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Ma SUCCEDE PROPRIO DI TUTTO. Con una velocità incredibile

  • di

di Giancarla Codrignani, politologa e giornalista, già docente e parlamentare

Ma SUCCEDE PROPRIO DI TUTTO. Con una velocità incredibile. La newsletter era preoccupata per la libertà di opinione – che si realizza nella libertà di stampa – forse siamo entrati – a parte la piaga dei social – nel fake news time.Un esperimento televisivo è in corso: finché ci occupiamo del caso Garlasco, la distrazione di massa fa perdere di vista cose più importanti. La vendita di Repubblica è un fatto gravissimo per la comunicazione perché fornisce l’informazione delle agenzie nella lettura democratica. Restano, certo, il Corriere e il Sole24Ore,  Domani e Il Manifesto – anche La Stampa è nel pacchetto “vendite” – ma, nella fase storica di passaggio al virtuale, l’informazione resta un diritto costituzionale di primo piano e va difeso. Sarebbe il primo livello dell’asservimento al sistema. ****** La newsletter è intenzionata a non subire. Anzi, è meravigliata dell’imperturbabilità con cui l’Unione (?) Europea ha accettato la penalità inflittale da Trump per il debito contratto con gli Usa che ci hanno liberato dal nazismo e fascismo e aiutato nella ricostruzione e nel consolidamento dello sviluppo. “adesso dovete restituire!”. E noi, il mercato commerciale più grande di quello americano accettiamo i dazi? E lo scarico della Nato che, se ci piace ce la teniamo, perché gli Usa non intendono più difendere gente estranea e mediocre. Sono degli incapaci si arrangeranno, ma con armi acquistate in Usa. Trump desidera solo distruggere, perfino culturalmente, quella che considera una minaccia: gli europei non dovrebbero ammettere nessun cedimento. Putin ha lo stesso problema: teme la forza di un’Europa che, se ci fosse, dovrebbe farsi Stati Uniti d’Europa. I 27 sovranisti aspiranti suicidi si sveglieranno prima di trovarsi miserabili? ****** Un angolo per la follia: l’Europa dei popoli armati. Meloni, la patriota, prova la soddisfazione di essere in compagnia di Orban a mantenere “la difesa” come nelle guerre risorgimentali (non capisce che era l’Ottocento e un’altra “patria”) impegnando anche la compagine militare italiana. Ma la difesa nazionalista è inutile. Se Putin volesse offendere l’Italia non ne varcherebbe i confini forse nemmeno con un drone. Possono ormai succedere “incidenti” (deraglia un treno? cade un aereo?) mentre in Ucraina si continua a ripetere la Grande Guerra ‘15/’18, in un mondo diverso, tecnologizzato. Intanto i governi si preparano a insegnare a sparare a giovani a cui, maschi e femmine, regaliamo la leva come prospettiva di futuro bellico. E i metalmeccanici delle imprese d’armi non sono in cassa integrazione. ****** La costruzione degli accordi di pace sempre malcerta. Intanto si continua a distruggere (guerra putiniana o guerra israeliana non c’è fine) e intese raggiunte per le buone arti del tycoon, come in Cambogia, sono tornate in disordine. Quindi, in primo luogo, compassione per il povero tykoon sicuro del “suo” Nobel. Perché lui ci crede sempre, anche se è una tranvata e gli americani incominciano a reagire: la perdita del sindaco repubblicano a Miami, città mai stata progressista, è significativa. Comunque, per quello che si capisce, la gente è prosternata, non recupera e siamo davvero nei guai grossi (che non restano solo in America). ****** Di fatto i contesti sono questi: UCRAINA. Gli attacchi contro le petroliere della flotta ombra russa segnano un possibile cambio di passo nella strategia ucraina. Kyiv sembra voler testare se la pressione marittima sulle esportazioni energetiche di Mosca può diventare un nuovo strumento economico. I critici dicono che Zelinsky sta delirando. ISRAELE. La richiesta di grazia del premier Netanyahu con una lettera indirizzata al presidente del tribunale israeliano dei processi che lo vedono imputato per corruzione ha prodotto dure proteste dei leader dell’opposizione, Yair Lapid e Benny Gantz. Manifestazioni per le strade da parte di centinaia di persone che chiedono a Herzog di negare il provvedimento. CISGIORDANIA ancora tensione altissima per nuovi assalti dei coloni. Presi di mira quattro attivisti, picchiati e feriti. Tra questi anche 3 italiani. Veli di nebbie ormai coprono la situazione. GAZA ci sono state 356 vittime dall’inizio della tregua a fine novembre. VALICO DI RAFAH: Israele apre a chi vuole andarsene. Proteste Egitto (che non vuole profughi). NOTA: La guerra in Medio Oriente ha portato l’ideologia estremista di destra, di sinistra anche dentro l’Islam
USA: dopo i dazi imposti all’Europa, l’abbandono della Nato (e a Zelinski ci pensano gli europei), gli insulti alla cultura europea da ricusare, anche gli americani hanno i loro guai: i mondiali si svolgeranno in clima di regime: agenti e controlli negli stadi e dintorni, divieto a simpatizzanti presunti di Iran e Haiti, ricerca di stranieri clandestini da deportare. La Sicurezza Trumpiana. La Crisi dell’auto è mondiale e Trump impone ai produttori: “prezzi più bassi e meno regole”. Ma il trattamento per gli europei va esaminato da vicino.
