
di Giancarla Codrignani, politologa e giornalista, già docente e parlamentare
| CON GLI AUGURI DI PASQUA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! CON GLI AUGURI DI PASQUA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Il referendum è alle spalle: i commenti stanno come Approfondimento. Importante riprendere a fare notizia, a partire dall’anniversario più importante: l’Argentina che ha votato Milei ripensa le Madri di piazza di maggio, divenute anche Nonne cinquant’anni dopo. PREMESSA “NUNCA MAS” Il passato che non deve passare. 11 settembre 1973 attacco al Cile di Allende, 24 marzo 1976 golpe militare in Argentina. L’America Latina era una specie di lager con governi militari. Per capire occorre riprendere il Piano Condor di cui ormai si sa più o meno tutto. Un’organizzazione segreta finalizzata alla repressione e morte che, a partire dal 1975 legò i regimi dittatoriali di Cile, Uruguay, Paraguay, Bolivia, Brasil e, in seguito, gli Stati dell’America Centrale, nella rete informativa e operativa elaborata dalla Direzione Operativa della CIA, nota all’intelligence europea che ne accettava la funzione anti-sovversiva e anti-comunista. Era il “cortile di casa” degli Stati Uniti d’America. Lo stesso che il presidente Trump allarga a tutto l’Occidente imponendo la logica dei dazi, delle invasioni di Stati sovrani (ieri il Venezuela, oggi l’Iran) e la riduzione alla fame di Cuba assediata, permettendo all’alleato Netanyahu le peggiori stragi e infamie in Cisgiordania e Gaza in nome del diritto del Maga: fare l’America ancora una volta più grande significa legittimare il dominio degli Stati Uniti d’America sul mondo. Purtroppo anche l’arricchimento dello stesso Presidente e de superricchi senza pietà per immigrati e americani poveri. Fece il suo lavoro anche nell’Argentina del golpe militare del marzo 1976. L’Argentina è un paese dalla storia politicamente complessa. Riguarda gli italiani non solo perché la presenza della nostra emigrazione è così rilevante che basta leggere l’elenco della guida telefonica, ma perché intrigata dall’esperienza del peronismo, fenomeno politico specifico dell’Argentina: è essenzialmente di destra, ma soddisfa le tensioni populiste di sinistra. Sono passati 50 anni e il popolo ha dato fiducia alla destra trumpiana di Milei, a danno dei diritti di libertà, della dignità dei lavoratori, della democrazia. Intanto la stessa regressione ricade sugli americani immemori di essersi proposti di insegnare al mondo come onorare i principi espressi dalla Costituzione americana e quella felicità auspicata nella Dichiarazione di indipendenza, confermati dalla eroica partecipazione alla liberazione dell’Europa dalla minaccia fascista e nazista, insidia per il mondo e dall’opposizione al comunismo che contendeva al liberalismo la concezione sistemica totalitaria. Il futuro, consapevole delle tenebre da cui è uscito, deve seguire la luce dei bianchi foulard che ancora ogni giovedì ricordano i trentamila desaparecidos in Piazza di Maggio, non solo a Buenos Aires. Magari anche a Roma dove sono continuati i processi a carico degli autori delle torture e delle sparizioni condannati dalla magistratura italiana dopo che il governo Prodi si fece parte civile nei processi a carico delle vittime di passaporto italiano. ****** Dopo il referendum la magistratura ha rinnovato la presidenza Anm e adesso occorre pensare riforme per rimediare alle improvvide accuse del governo. Il paese ha bisogno di capire il senso dell’indipendenza della magistratura: non debbono avere “partito”, ma, nelle loro diverse funzioni, hanno solo il dovere di restare fedeli alla Costituzione nella loro responsabilità di gestione. Se i cittadini vogliono una giustizia efficiente, per Raffele Cantone sono necessari giusti tempi dei processi, personale sufficiente, informatizzazione del settore. I giudici