(Da Il fatto quotidiano 2 dic 25) “Se il mio Paese entrasse in guerra mi sentirei responsabile e se servisse mi arruolerei. Quanto sei d’accordo con questa affermazione? ”. Questo viene chiesto oggi nella scuola italiana ai ragazzi dai 14 ai 18 anni. È un questionario di 32 domande dal titolo “Guerra e conflitti” disponibile sul sito dell’Autorità garante per l’infanzia e adolescenza guidato da Marina Terragni, […]
Ma torniamo al questionario passato dal sito dell’Autorità ai banchi scolastici con circolari adottate da taluni istituti in cui l’iniziativa viene considerata come tra i rari “momenti strutturati di ascolto, capaci di raccogliere il loro punto di vista”. La domanda numero 13 specifica ancora meglio la possibilità bellica chiedendo: “Nel caso una guerra coinvolgesse il tuo Paese cosa ti preoccuperebbe di più?” . Lo studente può scegliere tra: morire, compromettere i piani futuri, lasciare la mia casa, dovermi dividere dalla famiglia e dagli affetti, non potermi dedicare ai miei interessi/passioni, la morte di una persona cara, non poter vedere quotidianamente gli amici, dover fare sacrifici economici. “La stesura del questionario – viene specificato –, è stata curata con il contributo della Consulta delle ragazze e dei ragazzi”. È caldamente suggerito far rispondere gli studenti come – e questa parte, nella circolare, è scritta con carattere sottolineato – “momento di riflessione collettiva sul superamento del conflitto anche nella vita quotidiana e rientrare nell’ambito dell’educazione civica”.
La seconda parte del questionario sposta il tiro sulle relazioni quotidiane, con la domanda numero 29: “Ti capita di entrare in conflitto con qualcuno (amici, genitori, parenti etc…)”. E per passare con scioltezza dalla guerra alle relazioni interpersonali la domanda 22 è così formulata: “Ti è mai capitato di pensare che un litigio possa essere una piccola guerra?”. La consultazione, accessibile a tutti sulla piattaforma istituzionale dell’Autorità garante dell’infanzia e adolescenza, resterà attiva fino al 19 dicembre e non poteva non essere arricchita da una dotta citazione al quesito numero 14: “Si vis pace, para bellum è un motto latino che significa se vuoi la pace, preparati alla guerra, sei d’accordo?”.
(Visited 99 times, 1 visits today)