****** Il 5 dicembre, sul sito della Casa Bianca è comparsa la National Security Strategy, documento 32 pagine, 29 pagine, più tre di prefazione firmato a novembre da Trump, per evidenziare le linee guida della nuova presidenza. Gli Usa debbono riassumere il ruolo di potenza planetaria e di preminenza. Parole dure per il Vecchio Continente, per le sue politiche migratorie, l’insufficiente spesa militare e la stagnazione economica. “Assisteremo alla cancellazione della civiltà europea da qui a 20 anni” si legge nel testo. Le politiche migratorie europee porteranno a perdita dell’identità nazionale, il controllo delle nascite favorirà questo processo. “L’Europa cambi o scomparirà”, avverte il capo della Casa Bianca, che denuncia ancora la censura della libertà di espressione e la soppressione dell’opposizione politica. In questo contesto si delinea la volontà statunitense di porre un freno all’espansione perenne dell’Alleanza atlantica: “E’ necessario porre fine alla percezione che la Nato sia un’entità in perenne espansione”, afferma Trump. Secondo l’agenzia Reuters, che si basa su fonti anonime, gli Stati Uniti auspicano che l’Europa prenda il controllo “della maggior parte di capacità di difesa, dall’intelligence ai missili, entro il 2027”.                                                                                          ****** L’Europa inerte. Divisa, non trova rimedio al vuoto di idee, di giudizio, di scelta. Non andremo da nessuna parte con il sistema unanimitario. E rischiamo non tanto di subire il padrone, ma di dar ragione alle accuse americane che impongono dazi come restituzione dello sfruttamento abusivo della generosità degli americani che ci hanno salvato dal nazifascismo e riportati a vita civile a spese loro. In realtà hanno il debito più grande del mondo, lo paghiamo noi con il denaro pubblico e i 700 mld. di finanziamenti che Draghi voleva erogati per costruire gli Stati Uniti d’Europa, non per il riarmo dei paesi su base nazionale, ma per un paese solo. ****** Il governo italiano è il governo di Giorgia Meloni che alla Garbatella ha imparato il lessico italico: cercare di cavarsela. Stare dalla parte del padrone, ma cercando di non farsi troppo male. Approfittare della debolezza della sinistra il cui aspirante leader Conte testualmente dichiara Lasciamo che a condurre il negoziato siano gli americani conferma dell’inaffidabilità dell’uomo che in tutti questi mesi deve essersi chiesto dove aveva sbagliato, altrimenti sarebbe ministro. Comunque per i problemi del lavoro c’è Landini, ma su pace e guerra, Europa e libertà di opinione e stampa, scelte di campo i “nostri” non sono ancora pronti a scaldarci il cuore. ****** Parlamento europeo: i partiti non informano abbastanza sui nosri rappresentanti a Bruxelles, che spesso diventano noti per qualche scandalo. In realtà a Bruxelles ci debbono essere delle “talpe” antitaliane; oppure fuoco amico: prima c’è cascata   Mogherini renziana e Sannino prodiano denunciati. Adesso la talpa malevola europea, forse fuori corso EUROPA – La sfida: bloccare gli asset russi per punire la Russia: fanno 210 mld. Putin, oltraggiato, minaccia per il danno (finora il gas arrivava). L’onore lo pretende e si fa una legge europea difficile perché, pur di farla, si dvrà ricorrere alla maggioranza qualificata per l’impossibile unanimità della legge europea. tutto pronto, peccato la data A PARTIRE DAL 2027. E l’Ungheria fa ricorso. LA SICUREZZA PUTINIANA. ****** Il governo faticosamente porta il bilancio in Parlamento. Avrà i voti, ma la Cgil ha fatto uno sciopero politico, la Cisl il giorno dopo un altro, “non in contrapposizione”: ma che bravi, divisi non vincerete mai. Si tratta di un bilancio tagli a caso e soldi agli amici (Domani). Indigesto, ma per l’opposizione una miniera di interventi di cui servirsi in nome dell’etica della politica. Potrebbe perfino contenere un condono edilizio… intanto fuori dal Parlamento, c’è stato l’arrestato Cuffaro, definito capo di un sistema di potere. Si vede che il carcere non educa: c’è già stato tre anni…. d’altra parte in Sicilia con i soldi Pnrr sono stati acquistati nuovi, bellissimi treni: non adatti alle