debbono, per fare i giudici, accertare le responsabilità, nel quadro delle risposte politiche e amministrative date. Se si sono approvate le recenti modifiche dell’abuso d’ufficio e traffico di influenze, il contrasto alla corruzione rallenta: non a caso l’Europa ci obbliga a ritirare questa legge voluta dal governo e il suo forte potere maggioritario. La politica deve fare il suo mestiere legiferando. Avere posto il problema di separare le carriere è stato solo perdita di tempo. Sono invece urgenti i finanziamenti. ****** Cresce la necessità dell’informazione. Trump si esprime a vanvera e in modo consapevolmente falso. Come fare senza i giornalisti? In italia hanno scioperato in tutte le testate e in tutte le reti per chiedere rispetto per i diritti del loro lavoro. Intanto La Stampa è già proprietà di Alberto Leonardis, gruppo editoriale Sae e Repubblica è stata venduta ad Antenna Group di Theo Kyriakou (per 110 milioni?). “Elkann come Attila”, commenta Domani. ****** Tanto più che le manifestazioni NO KING lasciano sperare qualcosa di buono anche negli Stati Uniti d’America. ****** Siamo entrati nella campagna elettorale del 2027. Come Francia e Germania. Incertezze e frammentazioni. Il voto politico deve recuperare la fiducia nelle Istituzioni: il Parlamento “è” la Costituzione: ce ne siamo dimenticati per l’abuso legislativo della straordinaria maggioranza di questo governo. Davvero volevamo questa maggioranza? Un governo che procede con benefici al proprio entourage e gli mancava solo l’ultimo scandalo di corruzione e appalti che riguarda alti ufficiale del Ministero della Difesa. ****** Intanto nel vasto mondo “c’è guerra perché non vengono pronunciate le parole che le fermino” (Mariangela Gualtieri). Poesie e verità. Poeti e politici. ****** La Spagna del socialista Antonio Sanchez. Forte di un’economia in crescita e di buone relazioni con i Paesi del Golfo, la Spagna dialoga con l’Iran ottenendo ad Hormuz sicurezza di transito per mercantili di bandiera. Un governo che conferma la posizione neutralista dopo la mancata partecipazione alla missione Ue in Mar Rosso. La diversità spagnola, a volte in chiave antistatunitense ed antisionista, ora sembra supportare ambizioni geopolitiche che incrinano la subalternità del fronte occidentale. ****** La Gran Bretagna ha alzato il bilancio delle spese del riarmo: paga l’Africa. Sono stati ridotti gli aiuti all’Africa del 56%. Per sterilizzare il bilancio entro il 2028/29 di oltre 6 mld. la misura più consistente riguarda proprio i paesi più poveri del mondo. ****** Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha presentato il rapporto generale sulla difesa europea confermando che nel 2025 la spesa militare di Europa+Canada è cresciuta d 20% ****** Europa: c’è speranza per un’autonomia politica dopo l’attacco a noi “codardi”? Abbiamo risposto: “questa non è la nostra guerra” e fermezza di Kaja Kallas sia al Consiglio europeo, + Regno Unito e Giappone, sia nel colloquio stringente con Rubio lascerebbe ben pensare. Anche il sindaco di Londra Sadiq Khan intende chiedere a Starmer di rientrare nella Ue. Useremo il “bazooka”? ****** Il dissennato attacco all’Iran ha trasformato la centralità del Mediterraneo e posto a rischio il benessere dei paesi dell’UE. Se il Medioriente è necessario per le materie prime e se il commercio mondiale andrà in crisi, l’Italia resta in maggiori difficoltà. Emma Marcegaglia conferma che le filiere sono già fuori controllo ed è a rischio l’intera industria. Inoltre sui problemi dell’immigrazione l’Europa vota: “Ue come Minneapolis” sui rimpatri. ****** L’Iran fa nuova paura agli europei convinti di essere lontani dalla capacità di tiro dei loro droni e missili. Invece gli iraniani posseggono 2mila kmorramshahr-4 che possono arrivare a 4mila km. Trump e soci credevano che l’Iran fosse temibile solo per l’eccellenza degli