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BUONA REPUBBLICA!

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BUONA REPUBBLICA! di Giancarla Codrignani, politologa e giornalista, già docente e parlamentare
che , con Mattarella e “con l’Europa è impegnatanel ripristino del valore delle regole nella vita della comunità internazionale”.
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I Grossi problemi restano Grossi problemi. Attesa? Di che non si sa. Dipende, non si sa per quale debolezza dell’Europa. Trump che da mesi ogni giorno ha già risolto i problemi con l’Iran e potrebbe anche fare ulteriori danni se si capisce che l’Iran lo ha battuto. L’Iran intanto cerca invano un tavolo di discussione con l’Europa. Sul Medioriente mano libera a Netanyahu, il vero autore della trasformazione definitiva del Medioriente, oggi nelle mani di Pakistan, Arabia Saudita e Turchia. L’Ucraina/Russia continua la “guerra del fronte” modello prima guerra mondiale con morti e distruzioni, ma si cimenta con la guerra tecnologica ed elettronica. ****** Un Grosso Problema è Israele. Di Netaniahu pensiamo tutti la stessa condanna. Ma non è un paese come gli altri. Costituito in Stato per “risarcimento dovuto” alla shoa e alla lunga storia di persecuzioni. Il fondamentalismo religioso della tradizione biblica rafforzò il fondamentalismo nazionalista e il sionismo alimentò partiti politici di cui oggi Netanyahu ha bisogno per mantenere il governo. I confini inclusivi di terre palestinesi e i residenti arabi costretti alla deportazione della naqba. Iniziarono le reciproche aggressioni. L’Onu avrebbe dovuto riconoscere il governo della Palestina contestualmente, ma in quasi ottant’anni nessuno ha tentato di mediare tra due parti inconciliabili dopo il crescendo di stragi, attentati, violenze a danno dei palestinesi che, pur assistiti dagli arabi, non hanno avuto possibilità di affermare il loro “diritto al ritorno”… La nostra società tra israeliani, israeliti, sionisti, ebrei, giudei, non distingue e si assume la responsabilità di favoreggiare l’antisemitismo. Ma l’ideologia del Grande Israele, e il mito della forza hanno prodotto effetti nefandi. L’arresto della Flottiglia democratica, gli interventi indecenti di Ben Gvir , la violazione ulteriore delle frontiere del Libano le le nuove migliaia di vittime oltre la desolazione di Gaza e dei Territori Occupati sono causa della sofferenza di tanti ebrei della diaspora che non vogliono vergognarsi della loro ebraicità di israeliani. Giusta la di mortificazione degli ebrei che sono cittadini dei luoghi dove vivono.
Solo la Francia ha interdetto Ben-Gvir dal territorio francese.
****** Il grosso problema se Israele fosse un paese come gli altri. Cito di fonte ebrea: All’Eli Hurvitz Conference on Economy and Society è stato presentato un documento dell’Israel Democracy Institute dal titolo “Mangeremo la spada?”. L’enorme aumento della spesa per la difesa (balzata dal 4,6% al 7,8-8,8% del Pil, raggiungendo i 175 miliardi di shekel) sta soffocando la spesa civile. Quest’ultima è già strutturalmente molto bassa, con un divario annuo di 220 miliardi di shekel rispetto alla media OCSE, e il nuovo bilancio dello Stato impone tagli reali in settori chiave come istruzione (-3%) e ministeri interni (-11%). A ciò si aggiunge l’erosione degli stipendi del settore pubblico, scesi al 75% di quelli privati. C’è anche la persistenza dei fondi a disposizione della coalizione (circa 5 miliardi di shekel) che finanziano, ad esempio, scuole ultraortodosse che non insegnano materie di base utili per lavorare. La soluzione proposta è un graduale aumento del carico fiscale, vincolato però a un patto di fiducia con i cittadini: le nuove entrate dovranno essere investite in servizi universali. L’obiettivo è ridurre il rapporto debito/Pil al 65% più lentamente, in dieci anni, per evitare il collasso della spesa civile. Peccato che comandi il fanatismo insieme con il nazionalismo e l’odio amico/nemico.  ****** Grosso Problema Interno: il lavoro fonda la Repubblica. Quello dei morti sul lavoro, italiani e non? Quello dei giovani che “preferiscono” lavorare in nero? Quello dell’azienda americana Caddel che costruisce l’ambasciata americana a 3 euro orarie? Quello dei lavoratori immigrati bruciati vivi dal caporalato? ****** Armi. Revisione del trattato di non proliferazione nucleare: la conferenza Onu si è conclusa dopo quattro settimane senza alcun consenso tra le parti…. da noi Meloni riduce i finanziamenti per il riarmo: costretta dal bilancio, ma in contraddizione non con Vannacci, ma con sé stessa. ****** La Nasa ha annunciato piani e gli appalti per una base sulla Luna entro il 2036 ****** Difesa. La Marina statunitense ha previsto una flotta sempre più basata su sistemi unmanned, prevedendo l’introduzione di 83 piattaforme autonome – Medium Unmanned Surface Vessel (Musv) – navi senza equipaggio di medie dimensioni che dovrebbero operare accanto alle unità tradizionali in missioni di ricognizione, guerra elettronica, targeting e supporto operativo. ****** L’Europa è già in guerra, e forse non se ne rende conto. Il campo di battaglia è quello della guerra cognitiva, dove non si sente più il rumore delle esplosioni o il rombo dei jet, ma le conseguenze sono altrettanto concreti di quelli di un’operazione militare cinetica. Russia e Cina sfruttano reti criminali e apparati mediatici “fedeli” (per ideologia o per tornaconto) e pronti ad alterare la percezione della realtà da parte di noi europei, indebolendo fiducia e coesione della società civile. Con la diffusione dell’IA, questi guasti possono essere facilmente amplificati a livello esponenziale … ****** Europa secondo Prodi: Ci comportiamo come servi di fronte a Trump” ****** Trump / Dimissioni. Tulsi Gabbard si è dimessa da direttrice dell’Intelligence nazionale statunitense, sotto il pretesto della salute del marito. Dispiace: doveva dire che non poteva più fare il suo lavoro con quel presidente. ****** Trump / Cina: visita. La foto di congedo: Trump sorridente con il pollice alzato, Xi serio e composto, dopo una visita in luoghi simbolici e una tradizionale cerimonia del tè. Xi era stato ospite a Mar a Lago. Chi vince al confronto? ****** Trump aspetta che il Pakistan riesca a combinare un accordo che lui possa firmare decorosamente dopo che da oltre un mese continua dire che farà sfracelli, se non gli danno l’uranio arricchito degli iraniani. ****** Trump ha deciso di finirla con Cuba: sua anche quella. L’isola è allo stremo, senza luce, alla fame. Trump ha denunciato Raul Castro, fratello di Fidel di un delitto del 1996 e ha portato la Nimitz per intimidire i cubani e deportare il vecchio rivoluzionario negli Usa. Temo che i cubani non siano come i venezuelani: potranno esserci dei difensori, ahimè eroici. Intanto Rubio – cubano d’origine – preme con i droni, l’intelligence, le pressioni economiche e la Cia per realizzare le aspirazioni dei cubani reazionari ******  Trump e l’accordo con l’agenzia delle entrate: esenzione di qualsiasi verifica fiscale, per lui, la famiglia e la sua cerchia: scudo fiscale a vita! ****** Trump / Onu. Non ha versato i 24 mld della quota americana. ****** Ucraina l parlamento di Kyiv approva il prestito europeo da 90 miliardi di euro, Bruxelles spinge sull’avvio dei negoziati di adesione e Stoccolma gli firma un accordo storico per i caccia Gripen. ****** Russia. Dice Molinari (Repubblica) che delle truppe nordcoreane mandate al fronte Ucraino, ne sarebbero rimaste vive 4mila. ****** Russia. Si prepara ad annettere la Transnistria, regione separatista e filorussa della Moldavia: distribuisce nuovi passaporti per aumentare il numero dei cittadini, come ha fatto in Ossezia e Abcazia. ****** Cina / IA / Lavoro. Una domanda è se l’introduzione dell’Ai in azienda possa qualificarsi come un “cambiamento oggettivo” e la risposta è negativa: non si tratterebbe di un cambiamento oggettivo come un disastro naturale, un evento che renda impossibile l’attività o una grave crisi sistemica, ma di una scelta imprenditoriale volontaria per aumentare produttività e competitività. Ma ti pare poco? ****** Cina. Raffina il 90% delle terre rare e quasi il 100% delle terre pesanti. Usa, Giappone, Europa si preparano ad un accordo. Non sarà tradizionale: il mercato globale è diventato geopolitico. L’approvvigionamento è squilibrato: comperare a prezzi diversi? Quale continuità sui rifornimenti? ****** Cina / Russia: il commercio russo-cinese si svolge in rubli o yuan per evitare i divieti delle sanzioni a carico della Russia, e come preparazione alla decadenza del dollaro. Inoltre la Cina può cercare alleanza con Brics e le organizzazione di cooperazione. ****** Spagna: stanzia altri 9 mld per la sostenibilità. ****** Colombia: elezioni