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Lezione al mondo sulla libertà di stampa

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di Giancarla Codrignani, politologa e giornalista, oià docente e parlamentare

newsletter n. 147 Usa: lezione al mondo sulla libertà di stampa. Trump vieta l’accesso alla Casa Bianca alla CNN. Politici e giornali progressisti. Tutti i media, compresa la prediletta Fox hanno mostratoTrump silenziato. Proseguite il rispetto del 1° emendamento. Lezione per tutti. Contro le dittature! – Resta al primo posto. ****** Ma è primo anche questo:
Italia il pensiero vannacciano della Meloni: destra estrema anche in Italia. Nemmeno io che ogni giorno vedo con interesse allarmato Paolo Berizzi dare testimonianze di azioni nazi o fasciste da anni, resto esterrefatta dall’impudenza di Giorgia Melloni che ha attaccato il Presidente della Repubblica che aveva stoppato le velleità di portare il razzismo dentro le scuole proponendo il 30% per l’ammissione dei bambini stranieri nella scuola. Anni fa Mattarella aveva proposto di evitare la concentrazione per gruppo linguistico (i cinesi, i peruviani e i nigeriani) e di valorizzare la cultura di appartenenza per favorire l’integrazione; oggi si potrebbe invece ragionare su una soglia legata all’inglese, così gli studenti italiani si confronterebbero con la stessa lingua che i bambini ricchi delle scuole private imparano fin da piccoli. Ma attenzione: l’Afd dispone “remigreremo anche i tedeschi nativi non assimilati”. Evidente che possono sapere solo il tedesco, ma non appartengono alla razza germanica. I nonni arrivarono ai forni per gli ebrei. Nelle nostre scuole nessuno adotterà il decreto. Ma è importante che il governo approvi il decreto per farci capire come votare.
******* Facciamo tre primi. La legge sulle percentuali divisive della presenza dei bambini nella scuola. Ci sono dei bambini “stranieri”? solo un pensiero razzista poteva immaginare un insulto alla comune umanità. Spero solo che qualche professore dell’Università John Hopkins non sappia bene l’italiano e il bambino parli solo inglese: Giorgia Meloni lo caccia e multa il babbo? ****** i fondamentali dell’economia. Parla il direttore della mensa dell’Antoniano di Bologna: ”la politica non ha il polso della situazione. Aumentati i postulanti. ****** Italia / Lavoro. I morti sul lavoro nel 2025 sono stati 1.198, sono tre al giorno. Gli infortuni 600mila, dati Inail. ****** Assemblea Generale Onu. La Meloni non va all’inaugurazione – c’erano tutti – ma al gala della moda. Dopo l’attacco a Mattarelle ha perso la tramontana: aspirava alla Presidenza della Repubblica. Che le sfugge. A parte Tajani: il “circo Trump” che non frequenta senza guadagnare. Ormai sta diventando inaffidabile e trascurabile. È più necessaria che mai: provvede all’assistenza umanitaria, alla prevenzione delle malattie, gli interventi sul clima. Da eliminare il veto del Consiglio di Sicurezza. Guterres ha poi evidenziato come «il potere più grande» non sia «quello di dominare, ma quello di costruire un futuro che funzioni per tutti», nel quale tutti possano dare attivamente il loro contributo. Anche per questo si è spinto a chiedere una riforma del Consiglio di sicurezza, che dia un seggio permanente all’Africa, mancanza «ingiusta e indifendibile», ma ancora presente nell’attuale sistema Onu. Le ragioni dell’Iran, rappresentate dall’intervento del presidente Pezeshkian, uno dei migliori, con le “loro” prove dell’iniquità trumpiana. Intesa e scambio Cina/Usa: Ucraina in cambio di Taiwan. Netaniahu ha avuto l’accoglienza dei giusti definiti “codardi”, anche se dà vergogna l’assenza di Abu Mazen a cui non è stato concessa la partecipazione. Per l’Italia, Taiani chiede nuovi gasdotti nel Golfo. ****** Europa: discorso sullo Stato dell’Unione di Ursula von der Leyen: urgenze e programma. Prioritaria l’economia, ma dobbiamo elettrificare l’Ue e smettere di importare combustibili (com’erano comodi quelli russi!); la Difesa +80% (e dovrà crescere ancora); velocità vertiginosa dei cambiamenti, che intaccano la democrazia e la