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Sport, arte e cultura contribuiscono a ridurre del 18% lo stress negativo nei pazienti oncologici

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Sport, arte e cultura contribuiscono a ridurre del 18% lo stress negativo nei pazienti oncologici

Sanità pubblica Redazione DottNet | 14/01/2026 15:20

Progetto Re-Start di IncontraDonna: spettacolo a Roma con pazienti oncologici e caregiver per condividere arte e resilienza.

Per i pazienti oncologici, lo sport e le attività ricreative aiutano a ridurre del 18% lo stress. Favoriscono, inoltre, un notevole miglioramento del benessere psico-fisico che alimenta risposte positive ai bisogni emotivi, relazionali e funzionali dei pazienti e caregiver.

Le persone che, ogni giorno, affrontano la malattia, devono fronteggiare stanchezza, poca energia, solitudine e sintomi depressivi. Per alleviare questa sensazione, la Fondazione IncontraDonna ha promosso per due anni il programma “Re-Start Cancer Care – il nuovo inizio dopo la diagnosi di cancro”, offrendo a oltre 100 persone con patologia oncologica e ai loro caregiver, lezioni gratuite di Tai Chi Chuan, canottaggio, teatro, scrittura espressiva, flamenco, mindfulness e arte terapia.

Re-Start Cancer Care – il nuovo inizio dopo la diagnosi di cancro

I risultati dell’iniziativa saranno presentati il prossimo 20 gennaio presso il teatro Ghione di Roma in occasione dello spettacolo finale presentato dall’attrice Flora Canto. Andrà in scena “Così è (se vi pare)” di Luigi Pirandello a cura di Francesco Giuffrè. I protagonisti saranno pazienti e caregiver che hanno preso parte al progetto. A fine spettacolo, saranno anche presentati ulteriori corsi con gli stessi partecipanti.

“Durante il percorso oncologico possono emergere forme di distress e disagio emotivo che incidono sulla qualità di vita. In tale contesto proposte come Re-Start si integrano in modo complementare alle terapie.

Un elemento centrale del progetto è l’attenzione alla personalizzazione, non solo delle cure ma anche dei percorsi di recupero del benessere, costruiti in relazione alle attitudini personali, alle preferenze e all’organizzazione di vita delle persone coinvolte e dei loro caregiver”.

Sulla base degli ottimi risultati ottenuti dal progetto Re-Start stiamo lavorando per rendere il progetto sempre più replicabile sul territorio nazionale.

In questa direzione si inserisce anche l’avvio di Re-Start nel nostro comitato regionale in Toscana, finanziato attraverso un bando promosso dalla Fondazione, che rappresenta un primo passo concreto verso l’ampliamento dell’offerta e il coinvolgimento di un numero crescente di persone e caregiver”.

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