnovabili. Il Presidente Lula ha aperto e chiuso a Belém la 30ª Conferenza delle Parti, con un toccante appello a soccorrere le popolazioni indigenti, destinate a patire maggiormente gli effetti del riscaldamento planetario. “Ho convocato i leader del mondo in Amazzonia, affinché questa sia la Coppa della Verità”. Ma ad ascoltarlo c’erano ben pochi “leader del mondo” – a differenza del primo Vertice di Rio nel 1992, quando vedemmo George Bush e Fidel Castro, Jacques Delors e Giorgio Ruffolo, i re di Svezia e di Giordania riuniti nella stessa sala a chiedersi se davvero le attività antropocentriche rischiano di modificare gli equilibri del nostro Pianeta. Ora lo sappiamo con certezza: rischiano. Eppure, nessun passo avanti si è fatto a Belém. Adesso il mondo ha ben altre preoccupazioni: si chiamano guerre. Commiseriamo le vittime, ma dimentichiamo che ogni giorno di guerra brucia enormi quantità di energia – oltre a devastare città e campagne, fiumi e foreste che avevamo preservate quali preziosi pozzi di assorbimento di CO2. Oggi, uno dei settori trainanti dell’industria mondiale è quello degli armamenti: sfido chiunque a provare che i produttori di armi siano “environmentally friendly”. E anche molte delle più avanzate tecnologie “pacifiche” del nuovo secolo consumano energia a iosa: mi riferisco alle criptovalute, alle banche dati e soprattutto all’intelligenza artificiale. In conclusione, la COP30 non ci ha fatti rinsavire e gravi responsabilità ricadono sugli Stati Uniti di Trump. Un affidabile amico americano che se ne intende, Bill Reilly, negli anni Novanta amministratore dell’EPA (il ministero dell’Ambiente USA), mi conferma che il suo ex-ministero è stato decapitato e le altre agenzie di peso – come la NASA e la NOAA (National Oceanic and Atmospheric Agency) – sono allo sbando: vietato diffondere i loro rilevamenti sull’ambiente, vietato scrivere “crisi climatica”. Secondo Bill Reilly “We are back in the Dark Ages”. Dunque il Pianeta che ci fa vivere sta inoltrandosi verso l’ignoto, carico di naufraghi come quelli della “Zattera della Medusa” di Géricault, dove i primi a soccombere saranno i popoli meno abbienti, i derelitti dell’umanità. Ma quella tragedia accaduta nel 1816 riporta alle cause del naufragio: era la boria e la negligenza del comandante Hugues Duroy, che dirigeva la “Méduse”, una fregata francese di tutto rispetto finita per colpa sua tra le secche letali della Mauritania. Lo stesso accadrà a Donald Trump”.
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