studi nucleari e non si aggiornasse sui nuovi sistemi d’arma. ****** Iran / Trump. Il dittatore sarà costretto ad andare a Canossa? tregua fino a Pasqua, trattative in Pakistan anche se la Nato avrà un futuro molto brutto perché gli europei dovranno pagarsela e inoltre comperare energia, tanto il King commenta Potrei prendermi il petrolio (come con il Venezuela). E la recessione? nega la realtà. Mentre i petrodollari stanno diventando petroyuan: la Cina è l’unica che ci guadagna. Vedremo dove vanno a finire gli incursori della marina americana scortati da caccia F-35: servono per le trattative di pace? Intanto si sono fatti sentire i missili degli Houty. Putin ha i suoi problemi e non vuole mettersi nei guai iraniani, lavora per sé e una delegazione parlamentare russa è in visita a Washington, dall’amico Donald. ****** Nel Golfo si sta assistendo a una verifica impietosa dei presupposti su cui l’Occidente ha costruito la propria dottrina militare negli ultimi trent’anni. La superiorità tecnologica regge a danno della sostenibilità e l’asimmetria produttiva favorisce prima la capacità industriale adeguata, senza la quale anche l’arsenale più avanzato del mondo può essere inutile. ****** Il Pentagono accelera su missili e intercettori, ma il punto decisivo è più ampio della sola crescita degli ordini: gli accordi con Lockheed Martin, BAE Systems e Honeywell mostrano che la forza militare americana dipende sempre più dalla capacità di produrre in fretta, su scala e senza interruzioni. È qui che la filiera industriale diventa parte della deterrenza, tra investimenti, fornitori affidabili e componenti critiche. Gli Usa puntano a rendere operativo il Corridoio India‑Medio Oriente‑Europa – IMEC – favorendo investimenti privati e procedure snelle: efficienza logistica, standard armonizzati e maggiore resilienza delle rotte commerciali, con un ruolo chiave di Israele e Giordania. ****** Israele: la pena di morte retroattiva destinata ai terroristi è stata approvata in seconda e terza lettura dall’apposita commissione della Knesset, il National Security Committee il quale ha emendato o respinto circa duemila proposte di correzione. Crescono i problemi non solo per chi non è ebreo: sfratti a Gerusalemme, violenze in Cisgiordania, a Gaza ancora violenze alle vittime, 100mila soldati contro il Libano, gli arabi stanchi di Hormuz, anche se Arabia Saudita sostiene Trump e riceve Zelinsky. intensa cooperazione tra Cia e Mossad: le infiltrazioni ai cyber attacchi di una radio clandestina e altre rivelano l’impegno comune, fino al sostegno ai gruppi curdi. ****** Libano: uni milione di sfollati. Dove andranno? Torneranno? E i palestinesi profughi-residenti? gli israeliani in continua lotta per mantenere i privilegi ebraici (nel 1978 il governo mpedì la nomina dei rabbini e la comunità se ne risentì). Alleati (non ora) con i cristiani maroniti reazionari. ****** Ucraina: sempre martoriata. La presenza militare presso la centrale nucleare di Zaporizhzhia, le ripetute interruzioni dell’elettrica esterna e le interferenze con le operazioni sul terreno hanno incorporato il rischio radiologico del nucleare. L’appropriazione coercitiva e la strumentalizzazione di infrastrutture nucleari civili da parte di un attore statuale agisce la minaccia di un rilascio radioattivo ****** CUBA: “senza farmaci ed elettricità la sanità è in pezzi: Trump sta dando il colpo di grazia…. ****** La Cina avrebbe testato con successo un satellite per il rifornimento in orbita bassa, dotato di un braccio flessibile, in grado di agganciarsi ad ogni tipo di assetto orbitante. Le ricadute benefiche sarebbero molte, sotto i punti di vista commerciale, industriale e militare, a partire dalla possibilità di estendere vita e portata operativa dei satelliti direttamente nello spazio. ****** Cina: Merz apre le porte a un accordo commerciale tra Cina