Habemus bonificam !?
Valli Idice e Zena : avanti con le bonifiche e soprattutto con la prevenzione
“tutto va bene madama la marchesa”? Assolutamente no…
I siti Zena e Idice da noi segnalati risultano bonificati (il primo già quantomeno alle ore 16 del 17 marzo, il secondo, quantomeno, alle ore 13 di oggi 18 marzo); vediamo i fatti:
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Abbiamo detto che situazioni di questo tipo devono essere bonificate entro 24 ore dall’avvistamento; il sito Idice è stato segnalato al comune di Monterenzio sabato 7 marzo (ma possibile che lo smaltimento abusivo fosse anche precedente) ; il sito della Val di Zena è stato segnalato l’11 marzo (lo smaltimento era lì da quando ?);
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Oggi è tutto bonificato ma rimangono “problemi”
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Sono state avviate indagini? abbiamo detto infatti che le situazioni osservate partendo da attività produttive hanno rilevanza penale; non che proponiamo indulgenza per il “cittadino privato” ma pare che la cervellotica normativa italiana preveda dei distinguo; comunque veniamo a capo di questa contraddizione se adottiamo una strategia seria di prevenzione alla quale le “istituizioni” non solo orientate con la sola eccezione in E-R dei comuni di S,Lazzaro di Savena e di Rubiera (che però hanno “rallentato il passo”)
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Finirà come il sotterramento abusivo individuato nel cantiere edile di Bologna (Due Madonne) qualche anni fa ? : nessuna ricerca delle responsabilità quasi che fosse stato trovato non amianto sotterrato abusivamente ma un interessante reperto archeologico ?
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Saranno adottate fototrappole di tipo poliziesco o, più intelligentemente, misure di prevenzione chiare ed ergonomiche ?
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La giornalista Zoe Pederzini (il Resto del Carlino frequentemente, agisce da “piccola vedetta lombarda” nell’evidenziare certe incongruenze e certi rischi ambientali ) ci fa sapere del ritrovamento da parte della “forestale” di un tot di metri cubi di fibrocemento, un altro tot di metri cubi di copertoni di automobile (ottimi in estate per allevamenti di zanzare) in quel di Molinella; gli smaltimenti abusivi devono essere prevenuti (DA TRENTA ANNI SUGGERIAMO COME) PIUTTOSTO CHE ESSERE BONIFICATI “IL GIORNO
DOPO” (THE DAY AFTER) : CHE POI ABBIAMO VISTO NON è IL GIORNO DOPO MA DOPO UNA SETTIMANA
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Sarà adottata una strategia di prevenzione ? Piuttosto che ai posteri, la ardua sentenza sarà affidata ai “postumi”
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Il comune di Monterenzio ci farà sapere se le tubazioni sono in fibro-cemento generico o in cemento-amianto? Vedremo
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Val di Zena e Valle dell’Idice : una volta bonificati , non tanto tempestivamente, i siti indicati VOGLIAMO ANDARE AVANTI CON LA BONFICA DEL CEMENTO AMIANTO IN PARTICOLARE DI QUEI CAPANNONI CHE A NOSTRO AVVISO SONO “MERITEVOLI” DI BONIFICA, IN CERTI CASI DA PIU’ DI VENTI ANNI, COME QUELLO DELLA LOCALITA’ ZENA (Pianoro);
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CAMPA CAVALLO…CHE LA FIBRA CRESCE ?
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A questo proposito, sempre in valle dell’Idice, la domanda riguarda anche il comune di Ozzano Emilia
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Infine, benché in Italia in pochi hanno capito (e noi tra questi) se le province esistono ancora o che cosa sia esattamente la “città metropolitana”, RITENIAMO NECESSARIO CHE LA POLITICA DI PREVENZIONE DEBBA RIGUARDARE TUTTO IL TERRITORIO PROVINCIALE E QUINDI DEBBA ESSERE GESTITA DAL SINDACO DI BOLOGNA : REGOLE EFFICACI E VALIDE PER TUTTI
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NE VOGLIAMO PARLARE ? A TRENTAQUATTRO ANNI DAL VARO DELLA LEGGE 257/1992 IL CUI TITOLO IN ITALIANO E’: NORME PER LA CESSAZIONE DELL’USO DELL’AMIANTO
Vito Totire medico del lavoro, portavoce AEA-associazione esposti amianto e rischi per la salute via Polese 30 40122 Bologna
Pianoro-Monterenzio-Ozzano Emilia-Bologna, 18.3.2026
Disponibile documentazione fotografica.
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