Pasqua di morte nei cantieri e nelle campagne
Sia detto senza offesa nei confronti dei cristiani: QUESTI NON RISORGERANNO
Ancora morte sul lavoro in Italia; prima la notizia del “suicidio” del giovane bracciante Alagie Singathe morto nella baraccopoli di Torretta Antonacci , s. Severo in provincia di Foggia; la triste notizia è stata diffusa dal sindacato Flai Cgil che denuncia peraltro l’accantonamento (per usare un eufemismo) dei fondi che il “mitico” PNRR pare abbia stanziato per rendere minimamente umane le condizioni abitative dei braccianti immigrati che oggi, ancora dopo decenni, sono ridotti in condizioni letteralmente schiavistiche; come ebbe a raccomandare Giorgio Nebbia : “occorre interrogarsi sul livello di sofferenza che c’è dietro ogni tipo di merce”; in questo caso : chiederci cosa c’è a monte dei lucidi pomodori che compriamo nei supermercati…ovviamente quando si parla di “suicidio” le virgolette sono doverose in quanto la volontarietà dell’atto , in certe condizioni disumane è , in termini di ragionevole certezza, da escludere; una altra e ulteriore vittima dunque nelle campagne pugliesi nonostante le retoriche e ipocrite dichiarazioni di principio e di intenti che i decisori politici hanno declamato dopo altri eventi luttuosi e dopo anche una sentenza della magistratura di condanna per caporalato, omicidio colposo e riduzione in condizioni di schiavitù; ma siamo in un paese , l’Italia, in cui un omicidio sul lavoro (ultimo Mattia Battistetti a Treviso , precedente Luana D’Orazio a Prato ) comporta condanne da 1 anno e sei mesi (4 anni invece per furto aggravato di bicicletta) …
Da s. Severo a S. Felice sul Panaro : un lavoratore di 73 anni (!) morto per il cedimento di una gru; anche questa morte “fotografa” la drammatica condizione di lavoro nel nostro paese : età avanzata, lavoro di sabato mattina, manutenzioni adeguate (?) , prevenzione (?) ed una altra serie di possibili domande ma, purtroppo, sempre retoriche.
MERCOLEDI’ 8 APRILE 2026 , IL GIORNO PRIMA DEL SECONDO ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DEL LAGO DI SUVIANA PER DISCUTERE DI SUVIANA , DI TUTTE LE ALTRE STRAGI IN ITALIA E NEL MONDO E DELLO STILLICIDIO QUOTIDIANO DI OMCIDI SUL LAVORO
INCONTRO PUBBLICO A BOLOGNA VICOLO BOLOGNETTI ORE 18.30-21
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UGUALE SPERANZA DI SALUTE, DI VITA E DI BENESSERE PER TUTTI/E LAVORATRICI E LAVORATORI (E PER TUTTI GLI ESSERE VIVENTI SUL PIANETA TERRA)
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ARRIVARE IL GIORNO PRIMA (E NON IL GIORNO DOPO)
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CONTARE SOPRATTUTTO SULLA FORZA DI LAVORATORI/LAVORATRICI POTENZIANDO GLI ORGANI DI VIGILANZA CHE DEVONO TUTTAVIA OPERARE IN MANIERA PIU’ EFFICACE E PIU’ MIRATA
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CONVOCARE OVUNQUE LE ASSEMBLEE DI GRUPPO OPERAIO OMOGENEO PER LA VALUTAZIONE CRITICA DEL DVR (DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO)
Senza strategie adeguate di prevenzione saremo sempre ridotti ad assistere a altri funerali e ad altre stragi.
Vito Totire, portavoce RETE NAZIONALE LAVRO SICURO via Polese 30 40122 Bologna
Bologna, 4.4.2026
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