presidenziali al ballottaggio. Con suspence: è avanzata la destra…. ****** Tuvalu è uno Stato-arcipelago del Pacifico, con diecimila abitanti: ha preso accordi con l’Australia, per trasferire progressivamente la popolazione. Il livello dei mari si è alzato di circa 11 centimetri tra 1993-2023, e se gli oceani si innalzeranno di altri 17 centimetri nei prossimi trent’anni, la ministra degli Interni Maina Vakafua Talia, pensa a soluzioni estreme: precisa che l’acqua non arriva solo dalle coste, ma sgorga anche dal sottosuolo e gli abitanti debbono alzare il livello del suolo di giardini, orti e campi per far sopravvivere e crescere le piante. ****** Vaticano / Donne: bravo Leone XIV. Ha nominato Maria Montserrat Alvarado, giornalista messicana prefetto della Congregazione della Comunicazione, donne, laica, non suora. ****** Italia / Sanità. Invece di mantenere il miracolo della Riforma Anselmi – eravamo ai primissimi posti nella graduatoria mondiale – insegnando alla gente che cosa è il bilancio dello Stato e la necessità di qualche sacrificio quando si esce dai binari (aumento delle spese, priorità degli anziani, innovazioni costose, necessità di spesa per il personale che all’estero viene meglio pagato) si sta perdendo la presenza del medico di famiglia, figura eccezionalmente innovativa, a favore del servizio, che ricorda la vecchia assistenza mutualistica, di presenza garantita nei Centri di comunità. Proteste anche al festival dell’economia di Trento. ****** Italia / Carburanti. Spesi due miliardi per frenare i prezzi per tre mesi. In autunno la Meloni se la può cavare con un decreto? Intanto l’inflazione è salita di un punto: siamo già all’ultimo posto tra i debitori italiani. C’è posto oltre il fondo? ****** Meloni / UE: “un gigante burocratico” Non è così: il bilancio complessivo della Commissione europea comprende 192 miliardi l’anno, di cui 11 spesi per la struttura amministrativa di 32mila dipendenti per 451mln di persone, meno del Comune di Roma (23-25mila spesi per 2,75 mln.). d’altra parte lo Stato / il settore pubblico italiano ha un bilancio di quasi il 50% del Pil italiano, circa 1.100 miliardi, di cui 201 per il costo della pubblica amministrazione. L’Italia spende in stipendi più di tutto il bilancio UE. Chi è il “gigante burocratico”? Ma anche: come fare passare i ragionamenti e le informazioni. ****** Meloni / Elezioni. Già lanciata da mesi la campagna ‘2027. Nell’UE Meloni vede un capro espiatorio e un bersaglio polemico da un lato, ed un bancomat cui attingere risorse dall’altro. ****** Italia / Immigrazione. Tranquilli per la deportazione in Albania, resta. Ma si annunciano nuovi Cpr in cui recludere “stupratori e spacciatori”. Uno a Castel Volturno. Chi protesta? l’arcivescovo di Capua e Caserta. ****** Italia / Economia in Europa. Sul PIL: Italia 0,5%, Francia 0,8, Spagna 2,8. Produzione di energia elettrica: Italia dipende dal gas per il 43,6%, Francia per il 3 (ha il nucleare), Spagna per 18,2. ******   Ad Aquisgrana e a Santa Margherita di Pula, due interventi hanno stilato la diagnosi più organica dell’Europa. Mario Draghi riceveva il Premio Carlo Magno, Joseph Stiglitz apriva il Linkontro NielsenIQ. L’analisi converge: l’Europa è sola. Il rimedio politico di Draghi è il federalismo pragmatico: coalizioni impegnate decidono dove i ventisette non riescono, come si fece per l’euro. Stiglitz aggiunge la geopolitica: “È Xi ad avere le carte”. ****** Il vero impatto dell’AI non è solo tecnologico ma sistemico: sta emergendo un’economia parallela fondata sul calcolo, sulla domanda generata dalle macchine e sulla corsa alle infrastrutture. Una trasformazione che ridefinisce mercati, potere e valore nell’economia globale. ****** Vent’anni dopo l’11 settembre, la “Global War on Terror” non basta più. I movimenti islamisti operano come ecosistemi adattivi capaci di costruire welfare parallelo, manipolare l’infosfera e sfruttare le criptovalute. La vera posta in gioco è la coesione delle democrazie occidentali ****** Regali: l’America va dal Papa e Rubiio gli porta un fermacarte a forma di pallone da football. Il papa ha pronto il suo regalo: una penna in legno d’ulivo. La primate della chiesa anglicana gli aveva portato un vasetto di miele…. arriva dall’India il presidente Modi con le caramelle Melody. ****** Un appello dei cattolici all’Ue: tassare i profitti fossili e guidare la transizione globale. Il