di Luigi Campanella, professore emerito nell’Università La Sapienza di Roma
Nel settore cosmetico si osserva una crescente consapevolezza dei consumatori riguardo alla sostenibilità e all’impatto ambientale dei prodotti di uso quotidiano. Questi devono essere realizzati nel rispetto dell’ambiente e degli animali, spingendo le aziende del settore a ripensare le proprie strategie e pratiche Sono molti gli aspetti coinvolti lungo la filiera, dalle materie prime al ciclo produttivo,dalle emissioni agli scarti,al riciclo.Tuttavia, la sfida della sostenibilità si estende anche alla sicurezza dei prodotti e al loro impatto ambientale a lungo termine, anche in termini di contaminazione. Da questo particolare punto di vista il settore cosmetico spesso presenta nelle sedi ufficiali prodotti o servizi più sostenibili di quello che in.effetti non sono contribuendo al precario greenwashing. Per contrastare questa problematica, l’Unione Europea ha recentemente approvato la Direttiva (UE) 2024/825, nota come “Direttiva Empowering consumers for the green transition” o “Direttiva Anti-Greenwashing” che impone alle aziende di fornire prove concrete a sostegno delle loro affermazioni ambientali, promuovendo una maggiore trasparenza.Tra le numerose certificazioni di prodotto disponibili nel settore cosmetico, meritano particolare attenzione due certificazioni che si stanno sempre più affermando nel panorama cosmetico italiano ed europeo: la certificazione Bio Eco Cosmesi AIAB e la certificazione Qualità Vegana che non si limitano all’utilizzo di ingredienti biologici,ma guardano anche alle materie prime,garantendone l’assenza di composti pericolosi o allergizzanti ed al packaging quanto più conservativo ed igienicamente valido.Formulare con ingredienti più sostenibili può rivelarsi piuttosto impegnativo, a causa della possibile diminuzione di prestazioni in termini di efficacia, di stabilità e di piacevolezza, normalmente associate all’utilizzo di materie prime convenzionali e diffuse ampliamente e da tempo. Tuttavia, sono state messe a punto e sono attualmente disponibili numerose materie prime sostenibili, caratterizzate da basso impatto ambientale e da ottime performance
La sostenibilità della filiera cosmetica è un aspetto fondamentale affrontato da diverse certificazioni. Lo standard ISCC PLUS (International Sustainability and Carbon Certification) contribuisce alla valorizzazione di prodotti attraverso la tracciabilità degli stessi lungo tutta la filiera e permette di tracciare aspetti sociali e legati alla sostenibilità ambientale, come il contenuto di materiale biobased, circolarità e biocircularità.La ISO 20400,fornisce linee guida per aiutare le aziende a valutare i margini di miglioramento e implementare azioni per contenere i rischi.La certificazione ISO 50001 per i Sistemi di Gestione dell’Energia fornisce un quadro per l’implementazione di pratiche energetiche efficienti, contribuendo alla riduzione dei consumi e dei costi energetici.
Di recente emissione è anche lo standard ISO 14075:2024 “Principles and framework for social life cycle assessment”. La cosiddetta Social LCA è una metodologia che valuta gli aspetti sociali e socioeconomici di un prodotto o servizio e i loro impatti potenziali lungo l’intero ciclo di vita.Basato su LCA, è lo standard ISO 14067 che permette di monitorare e rendicontare le emissioni specifiche del prodotto.L’implementazione delle certificazioni nell’ambito della sosteniblitsna delle principali sfide a volte non le rende sempre conformi.
D’altra parte, le opportunità sono significative. Le certificazioni offrono un vantaggio competitivo sul mercato, permettendo alle aziende di differenziarsi e di attrarre consumatori sempre più consapevoli In aggiunta, l’adozione di pratiche sostenibili porta a una maggiore efficienza operativa e a risparmi a lungo termine, ad esempio attraverso la riduzione del consumo di energia e materiali.Le certificazioni promuovono l’innovazione nel settore incentivando le aziende a sviluppare formulazioni, packaging e processi produttivi più sostenibili, con progressi significativi anche per efficacia e sicurezza dei prodotti.