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COME LASCIARE VUOTI I CCPPRR …USANDO LA TESTA…E RISPETTANDO LEGALITA’ E COSTITUZIONE REPUBBLICANA

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COME LASCIARE VUOTI I CCPPRR …USANDO LA TESTA…E RISPETTANDO LEGALITA’ E COSTITUZIONE REPUBBLICANA
LA INCHIESTA PARTITA DA RAVENNA SIA QUELLO CHE E’ : UN BOOMERANG , anche se non solo questo e dunque qualcosa di peggio
Proponiamo anzitutto un encomio pubblico ai medici di Ravenna e a tutti i medici “perquisiti “ sull’onda della “inchiesta” partita dalla ex capitale del sacro romano impero;
la “sinistra” (in Italia, da tempo, piuttosto sinistrata) e la galassia delle associazioni che contrastano razzismo e xenofobia si sono mossi, fino ad oggi, troppo sulla difensiva;
da mesi stiamo sostenendo e suggerendo che i CCPPRR si demoliscono :
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Rispettando la legalità
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Garantendo i diritti della persona a rischio di internamento
I fatti , rocamboleschi, che si sono verificati hanno posto in pole position la difesa dei medici “non carcerieri”; una prassi, la loro, deontologicamente e umanamente corretta: ribadiamo che i medici inquisiti e perquisiti meritano ampie e pubbliche scuse da parte dello “stato”…e alla fine ci arriveremo
Tuttavia la giusta difesa dell’operato dei medici oggetto delle azioni repressive di una magistratura incompetente in materia di salute e oggetto di offese e calunnie da parte della “destra” italiana , quella che ammicca alla ipotesi di cancellare il reato di femminicidio e di istituire il “patriarcato mediterraneo”, questa difesa che, riteniamo essere rimasta oggi troppo “timida”, non deve mettere in ombra una altra questione fondamentale : il diritto della persona, ogni essere umano vivente al mondo, ad una medicina che sia solo consensuale;
PONIAMO UNA DOMANDA SEMPLICE: esistono riscontri di consensualità rispetto agli accertamenti medici che a Ravenna e in tutta Italia e nell’ ex regno di Italia (Albania) hanno preceduto il via libera agli internamenti in CPR???
ESISTE RISCONTRO CIRCA LA PERCEZIONE DI CONSENSO INFORMATO PRIMA DELLA VISITA MEDICA ?
LE PERSONE VISITATE E POI INTERNATE SAPEVANO CHE L’EVENTUALE LEGITTIMO RIFIUTO DELLA VISITA MEDICA AVREBBE COMPORTATO LA FACOLTA’ DI ALLONTANARSI DALLO STUDIO MEDICO , COME SI DICE, CON LE PROPRIE GAMBE ?
E allora due questioni:
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In assenza di evidenti riscontri di consenso informato tutti gli internamenti effettuati devono essere considerati illegali
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IN ASSENZA DI RISCONTRI LA AZIONE PARTITA DALLA PROCURA DI RAVENNA DEVE ESSERE CONSIDERATA ILLECITA
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In assenza di consenso informato e accertamento medici consensuali: ecco che I CCPPRR rimarranno vuoti
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Salvo la non prevedibile presenza nella coorte delle persone a rischio di internamento di una piccolo cluster (1 su 10000?) di soggetti con pulsioni maschiste disponibili a farsi internare
Il signor Piantedosi e il governo in carica propongono di costruire altri CCPPRR: progetto meritevole di essere segnalato preventivamente alla corte dei conti perché si tratta, oltretutto (certo motivazione ultra secondaria alla base della nostra assoluta contrarietà) di spreco di risorse; il ministro ne ha parlato con l’on. Nordio pe runa eventuale uso diversamente congruo delle risorse economiche ? Anche se non aspiriamo ad un ruolo di consulenti nei confronti di un governo al quale piuttosto suggeriamo “go home”
ci sono altri punti da discutere e approfondire (per esempio la “convenzione” proposta dalla regione E-R (regione che ha un curriculum quantomeno “opaco” sulla storia dei CCPPRR) ma ne parleremo in futuro;
IL FATTO RILVEVANTE E’ QUESTO :
un “marocchino” rifiuta la visita medica e non viene internato; AMMAZZA: è quello che stiamo “gridando” da mesi e che era evidente a tutti fino dal febbraio 2026 quando a Ravenna risultò che dalla coorte giunta alle amorevoli attenzioni dei sanitari 37 persone non furono internate (questo, assurdamente, ha scatenato la repressione), 30 furono internate e 10 rimasero libere perché….
L’evento ultimo è stato commentato come al solito con veleni, fango e menzogne dalla “destra” che attribuisce “tolleranza” nei confronti del “crimine” ai suoi avversari politici; addirittura i giornali di destra hanno sciorinato “dati” sulla recidiva dei non internati : dicono le loro “testate” che questa è dal 20 al 50%
Difficile se non impossibile “discutere” con gli xenofobi (xenofobi anche o soprattutto a scopo elettorale) e far presente che , se è per questo, la recidiva della popolazione carcerata “italiana” è invece del 70 %…quindi perché non espellere anche queste persone che peraltro, se recidivano, non è perché sono “delinquenti nate…”
impossibile però il “confronto” con gli odiatori che certamente hanno come obiettivo non la giustizia ma tre “giustizie”: una per i ricchi e potenti, una per i poveri, una per gli immigrati
Certamente si ispirano all’attuale governo israeliano: la pena di morte , ma non per tutti ; le sanzioni non uguali per tutti , infatti non arresterebbero il signor Netanihau se venisse in Italia per le vacanze
Dunque parafrasando Mao tse tung: “il CPR ‘ una tigre di carta”…?
Ai postumi la ardua sentenza?
LO DICIAMO PER LA ENNESIMA VOLTA: L’IMMIGRATO DEVE ESSERE INFORMATO DEGLI EFFETTI DELLA VISITA MEDICA; LA VISITA MEDICA DEVE E PUO’ ESSERE SOLO CONSENSUALE
VA DENUNCIATO E CONDANNATO CHI NON HA GARANTITO L’EFFETTIVO RISPETTO DELLE PROCEDURE
La Procura d Ravenna lo ha fatto ?
Vito Totire, portavoce Centro F.Lorusso via Polese 30 40122 Bologna.
Bologna, 5 ottobre 2026

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