e Ue. Vale la pena di segnalare che in Cina i ricchi ricchissimi sono oltre un milione, più che in Usa. Rappresentano produttori di sanità, auto elettriche, sostenibilità. ****** Cina la riapertura della linea ferroviaria tra Cina e Corea del Nord è solo l’ultimo tassello di un riavvicinamento politico ed economico in un contesto geopolitico complesso, segnato dalla crescente cooperazione tra Kim e la Russia e da possibili nuovi contatti con gli Stati Uniti. ****** Italia – Poste / Tim: un’Opa felice “pilastro strategico per l’economia italiana. Il Pd d’accordo con il governo. ****** Italia / Piattaforme. Una di queste macchine da soldi che vende contenuti per adulti personalizzati per gli abbonati, OnyFans ha un giro di affari di 7,2 mld di dollari. l’Italia si colloca al decimo posto per numero di creator (utenti con profilo) e profitti in questi generi porno. Se ne interessa il fisco (poteva farlo anche prima, e non solo il fisco). ****** La Turchia presenta il drone kamikaze K2, nuova loitering munition progettata per operare in sciame. Un sistema che punta a combinare autonomia avanzata e costi contenuti per ridefinire l’equilibrio tra attacco e difesa . ******* Sudan: Le Forze di supporto rapido (Rsf) e la fazione del Movimento di liberazione del popolo sudanese (Splm- N) hanno conquistato la città strategica di Kurmuk, al termine di «feroci battaglie» contro l’esercito sudanese e i movimenti armati alleati. ******* Il peso delle religioni. Che nel terzo millennio sarebbero valori culturali arricchenti, spesso identitari, soprattutto simbolici. Persistono ad essere strumenti politici e l’Iran è addirittura una teocrazia. Conosciamo i legami tra la santità dei testi biblici e l’antisemitismo e attorno alla questione dell’emigrazione cresce l’antislamismo, rafforzato per l’Iran dal dispotismo degli ayatollah e dei pasdaran di governo. Per i politici israeliani fanatici la Palestina è le loro Giudea e Samaria, mentre Ciro il Grande, salvatore degli ebrei dalla “cattività” babilonese, per la destra fanatica israeliana è Amalek, capo della biblica tribù amalecita, da distruggere oggi per liberare l’Iran. N.B.Ciro Pahlavi, figlio dello scià Reza si esibisce pretendente (in mancanza di leader di opposizione) e fa propaganda con i detti del cilindro di Ciro, il reperto archeologico che anticiperebbe i diritti umani dell’Onu. Attenti: Trump è capace di accettarlo, se non trova di meglio per uscire dalle trattative. ****** Il papa cattolico. Leone XIV si dichiara: “Chi dite che io sia? Sono un figlio di Agostino”. Ecco il guaio…. Tuttavia nella domenica delle Palme perfetto: “Fratelli, sorelle, questo è il nostro Dio: Gesù, Re della pace. Un Dio che rifiuta la guerra, che nessuno può usare per giustificare la guerra, che non ascolta la preghiera di chi fa la guerra e la rigetta dicendo: «Anche se moltiplicaste le preghiere, io non ascolterei: le vostre mani grondano sangue” (Isaia 1,15). E bravo anche rivolgendosi ai giornalisti del TG2 per i 50 anni della testata: “devono concentrarsi sulle “sofferenze che la guerra porta sempre alle popolazioni”, mostrarne il vero volto, “raccontarla con gli occhi delle vittime”, per non correre il rischio di “trasformarla in un videogame”. Compito che diventa una “sfida” “nei pochi minuti” a disposizione di un telegiornale. Ancora, a una delegazione del Programma per le Relazioni Cristiano-Musulmane in Africa, ha contestato la radicalizzazione religiosa: testimoniare che si può vivere in armonia. ****** Vignetta: La Mafaldina prega: SIGNORE, ILLUMINA I POTENTI…ANCHE UN FULMINE VA BENE…. ****** Approfondimento C’è stato un Referendum. Opinioni. Intanto le mie. Tutti contenti? Se amiamo la Costituzione, sempre valida nonostante gli ottant’anni, certamente sì: “sventata la torsione autoritaria”. Per la prima volta la Costituzione è stata “usata come arma