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Alcol e tabacco riducono l’uomo in cenere, le bevande zuccherate aumentano diabete e sovrappeso nei bambini

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Alcol e tabacco riducono l’uomo in cenere, le bevande zuccherate aumentano diabete e sovrappeso nei bambini

Pillole di prevenzione urgenti per ridurre i danni e preservare la salute

di Federico Licastro, professore di immunologia nell’Università di Bologna

Fumo di Tabacco

Il fumo di tabacco rappresenta oggi uno dei maggiori fattori di rischio nello sviluppo di patologie croniche e invalidanti, che influiscono negativamente sul benessere della società e sull’economia del nostro Paese. In Italia  il 23,8% della popolazione fuma, ogni anno il fumo di sigaretta è responsabile della morte prematura e prevenibile di più di 80 mila persone.

Il Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm) del ministero della Salute ha quindi già stabilito le seguenti linee di intervento: 

  • prevenire l’iniziazione al fumo dei giovani;
  • aiutare i fumatori a smettere;
  • ridurre l’esposizione al fumo passivo.

Gli strumenti a disposizione per raggiungere questi obiettivi sono noti:

  • imposizione di divieti e limitazioni nei luoghi di lavoro e nei luoghi pubblici;
  • aumento dei prezzi dei prodotti del tabacco;
  • restrizioni all’accesso ai consumi per gli adolescenti;
  • riduzione delle spese sostenute dai pazienti che vogliono smettere e ricorrere a cure antifumo efficaci;
  • promozione di campagne di educazione e informazione.

Consumo di alcol

Le bevande alcoliche per chi le consuma sono fonte di piacere individuale, di socializzazione e divertimento. La loro produzione e commercio rappresentano una fetta importante dell’economia del nostro paese. Però il consumo di alcol concorre a esiti negativi per la salute di vario tipo, dalla cirrosi epatica e il cancro, a incidenti stradali e sul lavoro, a disturbi di salute mentale come la depressione, con gravi ricadute deleterie per la società.

L’alcol si classifica come la droga che provoca il maggiore danno globale. L’OMS ha stimato che circa 2,6 milioni di decessi sono associati al consumo di alcol: si tratta del 4,7 per cento circa di tutte le morti a livello mondiale.  Nel 2022, nel nostro Paese, un uomo su 5 e poco meno di una donna su 10 hanno consumato alcol in modalità che espongono a un maggior rischio per la salute. Tuttavia, i decisori politici e l’opinione pubblica in generale, sono poco consapevoli e stentano ad accettare il fatto scientificamente provato che il consumo di alcol è complessivamente dannoso per la salute e la sicurezza della popolazione.  Per ridurre il carico dell’alcol sulla società, sono necessari interventi politici economici e sociali a differenti livelli.  Nel 2018 sempre l’OMS in collaborazione con partner internazionali ha lanciato l’iniziativa SAFER, kit tecnico che, nel contesto della prevenzione alcol-correlata individua 5 strategie di azione con l’obiettivo di supportare i governi dei vari paesi nell’implementazione e di garantire il monitoraggio.  Le politiche di contrasto all’uso e abuso di alcol.  L’iniziativa SAFER individua 5 ambiti di azione inclusi nell’acronimo:

  • rafforzare le restrizioni rispetto alla disponibilità di alcol
  • consolidare le misure di prevenzione su alcol e guida
  • facilitare l’accesso a programmi di screening, intervento breve e trattamento sul consumo dannoso di alcol
  • applicare e far rispettare i divieti e le restrizioni su pubblicità, sponsorizzazioni e promozione delle bevande alcoliche
  •  aumentare i prezzi degli alcolici attraverso accise, tasse e politiche dei prezzi.

A questi 5 ambiti di azione è indispensabile aggiungerne un sesto relativo alle informazioni per il consumatore.  Questi 6 ambiti di azioni politiche dovrebbero aiutare i paesi a contrastare il consumo dannoso di alcol e ridurre i danni alcol-correlati.

Consumo di bevande zuccherate

L’aggiunta di zuccheri alla bevande dedicate sopratutto ai bambini è una strategia commerciale volta ad incrementare i consumi di queste bevande e i profitti dei produttori.  Tuttavia, è ormai noto che l’uso diffuso di bevande zuccherate in età pediatrica e adolescenziale ha conseguenze molto negative sulla salute dei giovani.  Infatti, tale consumo è correlato all’aumento di diabete, sovrappeso e obesità giovanili, malattie cardiovascolari, steatosi epatica e carie dentali.

Le politiche e i rimedi: la tassazione delle bevande zuccherate (Sugar Tax) è stata adottata in vari paesi come misura per ridurre il consumo di zucchero. Una revisione sistematica ha dimostrato che una tassa del 10% sulle bevande zuccherate può portare a una significativa riduzione delle vendite e del consumo di queste bevande con una riduzione media del 10% negli acquisti e nel consumo di queste bevande. La tassazione delle bevande zuccherate è un intervento preventivo suggerito dall’OMS come strategia per promuovere un’alimentazione sana, contrastare l’obesità e le malattie non trasmissibili correlate ad una dieta scorretta (malattie cardiovascolari, diabete ecc.). Un altro esempio di intervento pubblico è dato dalla sugar tax britannica, proporzionale alla quantità di zucchero presente nelle bevande.  Questo intervento ha già convinto la maggioranza dei produttori a ridurre i tenori di zucchero e ha permesso di incassare circa 250 milioni di sterline l’anno da investire in programmi per la prevenzione e il controllo dell’obesità, soprattutto nei bambini e nei giovani.  

Questi rimedi funzionano, tuttavia, il governo italiano ha prima rinviato a giugno 2025 l’entrata in vigore di tale tassa, poi rinviandola ancora a gennaio 2026 e infine sembra rinviandola addirittura al 2027.  La politica dei rinvii continua a amplificare i danni per la salute dei nostri bambini e adolescenti.

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