Pd preferisce la patrimoniale? Mah…. ****** Approfondimento: E’ GIA’ CAMPAGNA ELETTORALE                editoriale Confronti, giugno 2026 I partiti che la Costituzione fa organi della partecipazione risultano al momento incapaci di farsi motore di interessi comuni che leghino i principi alle esigenze pratiche di ciò che si chiama “politica”. Anche il mood del paese tende alla frammentazione delle tendenze correntizie più che alla conservazione dei rapporti democratici. Se le vecchie ideologie chiedevano subalternità, le idee nella libertà non crescono se manca l’informazione sui possibili orientamenti. Oggi solo il Pd si definisce partito, mentre nella prima Repubblica tutti si richiamavano alla forma-partito: comunista, socialista, liberale o democristiano e il nome esprimeva direttamente “che cosa rappresentavano”. Sono diventati in-significanti: M5S, Italia Viva, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Azione, a nominarli, non trasmettono più segnali. La gente non sospetta del populismo e giudica i fatti secondo il metodo dei like sullo smartphone, anche se i connotati del mondo stanno cambiando. All’inizio del 2027 la campagna elettorale si ridurrà alla presentazione dei candidati/e? O i responsabili politici e sociali sentono la responsabilità di fare di tutto per allertare, prima di Natale, circoli, associazioni, parrocchie, sindacati a fare cultura, rievocare principi e magari ragionare su che cosa la pace perpetua significava per Kant o quale difesa dei diritti insegnano ancora Norberto Bobbio e Stefano Rodotà? La previsione per il rientro dalle vacanze (ridotte perché ci possiamo permettere meno lussi), anche con la ripresa dela circolazione a Hormuz, non è rosea: l’autunno sarà caldo. Il ministro Giorgetti ha avvertito la presidente che sta arrivando la recessione e Christine Lagarde ha invitato a non contare su aiuti europei perché anche la Bce avrà problemi. Le crisi economiche producono instabilità politica e, accompagnate da elezioni, impongono ai partiti progressisti strategie per le prossime campagne elettorali – così anche in Francia e Germania – se non vogliono perdere: infatti i margini tra gli opposti blocchi è fin d’ora relativamente piccola e comunque preoccupante. Nel contesto europeo l’Italia è particolarmente inquieta: debito crescente, è ormai ultima nella graduatoria dei bilanci europei e la Meloni, già travagliata dalle discordie interne, vedrà franare le sue strumentali dichiarazioni. Fin qui le ha raccontate bene, ora dovrà reggere non le contestazioni dell’opposizione, ma la critica degli italiani che vedono già crescere la spesa nei carrelli della spesa: la disuguaglianza morde in modo differenziato e c’è chi non va più del dentista o non può pagare la badante del nonno, ma ci sono quelli che fanno la fila alla Caritas. Tema centrale sempre il lavoro: occorre dire che cosa si farà sulla sicurezza (troppi i morti per incidenti), contro il lavoro nero, per le garanzie contrattuali, per i raider, contro il caporalato, per gli immigrati che ormai rendono necessarie regole “giuste”, dato che le guerre mediorientali e la siccità porteranno nuovi esodi. Elly Schlein attacca con energia il governo e le tv portano la segretaria del Pd all’attenzione della gente; ma occorre più chiarezza per unire tutte le forze progressiste: importante rassicurare le piazze, dove Giuseppe Conte gareggia scopertamente contro Schlein per diventare Conte3. E’ un gran peccato non aver portato il Pd a Congresso per chiarire tendenze e umori. I giovani, ritenuti pronti al ritorno, chiedono autonomia: non si fidano dei partiti e vogliono essere ascoltati. Come le donne che sono il 52% dell’elettorato e non una componente sociale come i bambini, gli anziani, i lavoratori, ma la metà di tutte le categorie”. I toni barricaderi per ora si lascino al sindacato, i politici evitino il populismo anche di sinistra: è necessario annunciare le proprie proposte e, soprattutto, riproporre la cultura della sinistra, comunque la si chiami a difesa della democrazia. Sullo sfondo fanno danni le guerre e i dazi del mercante pazzo che ha devastato il diritto internazionale. Rimedi? Prima di tutto anche per votare bene, valorizziamo l’Europa che, in qualunque situazione, resta l’ancora di salvezza anche per noi italiani, ancora poco affettuosamente europeisti. GC
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