contundente” (Domani). Indisponibile il Governo, dall’alto della sua grande maggioranza, a discuterne democraticamente con l’opposizione o a tener conto dei suoi emendamenti. Era stata reso inutile anche l’audizione a Montecitorio dei più noti costituzionalisti. Non mancano le preoccupazioni. Intanto Lombardia, Veneto e Trentino AA non sono “regioni per il no” con la loro non mediocre – la partecipazione al voto è stata alta – prevalenza del sì (Lombardia 53% sì e 63,7 dei votanti; Veneto 58,4 per 63,4 di votanti; Trentino AA 49,4), anche se le città capoluogo si salvano. Anche il voto del Sud: evviva per le alte percentuali del NO, ma con più bassa partecipazione: Sicilia 61% per 46% votanti o Calabria 47,3 per 48 % di elettori. Comunque, il numero dei votanti resta abbastanza alto: buon segno se indica che il Sud conosce il peso delle mafie e reagisce. I dati del referendum sono dati da memorizzare, dato che tra un anno si voteranno le politiche. Però una domanda critica ci vuole: questo voto netto e promettente – 53,7 NO; 46,3 SI’ – con una partecipazione da tutti ritenuta imprevista, come deriva da votanti che tre anni e mazzo fa hanno votato Giorgia Meloni alla presidenza del Consiglio con una maggioranza di destra mai vista in Parlamento (dove ha 237/400 seggi alla Camera dei deputati). Altra cosa: si può capire perché gli avvocati hanno tenuto per la separazione delle carriere. Adesso bisogna però ricomporre le fila e ragionare su quel che succede nei tribunali: la gente non sa nulla del funzionamento della Giustizia e continua ad accusare i magistrati se un fallimento va a sentenza in 5 anni. I magistrati sono i primi a voler lavorare meglio e a chiedere riforme. Da approfondire il trauma di Forza Italia, già partito di Berlusconi. Era già pronta l’epigrafe per dedicare la vittoria dei Sì al “Cavaliere”. Marina Berlusconi ha perso le illusioni, non l’ormai chiaro interesse politico: vuole fare repulisti in casa? si dice che prima di licenziare Taiani, intenda portare a congresso Forza Italia. Tra parentesi è quello che avrebbe dovuto fare un anno fa il PD. Intanto il Salvini ha partecipato a Budapest al comizio preelettorale di sostegno a Orban (che sembra fortunatamente in calo di consensi per le elezioni del 21 aprile) insieme con Wilders e La Pen e i capi delle destre da Abascal a Netanyahu e Milei. Meloni aveva già dato il sostegno al caro Victor con cui ci battiamo per un’Europa che rispetti la sovranità nazionale, valori che stanno prevalendo e spero che prevarranno in Ungheria”. Modestamente Salvini assicura che il voto libero ungherese vale più dei miliardi di Soros e delle minacce di Zelensky. Per lui bene stare con Orban, un pioniere…. un visionario che ci ha aperto la strada. Una strada su cui si spera che Salvini non troverà più rifornimento Giorgia Meloni invece è proprio furbina e reagisce alla sberla. Aveva detto che non si sarebbe dimessa qualunque fosse stato l’esito; stupisce che nessuno, dopo il voto, abbia gridato “dimissioni”. In Danimarca la Presidente Mette Fredericksen (la coalizione di governo si è salvata, ma con grossa perdita dei socialisti) per correttezza istituzionale si è dimessa. La Meloni a cui piace comandare – facilitata dalla serie di uomini dappoco che tiene al guinzaglio – ha fatto dimettere gli altri, in perfetto stile dittatoriale. Anche la Santanchè che, pur inquisita, con il referendum non c’entrava. Mentre resta Nordio, uno che dichiara con il Csm ho sbagliato, ma si contenta delle dimissioni della collaboratrice complice. Tuttavia dovrà fare i conti della questione Almasri, il generale libico riportato in patria con aereo di Stato, nonostante fosse davvero uno degli stupratori, pedofili, spacciatori, illegali che Meloni prevedeva rimessi in libertà da una magistratura impunita. Sarà un problema quando il caso arriverà in aula. Anche se l’improntitudine