Tumori: 72mila decessi evitabili ogni anno

Prevenzione Annalucia Migliozzi | 11/05/2026 11:16 Promuovere stili di vita sani, aumentare l’adesione agli screening oncologici e sensibilizzare i cittadini sull’importanza della diagnosi precoce. Sono questi gli obiettivi del nuovo protocollo di collaborazione siglato da AIOM – Associazione Italiana di Oncologia Medica e Tennis & Friends – Salute e Sport in occasione della tappa romana dell’iniziativa in Piazza del Popolo, durante gli Internazionali BNL d’Italia.
Secondo i dati presentati, in Italia fino al 45% dei decessi per tumore potrebbe essere evitato intervenendo sui principali fattori di rischio modificabili, come fumo, abuso di alcol, sedentarietà, alimentazione scorretta ed eccesso di peso. Si tratta di oltre 72mila morti potenzialmente prevenibili ogni anno.
Collaborazione biennale su prevenzione e diagnosi precoce
L’intesa prevede una collaborazione della durata di due anni per sviluppare progetti e campagne rivolte alla popolazione di tutte le fasce d’età.
Le iniziative riguarderanno:
- prevenzione primaria attraverso la promozione di stili di vita corretti;
- prevenzione secondaria con sensibilizzazione sugli screening;
- prevenzione terziaria e miglioramento della qualità di vita dei pazienti oncologici;
- attività di ricerca dedicate alla prevenzione e alla diagnosi precoce.
L’accordo punta a integrare l’esperienza scientifica degli oncologi AIOM con le attività di sensibilizzazione pubblica sviluppate negli anni da Tennis & Friends – Salute e Sport.
Survey sulla consapevolezza dei cittadini
La prima attività avviata nell’ambito del protocollo è stata una raccolta dati tramite survey rivolte a uomini e donne durante l’evento romano.
L’obiettivo è valutare il livello di consapevolezza della popolazione rispetto:
- alla prevenzione oncologica;
- ai programmi di screening;
- ai corretti stili di vita.
I dati raccolti serviranno a orientare future campagne informative e attività di ricerca.
Crescono i pazienti oncologici in Italia
Nel corso dell’iniziativa è stato evidenziato come il numero di persone che vivono con una diagnosi di tumore continui ad aumentare anche a causa dell’invecchiamento della popolazione.
Oggi in Italia le persone che convivono con una pregressa diagnosi oncologica superano i 3,7 milioni, rispetto ai circa 2,6 milioni registrati nel 2010.
Negli ultimi decenni la mortalità è diminuita per alcune neoplasie molto diffuse, come tumore della mammella e della prostata, grazie ai progressi della ricerca e all’evoluzione delle terapie.
Screening ancora insufficienti
Uno dei nodi centrali resta però la scarsa adesione ai programmi di screening.
Secondo i dati diffusi:
- lo screening mammografico raggiunge circa il 56% della popolazione target;
- lo screening per il tumore della cervice uterina si ferma al 39%;
- quello per il tumore colon-rettale al 38%.
Persistono inoltre comportamenti a rischio ancora molto diffusi, come il fumo, che interessa circa un adulto su quattro.
Attività fisica e prevenzione oncologica
Tra i messaggi principali dell’iniziativa emerge anche il ruolo dell’attività fisica regolare nella riduzione del rischio oncologico e nel miglioramento della qualità di vita.
Secondo i promotori del progetto, rafforzare l’educazione sanitaria e la cultura della prevenzione rappresenta una delle principali sfide per il futuro della salute pubblica in Italia.