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Sulla digitalizzazione si gioca il futuro di un Paese

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di Luigi Campanella, professore emerito nell’Università La Sapienza di Roma

È chiaro che sulla capacità di adattarsi ed adeguarsi alla digitalizzazione.si gioca il futuro di un Paese. Nel caso del nostro si rileva un gap fra la crescita delle infrastrutture che con un +55% supera l’Europa (+39%) e quella delle applicazioni: singoli,startup,imprese si muovono con.grande prudenza anche rispetto ai temi del cybersecurity e della privacy.Come spesso accade, i dati nazionali celano però disparità tra aree geografiche e gruppi socioeconomici. In Italia gli studenti del Nord Ovest, del Nord Est e del Centro hanno risultati significativamente superiori rispetto alla media nazionale, mentre i loro coetanei del Sud e del Sud Isole ottengono risultati inferiori. Il contesto familiare, misurato attraverso il grado di istruzione dei genitori e il numero di libri presenti in casa, incide sulle competenze digitali in Italia e negli altri Paesi oggetto di rilevazione: in generale, gli studenti provenienti da contesti socioeconomici più avvantaggiati ottengono  punteggi più elevati

Una delle notizie più incoraggianti  riguarda il superamento del divario di genere nelle competenze digitali: le ragazze si sono dimostrate più competenti dei ragazzi. In Italia le studentesse hanno ottenuto un punteggio medio di 500 punti, contro i 482 degli studenti maschi. Questo risultato evidenzia non solo l’impegno crescente delle studentesse, ma anche un cambiamento posto nelle dinamiche scolastiche per ridurre le disparità di genere. Un.punto debole é la data analytics: troppi dati restano senza ricaduta pratica per la incapacità ad estrarre da essi informazioni e conoscenze.

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