non le è nuova, Meloni potrebbe avere brutte soprese dal rischio di perdere la maggioranza tra le beghe dei suoi. Fin qui non ha mostrato capacità del limite: non si è resa conto di strafare (non parliamo del sostegno a Nordio). Bisogna vedere come si muoverà Marina Berlusconi che ha preteso la rimozione di Maurizio Gasparri, non a caso “passato” con Vannacci: un’incognita ancora per il paese, soprattutto per Giorgia Meloni (se non ne sapeva niente). Adesso però siamo in piena campagna elettorale: tra un anno le politiche del primo completamento del quinquennio da parte di un governo della Repubblica. Tra un anno, sempre che la situazione non precipiti e anche Meloni rinunci al quinquennio filato e anticipi il voto. Se fin qui abbiamo fatto i conti con i dati del referendum, del felice risultato personalmente non mi fiderei assolutamente. Non ci ha aperto nessuna strada. I giovani non indicano nessuna nuova strada. La pace non è in vista e le armi sono entrate nella struttura produttiva al primo posto. Un anno è poco, ma ogni giorno può succedere di tutto e cambiare i contesti. Al contesto italiano soprattutto: allegro con variazioni? andante con passione? marcia funebre? può cadere il governo? la Meloni riuscirà ancora a comandare i suoi o affronterà per disperazione le elezioni anticipate? L’opposizione progressista può giocare una grande partita, se capisce che non è in gioco il campionato italiano, ma la Coppa dei Campioni. Non è mai stata brava a battere il populismo dei governativi e oggi la gente che non va a votare, rifiuta i partiti e non dà segno di avere a cuore le istituzioni deve essere recuperata. Quella che ha votato Meloni non sa più che a chi sta consegnando i propri interessi. La Costituzione – si è visto – sta al primo posto; ma se non ti riesce di sbarcare il lunario e ti licenziano – oggi Orsini, Confindustria, chiama a rapporto il governo perché l’inflazione è vicina e il governo non ha fatto niente – il governo è sempre boia e i partiti sempre ladri. Non ho suggerimenti, ma vedo gli ostacoli e non vorrei che ci si andasse a sbattere deliberatamente. Un segnale negativo viene dalle insidie domestiche: perché Conte ha voluto aprire la sfida con Schlein sulle primarie? Bisognava dirgli a muso duro Sì, ma con il Pd capolista. Un disastro se si tornasse a cercare la squadra mediante la distribuzione degli incarichi lottizzati. Infatti non c’è ancora nessuna bozza di documento, anche se Schlein sostiene che, dopo il referendum, “c’è già una maggioranza alternativa”, collaudata perché In Parlamento lavoriamo insieme da tre anni. ma le previsioni impongono intese – anche europee – sull’inflazione che impoverirà ulteriormente i paesi e farà perdere terreno alle destre, da Netnyahu e Milei, Abascal oppure aumenterà le strette autoritarie. Schlein dichiarandosi disponibile intende costruire “una proposta che sia all’altezza”. Quando propone di costruire la speranza del paese nelle lotte alle disuguaglianze e costruendo un’alleanza costituzionale con il popolo del NO, pronuncia parole sante, ma bisogna trovare i modi per ricostruire fiducia – se si crede nella Costituzione – nelle istituzioni, a partire da Parlamento ormai entrato in un cono d’ombra che può diventare mortale. Nella prossima campagna sperimenteremo l’impiego dell’IA: non sarà come farsi fare il compito di scuola e fregare l’insegnante. Non saranno permessi i lussi dell’indifferenza: siccome alla destra non mancano i soldi, mentre i progressisti sono poveri, è già necessario riprendere la partecipazione per alto senso del dovere di cittadinanza. E le parti politiche dicano dei singoli problemi – lavoro, diritti, Europa, sostenibilità, patriarcato – ccome hanno fatto con la magistratura, senza promettere cose che il bilancio dello Stato non permette. Leggi di più |
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