Vai al contenuto

Ceuta, quando si tradisce persino una tragedia: peggio di Cutro

  • di

02.08.26 – Gregorio De Falco

La destra europea, quella italiana in testa, sta usando la tragedia di Ceuta per attaccare la Spagna e sospendere Schengen.

Ma è solo meschinità fatta propaganda.

Gli ingredienti:

1. Ignoranza. Ceuta è in Nord Africa e da lì, per entrare in Europa servono visti e controlli di frontiera. Sospendere Schengen è come chiudere una porta già sprangata: non serve.

2. Mistificazione. La Spagna è dipinta come un “porto di mare” (dunque per antonomasia e natura un luogo aperto). Ed invece di ingressi irregolari nel 2025 l’Italia ne ha registrati quasi il doppio della Spagna. Meloni e soci, “quasi amici”, sono smentiti dai dati. Italiani

3. Ancora ignoranza, ma con un pizzico di mistificazione.

La Spagna ha concesso permessi di soggiorno e lavoro a chi era già sul suolo spagnolo da mesi e senza precedenti penali. Una misura contro lo sfruttamento e contro l’evasione contributiva, non un incentivo all’arrivo, e soprattutto permessi, non cittadinanza. E c’è un po’ di differenza.

La strumentalizzazione della tragedia dimostra quanto sia pericolosamente facile per chi non ha limiti etici o morali, sfruttare la pelle degli ultimi per instillare falsità e paura nella gente, per vincere, pur senza convincere, in premio un consenso elettorale drogato sul quale poi, magari applicare un premio di “stabilità” abnorme. Almeno la strage di Cutro è una vergogna.

Gregorio De Falco
Già ufficiale di Marina noto per i soccorsi alla Costa Concordia, è stato senatore dal 2018 al 2022, distinguendosi nel Gruppo Misto per la difesa dei diritti umani. Oggi vive ad Eboli con la poetessa Filomena Domini.

(Visited 22 times, 1 visits today)

Lascia un commento