rotaie di Caltanissetta. ****** Il medesimo governo ha rotto le scatole alla Banca europea e alla buona Christine Lagarde che non li manda a quel paese per direttissima anche se la proposta pensata da quel genio di Salvini di vendere l’oro del Tesoro italiano, negando la sua appartenenza alla Banca d’Italia. Bankitalia ha questo diritto perché viviamo ancora in uno Stato di diritto. Ma l’economista di FdI Osnato insiste “l’oro è proprietà del popolo” ****** Colpisce che l’albero di Natale anche quest’anno sia stato eretto in piazza a Betlemme: non c’è pace, ma la vita mantiene i suoi simboli per mantenere la continuità del vivere civile. il sindaco di Betlemme ha alzato anche quest’anno il simbolo della vita per dare coraggio. Un messaggio, più bello: un’insegnante di Gaza con i suoi “talentuosi” bambini hanno raccontato le storie delle macerie, colorandole sui muri pencolanti: educazione allanonviolenza, attiva e carica di speranza, in grado di dare non solo manifesti e marce, ma di fare arrivare alla maturità i ragazzi palestinesi senza più le bombe a intercettargli lo studio. In fondo anche noi facciamo parte di quelli che bombardano (se non facciamo politica per aiutare questi governi). ****** I bambini. Sì, Israele gli spara, i ribelli del Sudan deliberatamente lanciano droni su un asilo e 33 ragazzi spariscono nel crollo. Ma noi rispettiamo i bambini? Indegni di cittadinanza i rifugiati, sfruttati dal lavoro minorile, discriminati a scuola, niente cittadinanza. E abusati: siamo scandalizzati dalla piaga diffusa nella chiesa. Ma la maggioranza delle violenze sessuali avviene in famiglia: piaga indecente di una clandestinità che compromette la possibilità di scacciare davvero anche le ombre. ****** Marocco: si terrà lì l’esercitazione militare internazionale African Lyon in aprile. ****** Tanzania: vietati i cortei di protesta postelettorali con violenta repressione di polizia delle manifestazioni di protesta post-elettorali. Secondo le accuse la nuova presidente Samia Suluhu Hassan, vincitrice con il 98% dei consensi, avrebbe truccato i seggi e sarebbe stata dietro una campagna di omicidi e rapimenti di attivisti. Secondo l’opposizione, oltre 1.000 persone sono state uccise a colpi d’arma da fuoco dalle forze di sicurezza nel corso di diversi giorni di disordini. ****** Burkina Faso: la giunta militare al potere reintroduce la pena di morte ****** Siria: a un anno dalla caduta del regime di Bashar al-Assad, il governo di transizione da Ahmed al-Sharaa lancia un nuovo segnale: ha celebrato la giornata dei diritti umani ****** l 25 novembre scorso la Filt Cgil nazionale ha tenuto un’assemblea delle lavoratrici intitolata “Una mattina NON mi son svegliata. Le sfide, le parole, le azioni”. La giornata concludeva un percorso collettivo a cui hanno partecipato quattro gruppi di lavoro. Questa è stata l’occasione per presentarne i risultati, concretizzati nel “Manifesto delle donne dei trasporti”, e per partecipare a un momento in cui le compagne e i compagni hanno potuto condividere le loro riflessioni, richieste, esperienze, progetti inerenti alla violenza sulle donne e sulle discriminazioni di genere. Perché non si ragiona sul “modello” che oggi è falsamente neutro, di fatto maschile? ****** Flash ospedaliero. in una clinica privata religiosa di Bologna è stato superato – come nel Servizio sanitario nazionale – il potere del medico sui corpi dei pazienti, uomini ma anche donne, ormai eliminato dall’arrivo delle donne medico. Nell’ospedale delle suore la parità ha raggiunto infermieri e inservienti che, uomini o donne, curano l’igiene intima di pazienti uomini e donne. La pruderie del ministro Valditara può capire l’educazione sessuale, parte dal corpo ma non fa peccato, lo diventa se lasciamo che se a nove anni ci si educhi sui siti porno di internet. Ci si gioca la felicità di vita dei minori. Purtroppo è stata approvata l’educazione affettiva per le medie e le superiori, solo con l’autorizzazione dei genitori….. ****** Vignetta Strepitosa di Ellekappa: Trump e Musk insieme, braccio fascista alzato, sulla manica fascia con la dicitura SS. Ma le esse sono attraversate dal simbolo del dollaro ****** Approfondimento:  La parità di genere dalla signora Thatcher a Sanae Takaichi.                        