Val di Zena (provincia di Bologna) ; ancora abusi: smaltimento abusivo e “stagionatura” del cemento amianto (che qualcuno lo abbia confuso col parmigiano ?)
Abuso richiama abuso
La Val di Zena , una area incantevole da punto di vista ambientale, paesaggistico e faunistico continua ad essere abusata; dopo i catastrofici eventi del 2023 e del 2024 (ricordiamo la morte del giovane Simone) la popolazione residente ha cominciato a chiedere a gran voce la “messa in sicurezza” ; gli allarmi sono partiti come al solito tardi anche a causa della sottovalutazione dell’impatto dei mutamenti climatici che i “negazionisti” tuttora rifiutano di vedere ; la fragilità del territorio era evidente da tempo; ad esempio diversi anni fa un evento franoso distrusse (sotto il santuario del Monte delle formiche) il sito dell’eremita Barberio che oggi, appunto, non esiste più (e del quale conserviamo documentazione fotografica disposizione del posteri ) ;
il dissesto idrogeologico ha interrotto e distrutto la strada in più punti; faticosamente è stata dopo molti mesi ripristinata ma i lavori sono lontani dall’ essere conclusi; varie fonti giornalistiche assicurano che sono in corso di realizzazione interventi per la messa in sicurezza dell’alveo del torrente e certamente non si può dire che sia tutto fermo;
certo vengono ancora i brividi a pensare che “qualcuno” nei primi anni novanta progettava di relaizzare in Val di Zena una discarica per rifiuti solidi urbani , progetto che trovò fiera e lucida opposizione popolare !
tuttavia occorre maggiore attenzione; in questo contesto di faticosa ripresa dell’approntamento di misure di prevenzione -orribile anche solo a vedersi- abbiamo avvistato ieri uno smaltimento abusivo nei pressi della struttura sanitaria Gruppioni: un gran numero di gomme di veicoli a motore e molti contenitori e fusti di prodotti petroliferi; ampia documentazione è stata inviata ieri al sindaco del comune di Pianoro per chiedere di mobilitare mezzi e procedure per una rapida bonifica;
dopo le catastrofi del 2023 e del 2024 occorre essere molto veloci negli interventi di bonifica visto che l’area non risulta oggi del tutto indenne da rischi di esondazione (abbiamo già detto : lavori avviati ma non conclusi) e il trascinamento dei rifiuti smaltiti abusivamente nel corso d’acqua sarebbe la ennesima goccia che fa traboccare il vaso; uno smaltimento del genere peraltro nei pressi di una casa di cura denota grande senso di irresponsabilità dell’autore del gesto; un gesto sanzionabile penalmente ma che dovrebbe essere prevenuto prima che sanzionato con migliori e più efficaci controlli alla fonte, controllo che il movimento ambientalista e i cittadini onesti rivendicano da 50 anni; il tipo di smaltimento abusivo che abbiamo individuato non evoca certo una origine domestica ma una origine “aziendale” ; quindi , come abbiamo detto, si tratta di condotta penalmente rilevante; saranno fatte indagini ? vedremo come reagirà la amministrazione comunale;
comunque l’evento , siamo sempre in Val di Zena ci ricorda inevitabilmente la questione dello “storico” capannone in località Zena con copertura in cemento amianto ampiamente deteriorata che continua da venti anni (questo possiamo documentare col nostro archivio) a rilasciare fibre di asbesto ; oltre che ad essere esposta ad escursioni termiche che facilitano il rilascio di fibre la superficie evidenza anche rotture macroscopiche e proliferazione di muschio in più parti ;
da quando abbiamo fatto la nostra prima segnalazione è trascorso , possiamo dire, un tempo biblico; si sono avvicendati (abbiamo perso il conto) 4 o 5 sindaci; diverse amministrazioni hanno previsto interventi di bonifica a breve; il capannone è stato di recente anche sede di lavoro di una azienda di Pianoro…è passato troppo tempo ma non a caso il nome commerciale del materiale e’ ETERNIT .
Sarà bonificato entro il 2100 ? INTANTO LA CASSAZIONE DEVE TRADURRE LA SENTENZA ETERNIT IN TEDESCO ;
FORSE DOBBIAMO SCRIVERE ANCHE NOI IN TEDESCO ALLE ISTITUZIONI LOCALI PER OTTENERE FINALMENTE LA BONIFICA PRIMA CHE UN EVENTO METEOCLIMATICO CI COSTRINGA A RACCOGLIERE (COME SI DICE) COL CUCCHIAINO ?
QUANDO I “DECISORI POLITICI” CAPIRANNO CHE OCCORRE INTERVENIRE IL GIORNO PRIMA E NON IL GIORNO DOPO ?
Saremo ancora in tempo per “salvare il pianeta”?
Su questo è ragionevole nutrire n margine di dubbio
Vito Totire, medico del lavoro, portavoce AEA-associazione esposti amianto e rischi per la salute
Pianoro/Bologna, 12.3.2026
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