Molti motivi per “occuparci” di Piangipane : INTANTO SEGNALIAMO UN SITO PRODUTTIVO DISMESSO CON COPERTURA IN FIBROCEMENTO
A signor Sindaco, Ausl, ARPAPiangipane è una località che fa parte del comune di Ravenna che negli ultimi tempi abbiamo visitato spesso per seri motivi; strada facendo abbiamo scoperto cose (relativamente) sorprendenti . Il nome del toponimo incuriosisce ma la etimologia del toponimo, esistente quanto meno dal 1460, pare essere proprio quella che ognuno può facilmente intuire. Ma andiamo oltre.Guardandoci attorno, anche per associazione di idee con il primo e principale motivo delle nostre periodiche visite, abbiamo notato un primo capannone (non è l’unico) in via Maccalone (che si innesta sulla più ampia via delle acque) con copertura in fibrocemento.Si tratta di un cosiddetto “sito produttivo abbandonato” di quelli che la comunità scientifica ha sempre considerato a particolare, rischio nel caso di presenza di amianto;il primo quesito è dunque; si tratta di cemento-amianto o fibrocemento senza amianto?Domanda doverosa non certo per prevenire critiche di valutazione superficiale ma perché la effettiva natura amiantifera può essere accertata solo al microscopio oppure può essere desunta da dati storici in possesso del proprietario dell’immobile o degli enti deputati al controlloOra: non si tratta di “tirare a indovinare” o fare valutazioni di probabilità; se nessuna delle istituzioni locali (comune, Ausl, Arpa) avesse censito il sito questo sarebbe una lacuna ancora in essere a 34 anni dal varo della legge 257/1992-Norme per la cessazione dell’uso dell’amianto.Veniamo al nocciolo:•Pare trattarsi, come abbiamo già detto, di un “sito industriale abbandonato”; si tratterà anche di verificare se “sito orfani” o sito di cui qualcuno dovrà/potrà rispondere•La copertura, alla ispezione visiva, fa ritenere che possa trattarsi di cemento-amianto in condizione di particolare vetustà e degrado•Nel piazzale antistante sono accumulati “rifiuti da cantiere edile”, di ignota (per noi) provenienza : produzione “locale” o altra origine?•Le strutture metalliche antistanti e collegate al capannone sono arrugginite e non fanno pensare ad una condizione di resistenza certa in caso di venti atmosferici particolarmente violenti (che ormai con i mutamenti climatici in atto non si possono escludere)In sostanza e in definitiva chiediamo agli enti preposti alla vigilanza e alla sicurezza ambientale di disporre un programma di accertamento, monitoraggio e bonifica entro tempi ragionevoli e rapidi per evitare che, come spesso accade, si debba intervenire “il giorno dopo” come è avvenuto qualche giorno fa a Civitanova Marche e poche settimane fa a Roma; ormai i metereologi descrivono e prevedono venti di grande potenza capaci di scoperchiare tetti e grandini a chicchi “grossi come albicocche” per dirla in gergo popolare; alcune regioni italiane hanno aggiornato le linee guida sull’amianto sottolineando l’accresciuto rischio collegato ai mutamenti climatici; occorre recepire velocemente questo imput.Ovviamente questa nostra segnalazione si inserisce a pieno titolo nella proposta, presentata formalmente al Sindaco di Ravenna nell’incontro del 15 giugno 2026, di AVVIARE UN CENSIMENTO CAPILLARETERRITORIALE DELL’AMIANTO sul modello di quello avviato dal comune di s.Lazzaro di Savena (Bo) già nel lontano 2010 che ha dato buoni risultati in termini di monitoraggio e bonifica.Se il censimento a Ravenna fosse stato già avviato oggi quel capannone sarebbe già bonificato salvo che dovesse risultare privo di amianto (ma comunque avremmo un dato certo sulla natura della copertura e quindi saremmo “più tranquilli”)Visto che “siamo in argomento”: abbiamo percepito dagli organi di informazione che gli interventi di bonifica del cemento amianto presente alla Piallassa Piomboni (“promessi”, per così dire, da Hera) non sono ancora stati effettuati: se così è occorre, evidentemente, “accelerare”Dunque, in definitiva, occorre, come stiamo proponendo in maniera persino assillante da decenni, UN PIANO COMUNALE/PROVINCIALE RAPIDO DI CENSIMENTO/MONITORAGGIO/BONIFICA PER GIUNGERE AD UN TERRITORIO ASBESTOS FREE (LIBERO DA AMIANTO) con grande beneficio per l’ambiente e per la salute pubblica.Auspichiamo una pronta attivazione di Comune, Ausl e Arpa a partire, in tanto, dal sito di via Maccalone che al momento è certamente solo la punta dell’iceberg.Vito Totire, medico del lavoro, presidente AEA-ASSOCIAZIONE ESPOSTI AMIANTO E RISCHI PER LA SALUTEGilberto Gaudenzi, ex-esposto amianto, presidente AEA RavennaRavenna 2.8.2026