Due underdog al governo: esempi del trionfo della parità. La prima, figlia del droghiere di Grantham, Gran Bretagna; l’altra giapponese, con babbo metalmeccanico e mamma poliziotta. In entrambe, una volta laureate, è prevalsa l’ambizione politica e hanno fatto carriera. Economiste. Conservatrici. Tekaichi addirittura ultraconservatrice. Di Margaret era nata nel 1925 e oggi festeggerebbe cent’anni, non amata dal popolo, ma ritenuta maestra da Tekaichi: certamente reazionaria se, da giovane parlamentare intendeva mantenere la pena di morte e da ministra tagliò il latte ai bambini delle elementari. Ma fu anche capace di votare per l’aborto e i gay. La signora giapponese si è impegnata contro i migranti, è militarista, ha procurato qualche preoccupazione al suo partito, il liberal-democratico Pld, durante la campagna elettorale per aver sostituito il partito Komeito buddista (ora all’opposizione) con il piccolo Partito dell’Innovazione, destrorso, scelta ben precisa essendo assai critica la situazione economica giapponese. Infatti Trump aveva imposto al Giappone 550 mld di investimenti negli Usa e dazi sull’importazione auto: Taikichi ha affidato le finanze a una donna non progressista, capace di una nuova Abenomix (del primo ministro Abe ucciso nel ’22), mentre il paese soffre di instabilità, non cresce, soffre troppi scandali e, come la nostra Meloni, ossequia Trump in visita mercantile.
Sembra che in tempi difficili “il sistema” si affidi alle governanti e gli elettorati votino le donne. Piuttosto di destra che di sinistra, anche se un’altra signora, in Irlanda, ha conquistato alla sinistra la presidenza (anche se ha votato il 40% degli elettori e il 13 % di schede è stato annullato, segno inequivocabile di contestazione istituzionale).
Ma, in un bilancio femminil- femminista (che è anche lui ormai impopolare), bisogna riconoscere che, se ormai sono tante le donne che nel mondo sono state elette alle massime cariche senza “quote rosa”, siamo diventate a pieno titolo “rappresentanti” istituzionali come gli uomini, normali.  Chi fa un po’ di conti “di genere”, scopre che, nel mondo, siamo più reazionarie che progressiste. Soprattutto le ragazze debbono interrogarsi. Non se debbono votare a sinistra piuttosto che a destra, ma se vale la pena di sentirsi “rappresentate” dalle donne che si omologano. E gli elettorati sono omologati? In Italia abbiamo raggiunto il massimo della parità: la presidenza del Consiglio e il capo dell’Opposizione. Sta per caso cambiando qualcosa nei nostri interessi e diritti? Davvero non esiste più l’aspirazione di governare “a misura di genere”? perché la parità salariale qualche avvertimento lo dà: anche con l’assoluta uguaglianza di stipendio, se vai in maternità, al ritorno trovi che dopo la sostituzione pro tempore non ti hanno conservato il tavolo o addirittura le funzioni e, comunque, stai perddendo qualcosa ai fini della carriera. Poi bisognerà chiarire perché sono così tante le donne che abbandonano il lavoro quando l’assistenza a bambini o agli anziani resa impossibile dalla politica dei servizi che non combinano con il bilancio domestico e si finisce con la domesticità per motivi economici. Intanto il governo, così come i partiti, chiedono leggi di sostegno, non la priorità dei diritti a partire dal diritto di maternità. E Roccella torna a parlare di aborto, maternità surrogata. Stiamo accettando che le cariche pubbliche siano conformate sul modello unico. Non è assolutamente “unico” il corpo, ma ancor meno l’anima, che le donne hanno reso sempre più sensibile alla loro differenza: conoscono la violenza, anche propria, ma non la vogliono come norma delle relazioni, personali in primo luogo, ma anche quelle comuni, anche quelle internazionali: non vogliono gli stupri, come non vogliono la guerra. La dittatura argentina cadde quando lady Thatcher piombò ad affondare l’incrociatore Belgrano dei generali che difendevano le “loro” isole Malvinas (le Falkland per gli inglesi). Brava. Come un uomo. Anzi, meglio. (GC)
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