
Forte vento a Ravenna, calma piatta nel “palazzo”
Il vento infuria, continua la incuria …
Il 19 gennaio 2026 abbiamo invitato il sindaco di Ravenna ad un confronto sul tema della bonifica del territorio dal cemento-amianto; un precedente invito era stato inviato alla precedente amministrazione… Al momento nessuna risposta.
In queste ore è stato dichiarato l’allarme vento : ALLERTA ARANCIONE; di conseguenza sono stati chiusi parchi, pinete, cimiteri…
Sagge misure precauzionali ma quando si adotterà un VERO PIANO DI PREVENZIONE?
Come è noto in vari siti in Italia, anche negli ultimi giorni, la forza del vento ha fatto danni fino a scoperchiare tetti, distruggere grondaie e altri disastri di analoga entità; da anni inoltre diverse linee guida di regioni italiane richiamano l’attenzione sul nesso sinergico negativo tra eventi meteoclimatici e possibili danni (macroscopici) a coperture in cemento-amianto; parliamo di quelli macroscopici in quanto la dismissione/rilascio di fibre di materiale cancerogene è invece un fenomeno sub-continuo incentivato da degrado, vetustà, vento, piogge acide, escursioni termiche; già, addirittura, negli anni ’30 del secolo scorso, una rivista accademica di agricoltura richiamava la attenzione sul fatto che una “energica” grandinata poteva distruggere completamente una tettoia in fibrocemento;
in provincia di Ravenna, come tutti sappiamo, negli anni scorsi, in diversi, casi le intemperie hanno distrutto tettoie e manufatti in cemento amianto e si è dovuto raccogliere i “cocci” con gravi rischi e anche distress psicologico per la popolazione residente;
è evidente che la inerzia/incuria della amministrazione comunale non è solo “endogena” ma supportata ed incentivata dalla Regione che ha , di fatto, delegittimato, i pochi comuni che hanno adottato il semplice, ecologico ed ergonomico programma di censimento capillare e monitoraggio del cemento-amianto;
Ravenna e provincia pullulano di edifici, spesso abbandonati (il che aumenta il rischio) con coperture in cemento-amianto degradate e a volte persino pericolanti ;
gli amministratori locali non hanno “visto” ? non frequentano il territorio?
BASTA CON LA PRASSI DEL “GIORNO DOPO” ; OCCORRE INTERVENIRE “IL GIORNO PRMA”
La AMMINISTRAZIONE COMUNALE E PROVINCIALE RISPONDERANNO FINALMENTE ALLA PROPOSTA DI CENSIMENTO CAPILLARE DEL CEMENTO AMIANTO FINALIZZATO ALLA BONIFICA O PER UN TERRITORIO FINALMENTE LIBERO DALL’AMIANTO o DOBBIAMO ANCORA ASPETTARE UNO O DUE SECOLI SPERANDO DI TOGLIERNE VIA UN PO’ per volta SOLO DOPO EVENTI METEOCLIMATICI AVVERSI?
NON HANNO I CITTADINI E I LAVORATORI DI RAVENNA GIA’ “PAGATO TROPPO” in termini di salute e di lutti PER LA ESPOSIZIONE AD AMIANTO ?
Per “non parlare” , in realtà ne parleremo a breve , dell’amianto nell’acqua “potabile”…tema su cui la AuslRomagna, come su altri temi, non risponde?
Vito Totire, RETE NAZIONALE LAVORO SICURO/AEA-ASSOCIAZIONE ESPOSTI AMIANTO E RISCHI PER LA SALUTE via Polese 30 40122 Bologna
Ravenna , 26.3.2026
Foto: canne fumarie a Porto Fuori : fibrocemento o cemento-amianto? Ai poteri (e ai postumi) l’ardua sentenza…