vita sociale. Necessari il lavoro e la casa per nuove gestioni compatibili. Riformare e realizzare un mercato unico competitivo. Ma un conto è il ricorso al privato secondo Draghi, altro la privatizzazione americana. Così una cosa è sburocratizzare, altro eliminare i controlli. L’intelligenza AI ok, l’UeAct per la sicurezza e il mantenimento dell’umano nelle strutture. Sarà il nuovo “Patto transatlantico” dopo l’intervento “giusto” di Mark Carney, premier coraggioso che affiancherà il Canada nella Ue. ****** Europa: Paolo Gentiloni ha pubblicato Diventare una potenza. Istruzioni per una rivoluzione europea. Non so com’è, ma dice bene quello che dovremmo pensare tutti dell’Europa che salva. ****** Europa: Infatti Prodi pubblica E’ ora di una grande politica europea,Rizzoli. Un aiuto per la campagna Pd: detto semplificando qual è il problema. E’ sempre sull’orlo della disperazione, ma è uomo che torna sempre a sperare. ****** Europa / elezioni tedesche. Pochi dubbi sulle dinamiche di riferimento. Forse sotto la soglia di sbarramento il partito del cancelliere: fine della democrazia cristiana tedesca? Una turca, nata a Monaco, Elif Erap, sindaca della Capitale! Una persona che parla tedesco, ma il cognome non è germanico. A Berlino? la capitale? a Berlino la rossa, ma almeno lì il nuovo non fa troppa paura (gli ebrei chiedono protezione) e non c’è ancora islamofobia. In Meclenburgo la destra estrema ha la maggioranza relativa e nessun partito democratico accetterà di governare con loro: con la Linke ha vinto Manuela Schwesig, da 9 anni governatrice amata dal 35%. L’usato sicuro. ******* Ucraina e Russia: i disertori. In 4 anni almeno 290mila ucraini hanno abbandonato i reparti e i renitenti potrebbero essere più di 2 milioni. In Russia numeri più incerti, è un fenomeno di massa. Anche abusi dei reclutatori. ****** La Lituania accoglie nuove truppe statunitensi dopo le incursioni russe nello spazio aereo. Gli Stati baltici chiedono fondi all’Unione europea per rafforzare le capacità anti-drone. Lituania, Lettonia ed Estonia hanno chiesto congiuntamente alla Commissione europea ulteriori finanziamenti per rafforzare le proprie capacità di contrasto ai droni. ****** Israele va a elezioni il 27 ottobre. Ha escluso i partiti arabi che i sostenitori di Hamas non sanno nemmeno che ci siano. Israele viola diritti, ma l’ebraismo non c’entra, parte dell’antisemitismo invece c’entra. ****** Governo di sicurezza: i medici generosi con gli immigrati da remigrare sono indagati. Anche a non indagati sequestrate le chat. ****** Italia / Economia: disavanzo al 3,1%: Restiamo osservati speciali dell’Ue. Giorgia Meloni commenta: dovremo crescere la tasse. Naturalmente le pagano i 40 milioni di contribuenti. ****** Italia / Tassa sui patrimoni. Si farà in California, dove i patrimoni, pur essendo triplicati negli ultimi dieci anni, sono tassati solo dell’1,4% (stipendi e redditi da lavoro tassati almeno dieci volte tanto). Dice Michele Serra che oggi un miliardario conta più di un premier. Non in Italia, dove i miliardari, mano a mano che facevano i soldi, li sistemavano al sicuro. E anche se c’è più disuguaglianza, i ricchi non sono nella proporzione americana. Perché i paesi indebitati, tutti, non si attivano per arrivare una norma unica di bilancio europeo? anche noi italiani pagheremmo tutti quanti le tasse. ****** Italia / Nucleare: si farà. Dice il ministro che sarà attivo nel 2033 (se ci sarà il vile denaro per finanziarla, soprattutto per pagare i lavoratori). Si dovrebbe usare un piano europeo per evitare la moltiplicazione. Per ora acquistiamo da Francia e Slovenia. ****** Italia: il governo distribuisce mance elettorali con il denaro del contribuente. Alla rete 4: Porro (Quarta Repubblica) e Del Debbio (Dritto e Rovescio) rispettivamente 50 e 100mila euro. Indico solo la Rai, ma siamo in piena elettoralità delle “mance”. E si notano i bisogni di sopravvivenza delle componenti governative: dei Berlusconi nessuno ha pagato i centomila di quota individuale: un segnale? ****** Italia: un altro caso di uccisione di un ladro. Questa volta ha sparato dalla finestra, di notte, al buio. Ed è addolorato. Il giudice lo arresta, ma il paese (Baldissero d’Alba) lo assolve. ****** Italia / fascismo. Interessanti gli adesivi “Me ne strafotto” in vendita a 80 cent. Ma anche le ronde. Dette anche “passeggiate” o “pattuglie”. Ronde nere. Patrioti. Anche scortati da agenti e camionette. Come nella Germani di Weimar. Solo ignoranza, invece, il libro «negazionista» pubblicato dalla Regione Veneto (!), il cui negazionismo non è nostalgico: insegna solo che nel riscaldamento globale l’uomo non c’entra. ****** Italia / Laicità. Gente sospettosa chiede a Francesco Merlo (Repubblica) se la Chiesa ha rifatto i bagni con i soldi dell’8per mille. Merlo spiega che Zuppi non è distratto se nel 2017 il card.Bertone aveva ristrutturato il superattico di 300mq. Con la distrazione di fondi destinati all’ospedale pediatrico Bambin Gesù. ****** Europa / Elezioni russe: per noi italiani significa rendersi conto che la quantità di voti ottenuta dal partito di Putin, Russia unita corrisponde ai desiderata di Meloni per i suoi risultati, arricchiti, dal premio di maggioranza: entrambi manipolano sfacciatamente le elezioni.   ****** Italia / Arabia Saudita. Il governo ha ritirato i jet e il radar-volante e riflette sui rischi dei soldati in Arabia Saudita: la base italiana era stata decisa in marzo con voto unanime. ****** Italia / Libia. Il consigliere americano per i problemi nordafricani dice che l’America apprezza il lavoro italiano, ma si deve fare di più per unificare il paese e governarlo: l’Eni può contribuire. ****** Francia: allarme debito. Le banche in aiuto. La Lepen no e le elezioni anche loro le hanno vicine. ****** Germania: Merz battuto come cancelliere e come Partito popolare ma non se ne vuole andare. Resta – si dice – perché nessuno ha voglia di prendere il suo posto. ****** Somalia. La Somalia, tra siccità e alluvioni è in un vicolo cieco, 3,4 milioni di persone soffrono la fame. ****** Vaticano. A Palermo il vescovo ha deciso di unificare la celebrazione della Cresima e della Prima Comunione. Protesta dei ristoratori: già persi 30 milioni…. ****** Donne: nessuna citazione, solo pietoso silenzio sull’intervista a Tajani, circa “la ragazza perbene”. “Tutte” le senatrici si sono presentate con gonne corte. Umiliate! Disgraziatamente, racconta Conchita De Gregorio, a una sindaca del pordenonese che si ricandida con un bimbo di 11 mesi, arrivano messaggi secondo cui deve rinunciare. A conferma che il pregiudizio sessista trionfa. Si arriverà all’archiviazione per il solito vizio di forma della denuncia contro l’on. Francesco Silvestro — quello che si crede bello mentre fa un po’ pena — che avrebbe molestato una visitatrice in Parlamento. ****** Donne: le Regioni (come l’Emilia Romagna) pagano il congelamento degli ovuli alle donne che vogliono ritardare i progetti di maternità: possibile farne una legge che ne fissi il diritto? ****** Vignetta Da Domani, Magnasciutti.  “La guerra si allarga a macchia d’olio… La colomba della pace esplora il suolo. C’è un rametto d’ulivo: Vedrai che mo’ è colpa mia. Bis, Super: la Meloni attacca Mattarella e la vignetta colloca la presidente, una scimiottina piccola piccola, sulla rossodorata poltrona presidenziale: “Vabbè… io intanto campo largo”. Ter: tirati sul gran gioco verbale si ride un po’: la colomba della pace, esausta giace sul guscio di una tartaruga: cara….pace. ****** Approfondimento DALLA LEGGE ACERBO AL MELONELLUM Giancarla Codrignani Le elezioni non fanno storia. Ce le teniamo e, di solito, si va a votare. Invece si dovrebbero ricordare anche i meccanismi organizzativi. Un secolo fa ci sono state scelte interessanti, con errori che avranno lasciati confuso gli stessi autori, caduti perfino ingenuamente nelle proprie trappole, mentre i più furbi a giocare sugli espedienti uscivano dalla sfida arroganti e consapevolmente pronti all’aggressione. Nel 1919 l’Italia era appena uscita da una guerra registrata come vittoriosa. Il dopoguerra rendeva esplicito il cambiamento storico e la crisi dei partiti liberali. Vinsero i socialisti e ottennero 156 seggi in Parlamento, insieme con il Partito Popolare che ne guadagnò 100. I fascisti arrivarono ultimi con 2 seggi. Non era un periodo facile: le conseguenze di una guerra rovinosa agitavano i gruppi sociali che erano stati le vittime principali dei danni e dell’impoverimento che dalle imprese belliche non hanno mai condotto senza ulteriori travagli alla pace. Pesava la presenza emotiva della rivoluzione russa del ’17 e la classe lavoratrice aspirava a un riscatto rivoluzionario anche in Italia e arriveranno nelle fabbriche del Nord le settimane rosse. La vicenda di Fiume, nata dalla volontà di rispettare l’autodeterminazione della città che godeva del privilegio di Maria Teresa, e guidata da Gabriele D’Annunzio, portò alla reazione di popolo a lungo giudicata un’anticipazione della Marcia su Roma. In gennaio del ’21 il Psi era andato a Congresso da cui uscirà con la scissione del Partito Comunista d’Italia, una divisione che favorì la crescita del fascismo che arrivò a minacciare lo Stato con la marcia su Roma contro il “governo imbelle” di Giolitti, mentre le famigerate squadracce incendiavano le case del popolo, devastavano le sedi socialiste e democratiche con la violenza e gli assassinii. Giolitti aveva sciaguratamente deciso di sciogliere le Camere e il 6 aprile del ’24 si andò a votare. Il Partito Nazionale Fascista aveva presentato un progetto di legge elettorale in nome della governabilità, la “legge Acerbo” del 18 novembre 1923 n. 2444 (socialisti, comunisti, liberali e sturziani avevano votato contro) che assegnava alla lista votata a livello nazionale con almeno il 25% dei voti, i 2/3 dei seggi in tutte le circoscrizioni, che corrispondeva all’elezione in blocco di tutti i 356 candidati, mentre gli scranni rimanenti erano assegnati alle altre liste in proporzione ai voti ottenuti. Il “Listone” – la Lista, propagandata per produrre effetti rassicuranti, ottenne 374 seggi, i  Popolari, con il 9%, 39 e i socialisti, con il 5,9%, 24. Furono le ultime elezioni multi-partitiche. Era iniziato il governo più lungo della storia italiana. Nel ’24 il segretario del Psi Filippo Turati aveva avvertito: “Sotto l’intimidazione non si legifera; non si legifera tra i fucili spianati e con la minaccia incombente delle mitragliatrici […] Una legge, la cui approvazione vi è consigliata dai 300 mila moschetti dell’esercito di dio e del suo nuovo profeta, non può essere che la legge di tutte le paure e di tutte le viltà. Quindi non sarà mai una legge. Voi continuate a baloccarvi, signori del Governo, in quella quadratura del circolo che è l’abbinamento del consenso e della forza. Or questo è l’assurdo degli assurdi. O la forza o il consenso. Dovete scegliere. La forza non crea il consenso, il consenso non ha bisogno della forza, a vicenda le due cose si escludono”. L’anno dopo, il 10 giugno viene rapito l’on.Matteotti e il 27 il Parlamento protesta contro il governo con l’Aventino,  la secessione dai lavori parlamentari sospesi fino alla realizzazione delle indagini circa la vita del collega parlamentare. Il 15 marzo Antonio Gramsci aveva pubblicato “Contro il pessimismo”. Non era intervenuto con un suo discorso alla fondazione del Partito comunista d’Italia, ma  era consapevole della complessità della situazione: “Fummo — bisogna dirlo — travolti dagli avvenimenti, fummo, senza volerlo, un aspetto della dissoluzione generale della società italiana, diventata un crogiolo incandescente dove tutte le tradizioni, tutte le formazioni storiche, tutte le idee prevalenti si fondevano qualche volta senza residuo: avevamo una consolazione alla quale ci siamo tenacemente attaccati, che nessuno si salvava, che noi potevamo affermare di aver previsto matematicamente il cataclisma, quando gli altri si cullavano nella più beata e idiota delle illusioni”.  La legge elettorale del 1924 ricordò al ministro Scelba  il giochino del premio di maggioranza, approvato dal governo De Gasperi  per le elezioni del 1953. Fu bocciata dall’elettorato e passò alla storia con il nome di legge truffa. 
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